Il trend positivo prosegue anche nella settimana dal 17 al 23 agosto, quando l’incremento raggiunge 8,8 punti percentuali. A trainare la domanda è soprattutto la montagna, seguita dalle destinazioni lacustri e dai borghi.
La montagna è la destinazione più richiesta
Le località montane raggiungono una saturazione media del 73,4%, con punte del 79,9%. Seguono le destinazioni dei laghi, al 67,5%, con picchi del 72,4%, mentre i borghi registrano una saturazione media del 63,6%, con punte del 71%.
Secondo Debora Massari, assessore al Turismo, Marketing territoriale e Moda di Regione Lombardia, i dati confermano la capacità del territorio regionale di intercettare una domanda turistica sempre più diversificata.
«Sono dati molto positivi, che confermano la capacità della Lombardia di intercettare una domanda turistica in evoluzione», ha commentato Massari. «La forza della nostra regione è nella varietà dei suoi territori: montagne, laghi, città e borghi, insieme a cultura, sport ed enogastronomia, ci consentono di offrire esperienze diverse e di essere attrattivi durante tutto l’anno».
Le temperature elevate delle ultime settimane stanno inoltre rafforzando l’interesse verso le aree montane lombarde. Il clima più mite rispetto alle zone urbane, insieme alla possibilità di praticare attività sportive e all’aperto, rende le Alpi e le Prealpi una destinazione sempre più competitiva anche durante l’estate.
L’effetto Milano Cortina sulla notorietà della Lombardia
A sostenere la visibilità internazionale delle destinazioni montane contribuisce anche l’eredità dei Giochi Olimpici e Paralimpici Milano Cortina 2026. Per la Valtellina si tratta della prima estate successiva all’appuntamento olimpico, con località come Bormio e Livigno che possono contare su una notorietà ulteriormente rafforzata.
L’interesse non riguarda però soltanto le località che hanno avuto un ruolo diretto nell’evento. L’obiettivo regionale è estendere la maggiore visibilità anche alle altre destinazioni montane lombarde.
«Milano Cortina ha acceso i riflettori del mondo sulla Lombardia e stiamo continuando a valorizzare quella visibilità», ha sottolineato Massari. «I risultati di questa estate sono un segnale importante: l’obiettivo è consolidare questo patrimonio di notorietà e allargarne sempre di più i benefici, dalle montagne ai laghi, dalle città ai borghi».
Laghi e borghi confermano l’attrattività
Il periodo di Ferragosto evidenzia anche la capacità delle destinazioni lacustri di mantenere una forte domanda. Il Garda e il Lario continuano ad attirare visitatori italiani e internazionali, confermando il ruolo dei grandi laghi lombardi all’interno dell’offerta turistica regionale.
Accanto alle località più conosciute, i dati mostrano inoltre una domanda significativa verso i borghi. Il risultato viene letto dalla Regione come un segnale della possibilità di distribuire i flussi turistici anche al di fuori dei principali poli.
«È una direzione sulla quale stiamo lavorando, perché siamo convinti che, al di là della popolarità delle destinazioni più conosciute e frequentate, sia strategico utilizzare la loro capacità attrattiva per far scoprire altri luoghi, esperienze e identità della Lombardia», ha osservato Massari.
L’obiettivo è trasformare le presenze in valore
Per Regione Lombardia, l’aumento delle prenotazioni rappresenta soltanto uno degli indicatori da monitorare. La strategia turistica punta infatti a trasformare la crescita delle presenze in ricadute economiche più ampie, coinvolgendo ricettività, ristorazione, commercio, cultura e servizi.
«Il sold out è un risultato positivo, ma il nostro lavoro va oltre: accanto alle presenze guardiamo alla permanenza e alla capacità del turismo di generare valore per ricettività, ristorazione, commercio, cultura e servizi», ha concluso Massari.
Secondo l’assessore, i dati di Ferragosto indicano una crescita della domanda e confermano il percorso intrapreso dalla Regione. La sfida per i prossimi mesi sarà consolidare l’interesse verso la Lombardia e favorire una distribuzione sempre più ampia dei flussi, valorizzando la complementarità tra montagne, laghi, città e borghi.
«La forza della Lombardia è nei suoi territori: diversi, complementari e capaci insieme di essere attrattivi durante tutto l’anno», ha concluso Massari.
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