Prosegue anche nel 2026 la crescita dello stock dei mutui concessi alle famiglie italiane per l’acquisto dell’abitazione. È quanto emerge dall’analisi realizzata da Kìron Partner, società di mediazione creditizia del Gruppo Tecnocasa, sui dati di Banca d’Italia relativi al primo trimestre dell’anno.
Secondo lo studio, da gennaio a marzo 2026 i mutui attivi hanno raggiunto i 399 miliardi di euro, registrando un incremento dello 0,88% rispetto al quarto trimestre del 2025. Su base annua, confrontando il primo trimestre del 2026 con lo stesso periodo dell’anno precedente, la crescita è pari al 4,1%.
Il trend conferma la fase positiva del mercato del credito immobiliare, che continua a sostenere anche le compravendite residenziali, comprese quelle nelle principali aree della Lombardia.
Aumentano i mutui per l’acquisto della prima casa
Secondo Kìron Partner, l’incremento delle consistenze è legato all’aumento delle nuove operazioni di finanziamento connesse alle compravendite immobiliari. Nel primo semestre del 2026, infatti, i nuovi mutui destinati all’acquisto di abitazioni sono cresciuti del 6,6% rispetto allo stesso periodo del 2025.
A sostenere il mercato contribuiscono la stabilità dei tassi di interesse e una domanda che continua a mantenersi elevata, in particolare tra le famiglie intenzionate ad acquistare la prima casa.
Cosentini: «Domanda elevata e fiducia delle famiglie sostengono il mercato»
Il presidente di Kìron Partner, Oscar Cosentini, attribuisce la crescita del comparto alla combinazione tra condizioni di mercato favorevoli e interesse da parte degli acquirenti.
«La crescita delle consistenze nel periodo in analisi è senza dubbio legata al fatto che le nuove operazioni di mutuo legate a compravendite immobiliari sono aumentate anche nel primo semestre 2026 rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente del 6,6%. La continua crescita è stata sostenuta sia dalla stabilità dei tassi di interesse, sia dalla domanda dei mutuatari», ha dichiarato Cosentini.
«In questo contesto, il mercato continua a essere trainato prevalentemente dalle operazioni di acquisto della prima casa, sostenute da una rinnovata fiducia delle famiglie e da una domanda abitativa che rimane elevata, soprattutto nelle fasce più giovani della popolazione. L’insieme di questi elementi sta contribuendo al progressivo incremento dello stock dei mutui in essere, consolidando il percorso di crescita osservato negli ultimi trimestri», ha aggiunto.
Possibile rallentamento, ma il mercato resta positivo
Secondo l’analisi di Kìron Partner, nei prossimi mesi il settore potrebbe registrare un fisiologico rallentamento dei ritmi di crescita rispetto ai risultati particolarmente positivi del 2025, pur continuando a svolgere un ruolo importante nel sostenere il mercato immobiliare.
L’evoluzione del comparto dipenderà principalmente dalle future decisioni di politica monetaria della Banca Centrale Europea, dall’andamento dell’inflazione e dalla capacità delle famiglie di mantenere elevata la fiducia nel quadro economico.
In questo scenario, la domanda di mutui per l’acquisto dell’abitazione continua a rappresentare uno dei principali fattori di sostegno alle compravendite immobiliari, anche nelle aree a maggiore dinamismo come la Lombardia.
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