Regione Lombardia e il Ministero delle Imprese e del Made in Italy rafforzano la collaborazione sullo sviluppo dei data center, un settore considerato sempre più strategico per la crescita economica e tecnologica del Paese. È questo l’esito dell’incontro che si è svolto a Roma tra il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana e il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso.
Al centro del confronto vi sono stati gli investimenti in corso e le prospettive di sviluppo degli hub tecnologici sul territorio lombardo, oltre all’analisi della nuova legge regionale recentemente approvata dal Consiglio regionale per disciplinare l’insediamento dei data center.
All’incontro ha partecipato anche l’assessore regionale agli Enti locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo della risorsa idrica, Massimo Sertori.
La legge regionale sui data center al centro del confronto
Durante la riunione è stata esaminata la normativa approvata dalla Regione Lombardia nei giorni scorsi e già trasmessa al Ministero per le valutazioni di competenza.
Secondo quanto riferito dal presidente Fontana, il confronto ha evidenziato una sostanziale coerenza tra le disposizioni regionali e l’impianto normativo nazionale in materia di infrastrutture digitali e investimenti strategici.
«Abbiamo analizzato il contenuto della legge regionale approvata la scorsa settimana, che avevamo inviato al Ministero, e la valutazione è stata molto positiva: la nostra legge va nella direzione già stabilita dalla normativa nazionale ed è stata apprezzata per le specificazioni che abbiamo inserito», ha dichiarato Fontana al termine dell’incontro.
La normativa regionale nasce con l’obiettivo di regolamentare in maniera più puntuale la realizzazione di nuovi data center, tenendo conto dell’impatto territoriale, energetico e infrastrutturale che questi insediamenti possono generare.
Collaborazione permanente tra Regione e Ministero
Uno degli elementi emersi dal confronto riguarda la necessità di monitorare costantemente i progetti che richiedono il riconoscimento di strategicità, una qualifica che può accelerare l’iter autorizzativo di investimenti considerati particolarmente rilevanti.
Per questo motivo Regione Lombardia e Ministero hanno deciso di mantenere un canale di confronto permanente tra le rispettive strutture tecniche.
«Abbiamo poi deciso, tenuto conto dell’importanza degli interventi che i data center determinano sul territorio, di mantenere un punto di contatto costante tra i nostri tecnici e quelli del Ministero, al fine di valutare gli interventi per i quali viene richiesta la dichiarazione di strategicità», ha spiegato il presidente della Regione.
Secondo quanto emerso durante la riunione, la valutazione dei progetti non dovrà basarsi esclusivamente sul valore economico degli investimenti, ma considerare anche ulteriori elementi legati all’impatto territoriale, infrastrutturale e strategico delle iniziative.
La Lombardia protagonista nello sviluppo delle infrastrutture digitali
Negli ultimi anni la Lombardia si è affermata come uno dei principali poli italiani per l’insediamento di data center, grazie alla presenza di infrastrutture tecnologiche avanzate, collegamenti internazionali e una forte concentrazione di attività economiche e finanziarie.
La crescita della domanda di servizi digitali, cloud computing e gestione dei dati ha favorito l’interesse di operatori nazionali e internazionali verso il territorio regionale, rendendo sempre più rilevante il tema della pianificazione e della sostenibilità degli investimenti.
In questo contesto, la nuova legge regionale punta a definire criteri e procedure che consentano di conciliare lo sviluppo delle infrastrutture digitali con le esigenze dei territori e delle comunità locali.
Investimenti strategici per l’economia digitale
Il confronto tra Regione Lombardia e Ministero delle Imprese e del Made in Italy conferma l’attenzione istituzionale verso un comparto considerato strategico per la competitività del sistema produttivo.
I data center rappresentano infatti infrastrutture fondamentali per la gestione dei servizi digitali, delle reti di comunicazione e delle attività economiche sempre più basate sull’elaborazione e sulla conservazione dei dati.
La collaborazione avviata tra le strutture tecniche regionali e ministeriali punta ora a garantire una valutazione coordinata dei futuri investimenti, con l’obiettivo di favorire uno sviluppo equilibrato del settore e assicurare che i nuovi progetti rispondano non solo a criteri economici, ma anche a esigenze di sostenibilità e pianificazione territoriale.
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