Il Consiglio regionale della Lombardia tornerà a riunirsi martedì 12 maggio alle ore 10 per discutere due progetti di legge dedicati alla regolamentazione delle aree per gli impianti da fonti rinnovabili e alla disciplina dei data center sul territorio regionale.
La seduta, convocata dal presidente del Consiglio regionale Federico Romani, si concentrerà su temi legati alla transizione energetica, alla pianificazione urbanistica e alla gestione delle nuove infrastrutture digitali in Lombardia.
Impianti da fonti rinnovabili e aree idonee
Il primo provvedimento all’esame dell’Aula riguarda l’individuazione delle aree idonee all’installazione di impianti da fonti energetiche rinnovabili, in attuazione del decreto legislativo 190 del 2024, il cosiddetto “Testo Unico FER”.
La normativa nazionale affida infatti alle Regioni il compito di individuare spazi destinati agli impianti green, cercando di conciliare gli obiettivi della transizione energetica con la tutela ambientale e paesaggistica.
Il testo sarà illustrato dal vicepresidente della Commissione Ambiente Riccardo Pase, della Lega, e punta a semplificare e accelerare le procedure amministrative per la realizzazione e la gestione degli impianti di produzione energetica da fonti rinnovabili.
Tra gli obiettivi principali figura la priorità all’installazione degli impianti in strutture già esistenti e in aree urbanizzate, escludendo invece i territori sottoposti a vincoli ambientali o paesaggistici, comprese le aree protette e i siti della rete Natura 2000.
Il Sistema Unico Energia Rinnovabile
Il progetto di legge introduce inoltre una piattaforma digitale centralizzata denominata Sistema Unico Energia Rinnovabile, abbreviato SUER, destinata alla gestione delle autorizzazioni e delle procedure abilitative.
L’obiettivo della Regione è rendere più uniforme e rapida la gestione amministrativa degli interventi legati alle energie rinnovabili, riducendo i tempi burocratici per imprese ed enti coinvolti.
Data center, la Lombardia prepara una normativa regionale
Successivamente il Consiglio regionale discuterà il progetto di legge dedicato ai data center, illustrato dal presidente della Commissione Territorio Jonathan Lobati di Forza Italia.
Il provvedimento nasce dalla forte crescita di queste infrastrutture in Lombardia, regione che concentra il maggior numero di data center italiani. Secondo i dati riportati nel testo, nel 2024 risultano attivi 67 data center in Lombardia su un totale nazionale di 168.
La proposta normativa punta a definire criteri uniformi per la localizzazione delle strutture, le procedure autorizzative e la gestione degli impatti ambientali ed energetici.
Rigenerazione urbana e limiti al consumo di suolo
Il disegno di legge approvato in Commissione individua come aree prioritarie per l’insediamento dei data center quelle già interessate da processi di rigenerazione urbana e territoriale.
Tra gli spazi indicati figurano aree dismesse, brownfield, siti degradati, inutilizzati o potenzialmente contaminati, con l’obiettivo di limitare il consumo di nuovo suolo agricolo.
La normativa prevede inoltre un maggiore contributo di costruzione per gli insediamenti che consumano nuovo suolo, destinando le risorse raccolte a interventi di riqualificazione urbana e territoriale.
Consumi energetici e utilizzo delle rinnovabili
Uno degli aspetti centrali del progetto di legge riguarda il consumo energetico dei data center, infrastrutture considerate strategiche ma caratterizzate da elevati fabbisogni di energia.
Il testo regionale prevede criteri orientati all’utilizzo di energia proveniente da fonti rinnovabili e incentiva il recupero del calore prodotto dai centri dati per sistemi di teleriscaldamento e comunità energetiche rinnovabili.
La Regione Lombardia intende così definire un quadro normativo unitario per governare la crescita del settore, coordinando le procedure autorizzative e fissando tempi certi per gli iter amministrativi.
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