Regione Lombardia rafforza il proprio impegno a favore dell’inclusione delle persone con disabilità uditiva. La Giunta regionale ha infatti approvato il progetto biennale “Comunicare senza barriere: azioni e strumenti per una piena inclusione delle persone sorde e ipoacusiche – Edizione 2026-2028”, su proposta dell’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini.
L’iniziativa, della durata di 24 mesi, punta a consolidare e ampliare gli interventi già avviati nelle precedenti edizioni, garantendo continuità ai servizi e un’estensione delle attività su tutto il territorio lombardo.
Un investimento da oltre 1,3 milioni di euro
Il progetto dispone di una dotazione finanziaria complessiva pari a 1.343.526 euro. Le risorse derivano dall’integrazione dei fondi assegnati con il decreto ministeriale dell’8 gennaio 2025, pari a 671.043 euro, e di quelli previsti dal decreto ministeriale del 26 settembre 2025, pari a 672.483 euro.
«Con questa nuova programmazione biennale – ha dichiarato l’assessore Elena Lucchini – Regione Lombardia consolida un percorso che mette al centro la persona e il diritto di ciascuno a comunicare, accedere ai servizi e partecipare pienamente alla vita della comunità. L’inclusione passa anche dalla possibilità di abbattere le barriere della comunicazione e di costruire contesti sempre più accessibili, capaci di valorizzare le potenzialità di ciascuno».
Le quattro linee di intervento
Il progetto si sviluppa attraverso quattro principali ambiti di intervento. Il primo riguarda la promozione della conoscenza della Lingua italiana dei segni (Lis) e della Lingua italiana dei segni tattile (List). Il secondo punta al potenziamento dei servizi di interpretariato, sia in presenza sia da remoto, per facilitare l’accesso ai servizi pubblici.
Una terza linea è dedicata alla diffusione di tecnologie innovative per ridurre le barriere alla comunicazione, mentre la quarta comprende attività di formazione, informazione e sensibilizzazione rivolte sia agli operatori sia alla cittadinanza.
Tra le azioni previste figurano il rafforzamento delle competenze del personale dei servizi sociali, sanitari, sociosanitari, scolastici e dell’emergenza, il potenziamento del servizio di interpretariato Lis anche nelle fasce serali e nei fine settimana, oltre all’introduzione di nuove tecnologie assistive nei luoghi pubblici, nelle scuole, nelle università, nei teatri e nelle strutture sanitarie.
Servizi più accessibili e continuità degli interventi
Secondo l’assessore Lucchini, la scelta di estendere il progetto a due anni consentirà di garantire una maggiore continuità agli interventi e di offrire risposte più efficaci ai bisogni delle persone sorde, ipoacusiche e sordocieche.
«Abbiamo scelto di estendere il progetto a due anni per garantire continuità agli interventi e offrire risposte ancora più efficaci ai bisogni delle persone sorde, ipoacusiche e sordocieche. Investiamo nel rafforzamento dei servizi di interpretariato, nella diffusione della Lis e della List, nelle tecnologie assistive e nella formazione degli operatori, affinché l’accessibilità diventi un elemento strutturale dei servizi pubblici e della vita quotidiana», ha affermato l’assessore.
Coinvolte Ats e Terzo settore
Il progetto sarà realizzato in partenariato con Ats Città Metropolitana di Milano, Ats della Brianza e con gli enti del Terzo settore maggiormente rappresentativi delle persone sorde, ipoacusiche e sordocieche, che saranno individuati attraverso un percorso di coprogettazione.
Le attività prenderanno il via al termine delle procedure previste e saranno accompagnate da un monitoraggio costante da parte di Regione Lombardia, con l’obiettivo di migliorare ulteriormente i servizi e favorire una piena inclusione delle persone con disabilità uditiva.
«Questo progetto – ha concluso Elena Lucchini – conferma il valore della collaborazione tra istituzioni, Ats ed enti del Terzo settore, che rappresentano un presidio fondamentale di competenze e vicinanza alle persone. Solo attraverso una rete forte e una coprogettazione condivisa possiamo costruire una Lombardia sempre più inclusiva, capace di garantire pari opportunità e piena partecipazione sociale a tutti i cittadini».
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