A Milano prende il via una nuova collaborazione tra Donburi House e il rapper Guè, con l’obiettivo di creare un ponte tra cultura giapponese contemporanea e musica hip hop. Il progetto, attivo dal 9 aprile 2026, segna un’evoluzione del format del brand, che punta a rafforzare la propria identità anche sul piano culturale oltre che gastronomico.
Un format che unisce musica e cucina
L’iniziativa nasce dalla volontà di reinterpretare il concetto di izakaya, tipico locale giapponese informale, come spazio dinamico in cui non solo consumare un pasto, ma vivere un’esperienza più ampia. In questo contesto, la musica diventa un elemento centrale, capace di accompagnare e definire l’atmosfera.
«L’izakaya è, per definizione, un luogo vivo, fatto di energia, suono, condivisione. In questo senso, la musica, e in particolare l’hip hop, diventa una componente naturale, quasi necessaria», ha spiegato Max Chiesa, fondatore di Donburi House.
Il progetto prevede l’organizzazione di listening session che accompagneranno il pubblico in un percorso tra musica giapponese contemporanea e hip hop, contribuendo a costruire un’identità coerente con il nuovo posizionamento del marchio.
Il Guè Burger e il nuovo menu
Tra le principali novità figura il “Guè Burger”, piatto in edizione speciale firmato dallo chef Takashi Kido in collaborazione con l’artista. Il prodotto combina elementi della tradizione giapponese e occidentale, con pane shokupan, carne Wagyu e ingredienti selezionati per creare un equilibrio tra gusto e consistenza.
«Ci interessava lavorare su un piatto popolare come il burger, trattandolo con la stessa attenzione che riserviamo a tutti gli altri piatti giapponesi», ha aggiunto Chiesa.
Il lancio del burger si inserisce nel rinnovamento complessivo del menu stagionale, che mantiene centrali piatti come ramen e donburi, affiancandoli a proposte pensate per la condivisione e a una maggiore integrazione con l’offerta beverage, tra sake, birre giapponesi e cocktail.
Strategia e sviluppo del brand
La collaborazione rappresenta un ulteriore passo nella strategia di crescita del brand, che punta a costruire un’identità riconoscibile anche al di fuori del solo ambito ristorativo.
«Quello che ci interessa costruire è un brand che abbia una sua rilevanza culturale, non solo gastronomica», ha dichiarato Luca Boffa, CEO di Gruppo Building e co-founder del progetto. «La collaborazione con Guè e questo nuovo format vanno in questa direzione: ampliare il perimetro, mantenendo coerenza e autenticità».
Milano come laboratorio di sperimentazione
Il progetto trova a Milano un contesto particolarmente favorevole, in cui la contaminazione tra linguaggi culturali e format innovativi rappresenta un elemento distintivo. In questo scenario, iniziative come quella di Donburi House contribuiscono a ridefinire il ruolo della ristorazione, sempre più orientata verso esperienze integrate tra food, musica e socialità.
A supporto del lancio è prevista una campagna multicanale che racconterà il dietro le quinte della collaborazione e il legame tra l’artista e il brand, consolidando ulteriormente la presenza del progetto nel panorama urbano lombardo.
Condividi:
- Condividi su WhatsApp (Si apre in una nuova finestra) WhatsApp
- Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
- Condividi su LinkedIn (Si apre in una nuova finestra) LinkedIn
- Condividi su Telegram (Si apre in una nuova finestra) Telegram
- Condividi su X (Si apre in una nuova finestra) X
- Stampa (Si apre in una nuova finestra) Stampa
- Invia un link a un amico via e-mail (Si apre in una nuova finestra) E-mail
Scopri di più da Gazzetta della Lombardia
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.










