Il Politecnico di Milano si conferma il primo ateneo italiano nelle classifiche universitarie internazionali e rafforza il proprio posizionamento tra le migliori università del mondo. A certificare il risultato è il QS World University Rankings 2027, uno dei principali indicatori globali dedicati alla valutazione delle università, che premia ancora una volta l’ateneo milanese per qualità della didattica, produzione scientifica, reputazione accademica e capacità di innovazione.
Il riconoscimento arriva in una giornata particolarmente significativa per il mondo dell’istruzione italiana, con oltre mezzo milione di studenti impegnati nella prima prova dell’Esame di Stato. Un contesto che, secondo le istituzioni regionali, rende ancora più rilevante il risultato ottenuto dal Politecnico, considerato un punto di riferimento per le nuove generazioni che si preparano ad affrontare il percorso universitario.
Il primato del Politecnico e il peso della Lombardia nel sistema universitario
Il Politecnico di Milano mantiene per il dodicesimo anno consecutivo la leadership tra gli atenei italiani, confermandosi una delle principali realtà accademiche europee nei settori dell’ingegneria, dell’architettura e del design.
Il risultato si inserisce in un quadro più ampio che vede la Lombardia protagonista nel panorama della formazione universitaria e della ricerca scientifica. La regione ospita infatti alcune delle più importanti università italiane e concentra una quota significativa degli investimenti nazionali in ricerca, innovazione e trasferimento tecnologico.
Commentando la pubblicazione della classifica, il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana ha evidenziato il valore strategico del traguardo raggiunto dall’ateneo milanese.
«Il Politecnico di Milano si conferma tra i migliori atenei del mondo e primo in Italia nelle più autorevoli classifiche internazionali. Un risultato straordinario che premia qualità della didattica, eccellenza della ricerca, capacità di innovare e credibilità costruita nel tempo», ha dichiarato Fontana.
Ricerca, innovazione e attrazione dei talenti
Tra gli elementi che contribuiscono al posizionamento internazionale del Politecnico figurano la qualità della produzione scientifica, le collaborazioni con il sistema produttivo e la crescente capacità di attrarre studenti e ricercatori provenienti dall’estero.
Negli ultimi anni l’ateneo ha rafforzato la propria dimensione internazionale attraverso programmi di ricerca condivisi con università e centri di eccellenza di tutto il mondo, consolidando al tempo stesso il rapporto con il tessuto economico lombardo e nazionale.
Secondo l’assessore regionale all’Università, Ricerca e Innovazione Alessandro Fermi, il riconoscimento ottenuto dal Politecnico rappresenta un segnale positivo per l’intero sistema universitario regionale.
«Questo risultato conferma la straordinaria qualità del sistema universitario lombardo e la sua crescente capacità di competere ai massimi livelli internazionali», ha affermato l’assessore, sottolineando anche i risultati raggiunti dall’Università degli Studi di Milano e dagli altri atenei lombardi presenti nelle classifiche mondiali.
La produttività scientifica tra i punti di forza
Uno degli aspetti maggiormente valorizzati dal QS World University Rankings riguarda la capacità di produrre ricerca di qualità e di generare impatto scientifico a livello internazionale.
Proprio su questo fronte gli atenei lombardi continuano a distinguersi, grazie a un elevato numero di pubblicazioni scientifiche, collaborazioni internazionali e progetti di ricerca finanziati sia a livello nazionale sia europeo.
Per Fermi, il riconoscimento della produttività scientifica rappresenta uno degli elementi più significativi emersi dalla classifica. Un indicatore che contribuisce a rafforzare la reputazione internazionale delle università lombarde e ad accrescere la loro attrattività nei confronti di studenti, ricercatori e investitori.
Un patrimonio strategico per il futuro della Lombardia
Il risultato ottenuto dal Politecnico di Milano conferma il ruolo centrale della formazione superiore e della ricerca nel percorso di sviluppo della Lombardia. In una fase caratterizzata dalle trasformazioni digitali, dalla transizione ecologica e dall’evoluzione dei modelli produttivi, la capacità di formare competenze avanzate rappresenta infatti uno dei principali fattori di competitività dei territori.
Per questo motivo Regione Lombardia ribadisce la volontà di continuare a sostenere il sistema universitario attraverso investimenti in ricerca, innovazione e trasferimento tecnologico, con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente il legame tra atenei, imprese e territorio.
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