Il Bosco delle Querce di Seveso e Meda, in provincia di Monza e Brianza, è stato insignito del Marchio del Patrimonio europeo (European Heritage Label). La consegna ufficiale è avvenuta a Bruxelles nel corso di una cerimonia promossa dalla Commissione europea, alla presenza dell’assessore alla Cultura di Regione Lombardia Francesca Caruso e del Commissario europeo Glenn Micallef.
Il riconoscimento viene attribuito ai luoghi che hanno avuto un ruolo significativo nella storia e nella costruzione dell’identità europea. Con questo risultato, il Bosco delle Querce diventa il primo sito lombardo a ottenere il marchio e il sesto in Italia.
Un simbolo di memoria e rigenerazione ambientale
Il Bosco delle Querce rappresenta un caso emblematico di recupero ambientale e sociale. Nato sull’area colpita dal disastro industriale di Seveso del 1976, il parco è oggi un esempio di trasformazione di un territorio segnato da una grave emergenza ambientale in uno spazio di valore naturalistico e culturale.
«Il conferimento del Marchio del Patrimonio europeo al Bosco delle Querce rappresenta un riconoscimento di grande rilievo perché valorizza il ruolo culturale e storico che ha svolto questo luogo per la Lombardia», ha dichiarato l’assessore Francesca Caruso. «Si tratta di un percorso condiviso tra istituzioni e comunità locali che hanno saputo trasformare una ferita profonda in un esempio concreto di rigenerazione».
Il percorso di candidatura e il ruolo delle istituzioni
La candidatura del sito è stata presentata nel 2025 su indicazione del Ministero della Cultura, in collaborazione con Regione Lombardia e la Fondazione Lombardia per l’Ambiente. Il Marchio del Patrimonio europeo rientra tra le iniziative sostenute dal programma comunitario Europa Creativa, dedicato ai settori culturali.
La selezione è avvenuta attraverso una valutazione da parte di una giuria indipendente, che ha individuato 13 siti vincitori tra le candidature presentate dagli Stati membri dell’Unione europea.
Il valore per il territorio lombardo
Il riconoscimento assume un significato particolare per la Lombardia, sia per il valore simbolico del luogo sia per il percorso istituzionale e territoriale che ha portato alla candidatura. «Essere a Bruxelles testimonia il valore di un lavoro corale che oggi viene riconosciuto a livello europeo», ha aggiunto Caruso, sottolineando come il parco rappresenti «un presidio di memoria attiva e un punto di riferimento per una cultura della sostenibilità».
Verso il cinquantesimo anniversario del disastro di Seveso
L’assegnazione del marchio arriva in un momento significativo: nel 2026 ricorre infatti il cinquantesimo anniversario del disastro di Seveso. In vista di questa ricorrenza, Regione Lombardia, insieme ai Comuni coinvolti e ad altri enti territoriali, sta definendo un programma di iniziative commemorative.
Gli eventi culmineranno il 10 luglio con appuntamenti organizzati tra Milano, Seveso e Bruxelles, con l’obiettivo di mantenere viva la memoria storica e promuovere una riflessione condivisa sui temi della sostenibilità ambientale e della tutela del territorio.
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