Il Movimento 5 Stelle torna a criticare Autostrada Pedemontana Lombarda dopo l’audizione dei vertici della società davanti alla Commissione I – Programmazione, bilancio, società controllate e partecipate del Consiglio regionale della Lombardia. Al centro delle contestazioni, le passività indicate in oltre 3,3 miliardi di euro, l’avanzamento dei lavori e le nuove criticità emerse nella realizzazione dell’infrastruttura.
Pizzighini: «Più che un cronoprogramma, un libro dei sogni»
La consigliera regionale del M5S Lombardia Paola Pizzighini contesta i tempi previsti per il completamento dell’opera e le difficoltà progettuali emerse nel corso dell’audizione.
«I numeri illustrati oggi sono sconcertanti: oltre 3,3 miliardi di passività, stralcio della tratta D, lavori appena al 20% nelle tratte B e C e la pretesa di completare tutto entro novembre 2028. Più che un cronoprogramma, il solito libro dei sogni», afferma Pizzighini.
La consigliera richiama inoltre le interferenze con altre infrastrutture, che si aggiungono alle criticità già segnalate per le bonifiche ambientali. «Alle già note criticità legate alle bonifiche ambientali, si aggiungono ora le interferenze con gli elettrodotti TERNA, i gasdotti SNAM e la rete ferroviaria RFI. Infrastrutture che esistevano ben prima dei cantieri: possibile che non siano state adeguatamente considerate in fase di progettazione?», prosegue.
Per Pizzighini, questi elementi confermano le preoccupazioni sulle carenze progettuali dell’opera, che definisce «più che un’opera pubblica, un vero e proprio salasso per la Lombardia».
Fumagalli critica costi e pedaggi
Dure critiche arrivano anche da Marco Fumagalli, ex consigliere regionale e portavoce territoriale del M5S. Nel suo intervento, Fumagalli contesta l’impatto economico e ambientale dell’infrastruttura e richiama l’attenzione sul costo che dovranno sostenere gli automobilisti.
«Pedemontana è la più grande presa in giro del centrodestra ai danni della Lombardia. Oltre a macinare perdite Pedemontana distrugge il territorio e i cittadini si stanno accorgendo di quanto devastante sia questa opera», dichiara.
Fumagalli critica inoltre il futuro costo dei pedaggi per i pendolari: «Oltre a fare i conti con il caro benzina, i pendolari vivono già con l’incubo di pagare il pedaggio più caro del mondo».
L’ex consigliere conclude con un riferimento alle prossime elezioni: «Si auspica che il prezzo di questo pedaggio venga fatto pagare nelle urne elettorali alle prossime elezioni da chi sostiene questa inutile opera».
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