Si è svolta a Milano la prima udienza del processo “Hydra”, procedimento che vede coinvolti 45 imputati accusati di una presunta alleanza tra esponenti di Cosa Nostra, ’ndrangheta e Camorra per gestire affari illeciti in Lombardia. L’udienza, relativa al rito ordinario, è stata aggiornata al prossimo 30 aprile, data in cui verranno affrontate le questioni preliminari.
In aula era presente anche Paola Pollini, presidente della Commissione speciale Antimafia, anticorruzione, trasparenza ed educazione alla legalità di Regione Lombardia.
La posizione della Commissione Antimafia
A margine dell’udienza, Pollini ha ribadito il ruolo delle istituzioni nel contrasto alla criminalità organizzata: «Ho ritenuto importante essere presente, in rappresentanza della Commissione, per testimoniare ancora una volta che quando c’è di mezzo la mafia l’unica opzione per chi rappresenta le istituzioni è quella di schierarsi dalla parte della legalità e della trasparenza. Fra mafia, istituzioni e politica non sono ammesse commistioni».
La presidente ha inoltre sottolineato come la partecipazione diretta ai momenti processuali rappresenti un segnale di attenzione e impegno concreto nei confronti del territorio lombardo, storicamente esposto a fenomeni di infiltrazione mafiosa.
Le parti civili e il ruolo degli enti locali
Nel corso dell’udienza è stato evidenziato il numero crescente di enti che hanno deciso di costituirsi parte civile nel procedimento. Oltre a Regione Lombardia, risultano già coinvolti il Comune di Milano, la Città metropolitana di Milano, il Comune di Varese, il Comune di Legnano, il Comune di Abbiategrasso, la Rai e associazioni impegnate nella lotta alla criminalità organizzata come Wikimafia e Libera.
Secondo Pollini, la scelta di costituirsi parte civile rappresenta «un segnale positivo» da parte delle isttuzioni e della società civile, che si affiancano all’azione della magistratura per affermare i principi di legalità.
La proposta di legge regionale
Nel corso del suo intervento, Pollini ha richiamato anche l’iniziativa legislativa presentata dal Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale. «Come Movimento 5 Stelle abbiamo presentato una proposta di legge che punti a far diventare automatica la costituzione di parte civile di Regione Lombardia nel caso di procedimenti che vedano coinvolta la criminalità organizzata», ha dichiarato.
L’obiettivo è rafforzare in modo strutturale la presenza della Regione nei processi legati alle mafie, rendendo sistematico il sostegno istituzionale alle azioni giudiziarie contro le organizzazioni criminali.
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