A Milano prosegue l’iter del progetto di legge regionale sulle aree idonee per l’installazione di impianti da fonti rinnovabili. Nella seduta del 29 aprile la Commissione competente ha approvato una serie di emendamenti presentati dai consiglieri di Forza Italia, tra cui Giulio Gallera, Barbara Mazzali e Ivan Rota.
Le modifiche intervengono su un tema centrale per la Lombardia: conciliare l’incremento della produzione energetica da fonti rinnovabili, in particolare fotovoltaico e agrivoltaico, con la tutela del territorio, del paesaggio e della vocazione agricola regionale.
I criteri introdotti per la localizzazione degli impianti
Tra i punti qualificanti del pacchetto di emendamenti approvati figura l’introduzione di un criterio di priorità localizzativa. I nuovi impianti dovranno essere collocati preferibilmente su aree già compromesse o dismesse, come siti industriali inutilizzati, cave esaurite e superfici urbanizzate, riducendo così il consumo di suolo agricolo.
Un altro intervento rilevante riguarda l’introduzione di un limite del 2% alla superficie agricola utilizzabile su base provinciale destinata a impianti fotovoltaici. L’obiettivo è evitare concentrazioni eccessive, in particolare nelle aree di pianura, maggiormente esposte al rischio di trasformazioni intensive.
Prevista inoltre una verifica periodica, ogni tre anni, per gli impianti agrivoltaici, finalizzata ad accertare il mantenimento effettivo delle attività agricole sottostanti. Una misura che punta a garantire una reale coesistenza tra produzione energetica e uso agricolo del suolo.
Compensazioni e ricadute sui territori
Gli emendamenti introducono anche norme che vincolano una parte delle risorse generate dagli impianti alla realizzazione di opere di compensazione e riequilibrio a favore dei territori interessati. Le misure dovranno tradursi in benefici concreti per le comunità locali, sia sul piano ambientale sia su quello sociale.
«Forza Italia da sempre sostiene con convinzione la transizione energetica, ma ha lavorato affinché non si consenta una proliferazione indiscriminata di impianti fotovoltaici in grado di compromettere la qualità ambientale della Lombardia», ha dichiarato Giulio Gallera.
Le posizioni dei consiglieri regionali
Barbara Mazzali ha sottolineato l’impostazione delle modifiche approvate: «Abbiamo introdotto una gerarchia chiara: prima si utilizzano tetti, parcheggi e aree dismesse, mentre il suolo agricolo deve restare una scelta residuale. Non permetteremo che l’agrivoltaico sottragga terra agli agricoltori. I controlli saranno più frequenti e i benefici dovranno ricadere sulle comunità, anche attraverso il sostegno alle famiglie vulnerabili e alle comunità energetiche locali».
Sull’introduzione del limite del 2% si è espresso anche Ivan Rota: «L’approvazione di questo emendamento rappresenta una misura di buon senso per tutelare i terreni utilizzati dai contadini lombardi. È positivo che la proposta sia stata recepita, riconoscendone l’efficacia nel bilanciare sviluppo energetico e tutela economica del territorio».
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