Brescia ha ospitato la dodicesima edizione della Race for the Cure, la manifestazione organizzata da Komen Italia per promuovere la prevenzione e mantenere alta l’attenzione sulla salute delle donne e sulla lotta ai tumori del seno. L’appuntamento, che si è svolto il 27 settembre 2026, ha portato nelle strade del centro cittadino oltre 11mila partecipanti, tra donne, uomini, famiglie, volontari e professionisti.
L’iniziativa rientra nella campagna «La Prevenzione è il nostro capolavoro», promossa da Komen Italia insieme al Ministero della Cultura e al Ministero della Salute in occasione del mese internazionale della prevenzione dei tumori del seno. La manifestazione ha inoltre ricevuto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e il patrocinio delle principali istituzioni civili e militari.
Al centro della giornata ci sono state le «Donne in Rosa», donne che stanno affrontando o hanno affrontato un tumore del seno e che attraverso la condivisione delle proprie esperienze contribuiscono a diffondere la cultura della prevenzione e dell’importanza della diagnosi precoce.
La prevenzione al Villaggio della Salute
Uno dei principali punti di riferimento della manifestazione è stato il Villaggio della Salute, inaugurato dall’assessore al Welfare di Regione Lombardia Guido Bertolaso. La struttura ha garantito alla cittadinanza 1.100 visite cliniche multispecialistiche, grazie alla collaborazione di una rete di realtà sanitarie e professionali del territorio.
L’attività si è svolta sotto l’egida di ATS Brescia, con il patrocinio e la collaborazione delle ASST Franciacorta, Garda, Spedali Civili e Valcamonica, della Fondazione Poliambulanza Istituto Ospedaliero e della Fondazione Richiedei ETS. Hanno inoltre partecipato gli Ordini professionali degli infermieri, delle ostetriche, dei fisioterapisti e dei tecnici sanitari, insieme ad altri operatori e realtà del territorio.
Il Villaggio ha proseguito anche il progetto «Screening 2026 – Non solo Rosa», avviato nel 2025 con il patrocinio di ATS Brescia e grazie a un contributo della Fondazione ASM. L’iniziativa, realizzata con la collaborazione del Comune di Brescia e dei referenti delle comunità nelle quali l’adesione agli screening risulta più bassa, punta a informare i cittadini e favorire l’accesso ai percorsi di diagnosi precoce.
Quest’anno il progetto ha ampliato il proprio raggio d’azione coinvolgendo anche la popolazione maschile. La componente informativa e quella sanitaria sono state quindi rivolte a entrambi i sessi, con la possibilità di attivare direttamente in sede, attraverso la prenotazione, i successivi percorsi di screening.
La prevenzione come responsabilità collettiva
Durante la manifestazione, Alessandra Huscher, presidente di Komen Italia Comitato Lombardia, ha sottolineato il valore della partecipazione e della prevenzione come strumenti che coinvolgono l’intera comunità. «La Race for the Cure ci ricorda ogni anno che la salute non è mai una questione solo individuale: è un bene che si costruisce insieme», ha dichiarato.
Huscher ha richiamato anche le sfide legate all’invecchiamento della popolazione e alla sostenibilità dei sistemi di cura, evidenziando l’importanza della partecipazione dei cittadini ai percorsi di prevenzione, agli screening e alle cure. «Per mantenere la salute, quella di ciascuno e quella di tutti, serve che ogni cittadino si senta coinvolto in prima persona: nella prevenzione, negli stili di vita, nella partecipazione ai percorsi di cura e di screening», ha aggiunto.
La presidente di Komen Italia Comitato Lombardia ha quindi evidenziato il ruolo delle istituzioni nella gestione delle risorse sanitarie e ha concluso sottolineando il valore della comunità che ha partecipato alla manifestazione: «Oggi abbiamo mostrato che una comunità informata, responsabile e solidale è la prima e più forte forma di cura».
Digitale, giovani e salute
Accanto alle attività sanitarie, la Race for the Cure di Brescia ha ospitato anche la quarta edizione di «Meet the Pink», organizzata in collaborazione con ATS Brescia. L’appuntamento di quest’anno è stato dedicato al rapporto tra digitale, intelligenza artificiale e benessere, attraverso il progetto «Digital for Well Being».
All’iniziativa hanno partecipato Michele Dusi e gli psicologi Federico Tralce e Federico D’Anna di Spazio Off, che hanno coinvolto gli studenti delle scuole bresciane in sessioni informative e attività pratiche. L’obiettivo è stato affrontare il tema dell’utilizzo consapevole delle tecnologie digitali e delle loro ricadute sul benessere.
Anche il Ministero della Cultura ha partecipato direttamente alla manifestazione bresciana, nell’ambito del protocollo d’intesa consolidato con Komen Italia. La collaborazione tra le istituzioni culturali e l’organizzazione della Race for the Cure punta a utilizzare la cultura e la partecipazione pubblica come strumenti di sensibilizzazione sui temi della salute e della prevenzione.
La partecipazione del territorio lombardo
La manifestazione ha coinvolto numerose realtà economiche e associative della Lombardia. Tra i partner territoriali figurano Systema Ambiente, in qualità di Major Local Partner, Margara Golf Club, Vivi Energia, BCC Agrobresciano, Coldiretti Brescia, Personal Data Fasternet, Fondazione ASM, FD Rent, Gruppo Brescia Mobilità, Decathlon Roncadelle e Teletutto Radiobresciasette.
L’organizzazione tecnica della gara e della camminata è stata curata da Brescia Run. La giornata si è conclusa con la partecipazione di numerosi iscritti alle diverse competizioni e categorie previste dalla manifestazione, comprese quelle dedicate alle «Donne in Rosa», ai bambini, agli uomini e alla categoria «Sei Zampe».
Per le «Donne in Rosa» il primo posto è andato a Zanotti Dusca, seguita da Rossella Andriulli e Paola Mancini. Tra i bambini si sono classificati ai primi tre posti Ludovico Lancini, Samuel Bianco e Jonas Falasca. Nella categoria uomini hanno invece ottenuto i primi tre piazzamenti Luca Di Sotto, Nicolas Falasca e Mohamed Zaher.
Nella categoria «Sei Zampe», dedicata alla partecipazione insieme ai propri cani, si sono classificati al primo posto Lara Migliorati con Guenda, al secondo Andrea Manasio con Sandy e al terzo Anna Kongeter con Masha.
La dodicesima edizione bresciana si è chiusa con il ringraziamento dell’organizzazione alle volontarie, ai volontari e alle «Donne in Rosa» per il contributo alla manifestazione, insieme alla Fanfara dell’Arma dei Carabinieri che ha accompagnato l’evento.
Come previsto dalla manifestazione, gli iscritti alla Race for the Cure hanno inoltre potuto usufruire dell’ingresso gratuito nei musei statali.
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