Oltre 200 partecipanti, anche in streaming, per la quarta edizione del Forum del Commercio Internazionale, organizzato da Arcom Formazione all’Hotel Excelsior Gallia di Milano, con la direzione scientifica di Sara Armella. L’incontro, dedicato alle nuove rotte del commercio globale, ha affrontato i principali cambiamenti negli scambi internazionali, tra dazi, tensioni geopolitiche, accordi commerciali e riforma delle dogane europee.
Per la prima volta, il programma ha riservato uno spazio specifico alle imprese, con l’obiettivo di portare al centro del confronto le esigenze operative di chi lavora sui mercati internazionali.
L’Unione europea punta su accordi e nuovi mercati
Il commissario europeo per il Commercio, Maroš Šefčovič, ha ribadito che l’impegno dell’Unione europea per un commercio libero ed equo «resta più saldo che mai» e «deve produrre risultati».
Nel suo intervento ha richiamato il peso dell’Ue, che rappresenta il 16% degli scambi globali, sottolineando l’importanza degli accordi commerciali e della diversificazione dei mercati. Tra i temi affrontati anche la riforma dell’Organizzazione mondiale del commercio (Omc) e gli esiti della missione europea in Cina.
E-commerce, quasi sei miliardi di pacchi in un anno
Un altro tema centrale è stato l’aumento delle spedizioni legate al commercio elettronico. Matthias Petschke, direttore delle dogane della direzione generale Taxud della Commissione europea, ha evidenziato le dimensioni del fenomeno: nell’ultimo anno sono arrivati quasi sei miliardi di pacchi, con una media superiore a 16 milioni al giorno.
«Un problema di sicurezza per i consumatori, ma anche di parità di condizioni per le nostre industrie», ha sottolineato Petschke. I controlli effettuati nel 2025 hanno rilevato la non conformità del 65% dei cosmetici, dei giocattoli e dei piccoli dispositivi elettronici esaminati.
I dati richiamano l’attenzione sulle difficoltà di controllo delle merci che entrano nel mercato europeo attraverso le piattaforme online, oltre che sulla necessità di garantire condizioni concorrenziali più eque per le imprese.
Dogane, le imprese chiedono procedure più semplici
La riforma delle dogane europee e la semplificazione degli adempimenti sono stati tra i temi del confronto milanese. Per le aziende che operano sui mercati internazionali, la chiarezza delle regole e la rapidità delle procedure rappresentano elementi importanti per affrontare un contesto segnato da cambiamenti normativi e tensioni commerciali.
«Le imprese hanno bisogno di regole comprensibili e procedure più snelle», ha concluso Sara Armella, richiamando l’esigenza di un sistema capace di accompagnare gli operatori economici nelle trasformazioni del commercio globale.
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