La Commissione Affari istituzionali di Regione Lombardia ha approvato all’unanimità il progetto di legge di iniziativa della Giunta regionale denominato “Testo Unico degli interventi regionali per l’inclusione sociale e la tutela delle persone con disabilità o in condizioni di fragilità e per le attività di assistenza e cura”.
Il provvedimento nasce nell’ambito del percorso di riordino e semplificazione legislativa avviato a livello regionale con l’obiettivo di rendere più accessibile e coerente l’insieme delle norme vigenti. L’intervento punta a raccogliere in un unico testo le principali disposizioni oggi frammentate in più leggi, con l’intento di facilitare l’applicazione delle misure da parte degli enti locali e la loro fruizione da parte dei cittadini.
Le parole della Commissione e la visione istituzionale
Il presidente della Commissione Affari istituzionali, Matteo Forte (Fratelli d’Italia), ha sottolineato il significato politico e amministrativo del provvedimento, evidenziando il valore della chiarezza normativa.
«Con l’approvazione in Commissione del Testo Unico sugli interventi regionali per l’inclusione sociale, la disabilità e le fragilità compiamo un passo importante verso un welfare lombardo più chiaro, più accessibile e più vicino ai cittadini» ha dichiarato Forte, che ha poi aggiunto: «Dietro questo testo unico c’è una precisa idea di istituzione: rendere le norme più comprensibili e quindi più efficaci. Quando si parla di disabilità, fragilità e assistenza, avere regole chiare significa aiutare concretamente famiglie, amministrazioni locali, operatori sociali e realtà del terzo settore».
Il presidente ha inoltre richiamato il lavoro condiviso tra Consiglio regionale, Giunta e strutture tecniche, definendolo un esempio di collaborazione istituzionale orientata alla concretezza e alla razionalizzazione del sistema normativo.
Un percorso di riordino legislativo in Lombardia
L’iniziativa si inserisce nel più ampio processo di revisione della produzione normativa regionale, avviato nel luglio 2025 con l’obiettivo di ridurre la frammentazione delle leggi e migliorare la qualità complessiva del sistema legislativo.
Secondo quanto illustrato in Commissione, il lavoro si colloca nel quadro dei principi statutari della Regione Lombardia, che richiamano trasparenza, coerenza e semplificazione dei testi normativi. L’obiettivo è anche quello di ridurre progressivamente il numero complessivo delle leggi vigenti, molte delle quali oggetto di aggiornamento o accorpamento.
I contenuti del testo unico e le materie coinvolte
Il nuovo testo unico interviene su un insieme articolato di norme regionali approvate tra il 2015 e il 2022, che vengono accorpate e coordinate in un’unica disciplina.
Tra gli ambiti interessati rientrano gli interventi a favore del lavoro di assistenza e cura svolto dagli assistenti familiari, le disposizioni per l’inclusione sociale e la rimozione delle barriere alla comunicazione, il riconoscimento e la promozione della lingua dei segni italiana e della lingua dei segni italiana tattile, le misure relative ai contributi per sistemi di videosorveglianza nelle residenze per anziani e per persone con disabilità, le politiche dedicate ai caregiver familiari e gli interventi per il diritto alla vita indipendente e all’inclusione sociale delle persone con disabilità.
Il provvedimento sostituisce integralmente le leggi regionali esistenti, mantenendo comunque validi gli effetti già prodotti dalle norme precedenti e garantendo continuità applicativa alle misure già in essere.
Iter istituzionale e prossimi passaggi
Il testo unico è il risultato del lavoro di un gruppo tecnico paritetico composto da rappresentanti della Giunta e del Consiglio regionale, attivo dal luglio 2025 e concluso nel marzo 2026. L’elaborazione ha seguito un percorso di analisi e coordinamento delle diverse normative esistenti, con l’obiettivo di costruire un impianto legislativo più organico e facilmente applicabile.
Il provvedimento è ora atteso in Aula per la discussione e il voto finale, previsto per martedì 26 maggio. L’esito della votazione segnerà il passaggio decisivo per l’entrata in vigore del nuovo assetto normativo dedicato alle politiche di inclusione e sostegno alle fragilità in Lombardia.
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