AvvocatoSubito Hub si propone come un ecosistema digitale rivolto agli avvocati e pensato per riunire in un unico ambiente diversi aspetti dell’attività professionale. La piattaforma combina presenza digitale, rapporto con i clienti, organizzazione dello Studio, acquisizione di nuove opportunità e strumenti basati sull’intelligenza artificiale.
Il progetto nasce dall’idea di intervenire sull’organizzazione quotidiana degli studi legali attraverso strumenti che, secondo i promotori, vengono spesso gestiti separatamente. L’obiettivo dichiarato è mettere in relazione le attività di gestione delle pratiche e dei clienti con la comunicazione e con le nuove possibilità offerte dalle tecnologie digitali.
Secondo i dati contenuti nel press kit diffuso il 24 settembre 2026, il network di AvvocatoSubito Hub conta 1.718 avvocati, mentre le App Web hanno gestito complessivamente 7.962 casi.
L’App personale dell’avvocato
Uno degli elementi centrali della piattaforma è l’App Web personale, che può essere personalizzata per ciascun professionista e utilizzata come punto di contatto diretto tra lo Studio e il cliente.
Attraverso l’App, il cliente può accedere alla propria pratica utilizzando l’indirizzo email e un codice temporaneo, consultare gli aggiornamenti e mantenere un collegamento con lo Studio. Lo stesso ambiente digitale può ospitare la presentazione dell’attività professionale, le aree di competenza, i servizi, i contatti e le informazioni relative allo Studio.
La funzione dell’App non è quindi limitata alla gestione delle singole pratiche, ma comprende anche una componente di presenza professionale e comunicazione con la clientela. L’obiettivo indicato dal progetto è rendere il rapporto tra avvocato e cliente più continuo, accessibile e organizzato.
Lo Studio Digitale e la gestione delle pratiche
AvvocatoSubito Hub comprende inoltre uno Studio Digitale pensato come area gestionale nella quale riunire clienti, richieste, pratiche, fascicoli e comunicazioni.
La piattaforma consente di organizzare documenti e cronologia delle attività, oltre agli aggiornamenti e alle comunicazioni con i clienti. L’impostazione punta a concentrare in un unico ambiente attività che normalmente possono essere distribuite tra strumenti differenti, offrendo al professionista una visione complessiva del rapporto con il cliente e dello stato delle pratiche.
L’intelligenza artificiale al supporto del professionista
Un’altra componente del progetto è LegalBrain AI, strumento destinato a supportare alcune attività dello Studio attraverso l’intelligenza artificiale. Tra le funzioni indicate figurano la chat professionale, la predisposizione di bozze di atti e pareri, la realizzazione di riassunti, l’analisi dei documenti e la ricerca assistita.
Il materiale di presentazione precisa che i contenuti prodotti dall’intelligenza artificiale devono essere considerati bozze e sottoposti alla verifica dell’avvocato. La responsabilità del controllo professionale rimane quindi in capo al professionista.
L’integrazione dell’AI viene presentata come uno strumento di supporto alle attività dello Studio e non come sostituzione delle competenze dell’avvocato. L’obiettivo è intervenire su alcune fasi operative della professione, lasciando al professionista la valutazione e la validazione dei contenuti elaborati.
Il Marketplace per nuove opportunità professionali
La piattaforma comprende anche un Marketplace che presenta agli avvocati richieste ritenute compatibili con il loro profilo professionale, con riferimento alla materia e al territorio.
L’acquisizione della richiesta genera un’opportunità di contatto esclusiva, ma non comporta automaticamente il conferimento dell’incarico. Anche in questo caso, il sistema viene proposto come uno strumento per ampliare le possibilità di contatto tra professionisti e potenziali clienti.
Completano l’ecosistema gli strumenti dedicati alle comunicazioni e alle notifiche, pensati per mantenere il cliente informato sugli aggiornamenti e collegato allo Studio durante lo svolgimento della pratica.
Un progetto tra organizzazione e tecnologia
«Con AvvocatoSubito Hub abbiamo voluto mettere insieme strumenti che normalmente l’avvocato deve cercare e gestire separatamente: presenza digitale, rapporto con i clienti, organizzazione dello Studio, acquisizione di nuove opportunità e intelligenza artificiale», spiega Giovanni Zappalà, referente del progetto.
«L’obiettivo non è aggiungere tecnologia allo Studio Legale, ma renderla concretamente utile e semplice da utilizzare», aggiunge Zappalà.
Il progetto si inserisce così nel processo di trasformazione digitale che sta interessando anche gli studi professionali, con l’integrazione di strumenti per la gestione delle attività, la comunicazione con la clientela e il supporto all’elaborazione delle informazioni. AvvocatoSubito Hub punta a riunire queste funzioni all’interno di un unico ecosistema digitale dedicato alla professione forense.
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