Amplifon registra un miglioramento dei risultati nel terzo trimestre del 2026. Il gruppo, con sede a Milano, ha chiuso il periodo con ricavi consolidati pari a 575 milioni di euro, in crescita dello 0,2% a cambi costanti rispetto allo stesso trimestre del 2025. Il risultato netto adjusted ha raggiunto 26,6 milioni, con un incremento del 38,7% rispetto ai 19,2 milioni registrati un anno prima.
La crescita dei ricavi è stata sostenuta soprattutto dall’andamento organico, pari al +3,6%, con risultati distribuiti tra le diverse aree geografiche. La performance è stata conseguita su una base di confronto più elevata rispetto al terzo trimestre del 2025.
I risultati dei primi nove mesi
Nel periodo compreso tra gennaio e settembre, i ricavi consolidati di Amplifon hanno raggiunto 1.760,8 milioni di euro, in aumento dello 0,9% a cambi costanti rispetto ai primi nove mesi dell’anno precedente. Il risultato netto adjusted si è attestato a 128,2 milioni, segnando una crescita del 16,9%.
Nel solo terzo trimestre, le acquisizioni hanno contribuito ai ricavi per lo 0,5%, mentre il programma di riorganizzazione Fit4Growth ha inciso per il -3,9%. L’effetto è legato agli interventi di ottimizzazione della rete e alla dismissione o cessazione di attività considerate diluitive.
Il margine operativo lordo adjusted ha raggiunto 114,8 milioni di euro, in aumento del 7% rispetto allo stesso periodo del 2025. L’incidenza sui ricavi si è attestata al 20%.
Confermate le previsioni per il 2026
Amplifon ha confermato le aspettative già comunicate per l’intero esercizio, subordinandole all’assenza di ulteriori rallentamenti dell’economia globale legati, tra gli altri fattori, al quadro macroeconomico e geopolitico.
La società prevede una crescita del mercato globale nell’ordine del 3% rispetto al 2025 e punta a ottenere risultati superiori al mercato di riferimento nei principali Paesi, con un ulteriore incremento della propria quota.
Le attese comprendono inoltre un miglioramento significativo della crescita organica, indicata a un livello superiore al 3% rispetto all’anno precedente, e un incremento del margine Ebitda adjusted nell’ordine di 100 punti base.
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