Sono 25 i giovani talenti under 30 premiati a Roma durante la dodicesima edizione del Myllennium Award, il riconoscimento multidisciplinare promosso dal Gruppo Barletta e dalla Fondazione Barletta per valorizzare il merito, l’innovazione e la creatività delle nuove generazioni italiane.
Il premio ha coinvolto dieci categorie, dedicate a diversi ambiti tra cui ricerca, imprenditorialità, cultura, sport, musica e cinema, con l’obiettivo di sostenere progetti capaci di produrre un impatto concreto nella società.
Nel corso delle dodici edizioni il Myllennium Award ha raccolto oltre 5.700 candidature, premiato più di 380 giovani e distribuito oltre 2 milioni di euro attraverso premi, borse di studio e opportunità di formazione e crescita professionale.
L’iniziativa è patrocinata dal Ministro per lo Sport e i Giovani, dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, dal Ministero dell’Università e della Ricerca, dal Ministero della Cultura e dalla Regione Lazio.
Cinque giovani lombardi tra i protagonisti del premio
Tra i vincitori dell’edizione 2026 sono presenti anche cinque giovani provenienti dalla Lombardia, selezionati per i loro percorsi nei settori dell’innovazione sociale, dell’intelligenza artificiale, del giornalismo, della formazione e della produzione cinematografica.
Francesca Ferralasco e Giorgia Andrea Refolo, fondatrici della startup Accanto, hanno ricevuto il riconoscimento nella categoria MySocialImpact, sostenuta da Impre.Do SpA come Main Sponsor della sezione.
Il progetto propone una piattaforma digitale dedicata a famiglie e caregiver, con servizi educativi e pedagogici online, consulenze specialistiche e gruppi di confronto tra pari. Attraverso l’integrazione dell’intelligenza artificiale, il sistema punta a individuare e replicare strategie educative efficaci, facilitando l’accesso ai servizi e valorizzando il lavoro di educatori e pedagogisti.
Il riconoscimento ottenuto comprende un premio economico per la fase seed, la partecipazione al programma di accelerazione Boston Innovation Gateway negli Stati Uniti e tre premi speciali assegnati dai partner della categoria.
Giornalismo e intelligenza artificiale tra i progetti premiati
Tra i giovani lombardi premiati figura anche Gloria Pessina, di Barzago, in provincia di Lecco, vincitrice nella categoria MyReportage – Giornalismo insieme ad Alessandro Dell’Orto.
Il riconoscimento è stato assegnato per l’inchiesta «Formati ostili. Perché l’IA della giustizia ha bisogno di un nuovo linguaggio pubblico», un lavoro dedicato al rapporto tra intelligenza artificiale e sistema giudiziario.
L’indagine affronta il tema della comunicazione delle nuove tecnologie applicate alla giustizia, evidenziando la necessità di utilizzare strumenti linguistici più chiari e accessibili per accompagnare la società nella comprensione dei cambiamenti legati all’intelligenza artificiale.
Il premio prevede un riconoscimento economico e la pubblicazione del reportage su Linkiesta Magazine e sul sito de Linkiesta.
Premiati anche giovani talenti di Milano
Tra i vincitori lombardi anche Davide Terrasi, di Milano, che ha ottenuto una borsa di studio nella categoria MyJob per frequentare il Master in Marketing e Comunicazione (MIMEC) dell’Università Bocconi.
La categoria MyJob è dedicata alla formazione avanzata e sostiene percorsi di specializzazione destinati a favorire la crescita professionale dei giovani talenti.
Riconoscimento anche per il regista milanese Davide Borchini, vincitore del Premio Speciale Rai Cinema Channel nell’ambito della categoria MyFrame con il cortometraggio «Non parlare con gli sconosciuti».
Il film racconta la vicenda di Matteo, un giovane che si risveglia solo in un bosco e accetta il passaggio di Simone, un uomo che sostiene di conoscerlo. La diffidenza del protagonista si trasforma in una fuga che porta lo spettatore dentro una narrazione dai contorni psicologici e sospesi.
Il premio prevede l’acquisto dei diritti web e free TV del cortometraggio da parte di Rai Cinema Channel e la successiva diffusione attraverso i canali della piattaforma.
Il rapporto tra formazione e lavoro al centro del dibattito
Durante la cerimonia di premiazione è stata presentata anche l’indagine annuale realizzata da Ipsos dal titolo «Giovani italiani e mismatch tra formazione e lavoro», dedicata al rapporto tra giovani, istruzione e occupazione.
Lo studio analizza aspettative, difficoltà e prospettive delle nuove generazioni rispetto al percorso formativo e all’ingresso nel mercato del lavoro. Secondo i dati presentati, oltre la metà dei giovani considera positivamente la propria formazione, ma solo il 21% ritiene che gli studi svolti preparino realmente alle esigenze professionali.
«I progetti premiati in questa dodicesima edizione dimostrano quanto talento, capacità di innovare e spirito imprenditoriale siano presenti nelle nuove generazioni. Sostenere questi percorsi significa investire nel futuro del Paese. La ricerca Ipsos ci ricorda però che esiste ancora una distanza tra formazione e mondo del lavoro che istituzioni, imprese e sistema educativo sono chiamati a colmare, creando le condizioni perché i giovani possano esprimere pienamente il proprio potenziale», ha dichiarato Paolo Barletta, presidente del Myllennium Award.
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