Milano ospita il congresso internazionale “AI for Oncology”, appuntamento dedicato al ruolo dell’Intelligenza artificiale nella ricerca oncologica e nelle terapie contro il cancro. L’evento si apre oggi, 7 maggio, al Campus Leonardo del Politecnico di Milano ed è promosso dalla Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori di Milano insieme al Politecnico di Milano.
La quarta edizione del congresso coincide anche con il primo meeting annuale della European Interdisciplinary Society for AI in Cancer Research, nata proprio a Milano nel 2025 con l’obiettivo di favorire il confronto internazionale tra ricerca clinica, oncologia e tecnologie di Artificial Intelligence.
Due giorni di incontri tra ricerca clinica e nuove tecnologie
Il congresso riunisce circa seicento partecipanti e un panel internazionale di esperti provenienti da alcuni dei più importanti centri di ricerca mondiali, tra cui Harvard University, University of Chicago, Memorial Sloan Kettering Cancer Center e istituti europei di Barcellona, Cambridge, Heidelberg e Stoccolma.
Nel corso delle due giornate sono previste nove sessioni plenarie e numerosi incontri paralleli dedicati alle applicazioni dell’AI in ambito oncologico, con particolare attenzione alla diagnosi, alla personalizzazione delle cure e all’analisi avanzata dei dati clinici.
Secondo gli organizzatori, il congresso rappresenta un’occasione per comprendere «come le tecnologie avanzate di AI stiano trasformando cura e ricerca oncologica in tutte le dimensioni, dalla diagnosi al trattamento».
Dalla diagnosi personalizzata alla medicina predittiva
Tra i temi centrali dell’evento vi sarà l’integrazione di grandi quantità di dati eterogenei, come imaging medico, multiomica e dati clinici, attraverso strumenti di Intelligenza artificiale in grado di individuare correlazioni spesso non rilevabili con i metodi tradizionali.
Particolare attenzione sarà dedicata ai tumori del polmone, della mammella e del colon-retto, ambiti nei quali l’AI viene già utilizzata per migliorare la precisione diagnostica e sviluppare approcci terapeutici personalizzati.
Nel programma del congresso trovano spazio anche le applicazioni della radiomica e della patologia digitale, tecnologie che consentono di analizzare immagini diagnostiche e dati istopatologici attraverso algoritmi avanzati.
Gli specialisti discuteranno inoltre delle prospettive aperte dall’uso dell’AI nei tumori complessi, tra cui pancreas, fegato, prostata e distretto testa-collo.
Il ruolo dei dati e le questioni etiche
Tra i promotori dell’iniziativa vi è Arsela Prelaj, presidente dell’ESAC e responsabile dell’AI-on Lab dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, insieme al professor Jakob Kather dell’Università di Dresda.
«Abbiamo improntato i lavori soprattutto sulla pratica dell’AI, sui tool più importanti che in clinica sono già implementati o possono esserlo», ha spiegato Prelaj. «Un argomento chiave resta sempre l’uso dei dati, perché il dato è la vera forza di chi lavora in questo campo».
Nel corso del congresso verranno affrontati anche i temi legati alla regolamentazione delle nuove tecnologie, alla gestione dei real world data e dei synthetic data, oltre alle questioni etiche e alla fiducia che medici e pazienti ripongono negli strumenti di Artificial Intelligence applicati alla medicina.
L’obiettivo del confronto internazionale, spiegano gli organizzatori, è comprendere non soltanto le prospettive future dell’AI in oncologia, ma soprattutto le applicazioni già concrete nella pratica clinica quotidiana.
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