L’open innovation sarà al centro della nuova edizione di SMAU Milano, in programma il 3 e 4 novembre all’Allianz MiCo. L’appuntamento porterà nel capoluogo lombardo 20 grandi corporate alla ricerca di startup e partner tecnologici con cui sviluppare nuovi progetti, sperimentazioni e soluzioni innovative.
Il modello proposto da SMAU si basa sull’incontro tra domanda e offerta di innovazione attraverso attività di scouting e matching. Nell’edizione 2025 sono state oltre 300 le startup coinvolte, 45 delle quali internazionali, per un totale di 602 incontri individuali con i team innovazione delle imprese.
Dai rimborsi automatizzati alla mobilità
Tra i progetti sviluppati attraverso gli incontri promossi da SMAU c’è la collaborazione tra Day Spa, società benefit attiva nel mercato degli employee benefits, e la startup AIDAPT. Le due realtà hanno sviluppato una soluzione di intelligenza artificiale agentica destinata ad automatizzare la gestione dei rimborsi, con l’obiettivo di ridurre i tempi operativi e rendere più efficienti i processi.
Un altro percorso ha coinvolto Unipol Tech e ParkingMyCar. La collaborazione ha portato all’integrazione nell’app UnipolMove della possibilità di prenotare in anticipo i parcheggi sul territorio nazionale, aggiungendo una nuova funzionalità ai servizi digitali dedicati alla mobilità.
Nel settore energetico e tecnologico, il confronto tra Eni e G2Q Computing ha consentito alla startup di accedere al programma HPC Call4Innovators e alle risorse del supercomputer HPC6. L’obiettivo è accelerare lo sviluppo di soluzioni nel campo del quantum computing.
Open Fiber ha invece avviato con LOKI un Proof of Concept per applicare la tecnologia in fibra ottica al monitoraggio di una specifica esigenza. La sperimentazione è stata successivamente estesa per verificare la soluzione su larga scala ed è tuttora in corso.
Venti grandi aziende a Milano
«Ogni anno raccogliamo evidenze sempre più concrete di come un incontro nato durante SMAU possa evolvere in un progetto di innovazione capace di generare valore nel tempo», ha dichiarato Valentina Sorgato, Amministratore Delegato di SMAU.
Secondo Sorgato, il percorso di scouting e matching inizia prima dell’evento e prosegue successivamente, con l’obiettivo di favorire la trasformazione degli incontri in sperimentazioni, nuovi prodotti e partnership industriali.
Per l’edizione 2026 sono 20 le corporate che hanno già individuato in SMAU un canale per la ricerca di startup e partner tecnologici. Tra queste figurano AmplifonX, Chiesi Italia, City Green Light, Edison, Enav, Enel, Eni, FS Italiane, FNM, Gruppo HERA, Intesa Sanpaolo Innovation Center, Italgas, Iveco Group, KPMG, Lavazza, Nippon Sanso, SCM Group, Terna, Trenord e Veolia Italia.
Le sfide dell’open innovation
Le esigenze espresse dalle imprese interessano diversi comparti e riguardano, tra gli altri, transizione energetica, infrastrutture, salute, manifattura, mobilità, servizi ai cittadini ed economia circolare.
Sulla base di questi fabbisogni, SMAU svilupperà un’attività di scouting finalizzata a individuare startup con soluzioni già mature e potenzialmente testabili e scalabili. Gli incontri tra i team di innovazione delle corporate e le startup selezionate saranno orientati alla possibile realizzazione di progetti pilota, sperimentazioni e collaborazioni industriali.
L’appuntamento di Milano si inserisce così in un percorso che punta a collegare le esigenze concrete delle imprese con le tecnologie sviluppate dall’ecosistema delle startup, trasformando gli incontri in opportunità di sperimentazione e sviluppo.
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