È stata presentata a Palazzo Pirelli l’ottava edizione della Festa del Salame di Cremona, in programma dal 9 all’11 ottobre nel centro storico della città. La manifestazione proporrà degustazioni, showcooking, incontri e iniziative dedicate alla tradizione salumiera italiana, con la partecipazione di produttori provenienti da diverse regioni.
Tra le novità dell’edizione 2026 ci sono il CiokoBurger e il Salame Veg, accanto al maxi Violino di Salame, installazione dedicata alla tradizione gastronomica cremonese. Nei Giardini di Piazza Roma tornerà inoltre il Villaggio della Mostarda, dedicato a uno degli altri prodotti simbolo della gastronomia locale.
La tradizione salumiera tra territorio e innovazione
Alla presentazione sono intervenuti l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste di Regione Lombardia Alessandro Beduschi, il sindaco di Cremona Andrea Virgilio, l’assessore comunale al Commercio, Mobilità e Sport Luca Zanacchi, il presidente della Provincia di Cremona Roberto Mariani e il presidente della Camera di Commercio di Cremona-Mantova-Pavia Gian Domenico Auricchio.
Hanno partecipato anche il presidente di Confcommercio Cremona Andrea Badioni, il presidente regionale di Confartigianato Alimentazione e presidente onorario di Confartigianato Cremona Massimo Rivoltini, il vicepresidente di Sec Spa e consigliere della Libera Associazione Agricoltori Cremonesi Ernesto Zaghen e l’amministratore di SGP Grandi Eventi Stefano Pelliciardi.
«La Festa del Salame di Cremona è un appuntamento di primaria importanza per la valorizzazione dell’eccellenza agroalimentare e della tradizione salumiera della nostra regione», ha dichiarato Beduschi. L’assessore ha sottolineato il ruolo della norcineria lombarda nel patrimonio economico e culturale regionale e il valore di iniziative capaci di collegare tradizione, innovazione e attrattività turistica.
Per il sindaco Virgilio, la manifestazione rappresenta una vetrina di livello nazionale per Cremona. Zanacchi ha invece evidenziato la presenza di produttori provenienti da diverse regioni italiane, elemento che contribuisce a rafforzare la dimensione nazionale dell’evento e il ruolo della città nella promozione della cultura gastronomica italiana.
Il legame con la filiera cremonese
Il rapporto tra la manifestazione e l’identità del territorio è stato richiamato anche da Mariani, che ha definito il salame una parte della storia e della tradizione agroalimentare cremonese. Auricchio ha sottolineato invece il valore di salame e mostarda come elementi identificativi della comunità, legati alla storia locale e alla competenza maturata nella loro lavorazione.
Badioni ha posto l’accento sul ruolo delle imprese che contribuiscono alla manifestazione e custodiscono la tradizione alimentare del territorio. Rivoltini ha evidenziato la crescita della Festa, arrivata alla sua ottava edizione, descrivendola come un appuntamento rivolto sia al pubblico sia al futuro dell’artigianato agroalimentare.
Zaghen ha richiamato infine il ruolo della filiera agricola, sottolineando il legame tra produzione, rispetto dei disciplinari, tracciabilità e qualità.
Dal vino alle nuove proposte gastronomiche
La Festa del Salame sarà accompagnata anche da una proposta dedicata ai vini. Tra i partner figura Vini Mantovani, presente fin dalla prima edizione. Il presidente Gian Andrea Virgili ha evidenziato il rapporto tra prodotti tipici e consumo nelle piazze, annunciando abbinamenti con il Lambrusco Mantovano DOC e altre proposte legate ai vini dei Colli Mantovani.
Il programma comprende inoltre ospiti del mondo della gastronomia, tra cui Luca Terni e lo chef Andrea Impero, insieme a sfide gastronomiche e proposte rivolte anche a chi segue un’alimentazione vegana.
«La manifestazione torna con tante conferme e tantissime novità», ha spiegato Pelliciardi, citando tra gli elementi dell’edizione 2026 le installazioni dedicate alla città, gli ospiti della gastronomia e le nuove proposte. L’obiettivo dichiarato dagli organizzatori è proporre un programma articolato per il pubblico che ogni anno frequenta il centro di Cremona.
La Festa del Salame è promossa da Confcommercio Provincia di Cremona, Confartigianato Imprese Cremona e Libera Associazione Agricoltori Cremonesi. La manifestazione ha il patrocinio di Regione Lombardia, Provincia di Cremona, Comune di Cremona, Camera di Commercio di Cremona-Mantova-Pavia, Confartigianato Imprese Alimentazione e Confartigianato Imprese Lombardia.
L’organizzazione è affidata a SGP Grandi Eventi, in partnership con Panificio Cremona Italia e con la collaborazione dell’Istituto di Istruzione Superiore Luigi Einaudi, del Villaggio della Mostarda e di Fipe.
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