In vista della Giornata internazionale delle api del 20 maggio, East Lombardy rinnova il proprio impegno sui temi della biodiversità e della sostenibilità attraverso un percorso che coinvolge Bergamo, Brescia, Cremona e Mantova. La rete territoriale della Lombardia orientale propone iniziative, esperienze e itinerari dedicati al mondo dell’apicoltura, mettendo al centro il ruolo fondamentale degli impollinatori per l’equilibrio ambientale e per la qualità delle produzioni agroalimentari.
La tutela delle api rappresenta uno dei principi contenuti nel Manifesto di East Lombardy, che riunisce oltre 300 soggetti tra istituzioni, produttori, associazioni e realtà del territorio impegnati nella promozione di una cultura enogastronomica e agricola attenta alla biodiversità e alle risorse locali.
Attraverso progetti civici, aziende agricole, attività educative e ricette della tradizione, il miele diventa così il filo conduttore di un racconto che unisce natura, sostenibilità e patrimonio culturale lombardo.
Bergamo tra percorsi urbani e biodiversità
A Bergamo il tema dell’apicoltura urbana trova spazio nel progetto europeo BeePathNet Reloaded di URBACT, sviluppato dal Comune insieme all’Orto Botanico. L’iniziativa coinvolge diverse città europee impegnate nella ricerca di soluzioni per rendere gli ambienti urbani più favorevoli alla presenza delle api.
In questo contesto si inserisce il parco apistico “Città, Api, Piante e Persone”, realizzato nella Valle della Biodiversità all’ex Monastero di Astino. Il progetto punta a sensibilizzare il pubblico sul ruolo dell’impollinazione negli ecosistemi e nelle produzioni alimentari.
Tra le esperienze proposte figura anche “Dolce Nettare”, un itinerario urbano che attraversa alcuni luoghi simbolo di Bergamo Alta, dall’Orto Botanico a Piazza Vecchia, fino alla Basilica di Santa Maria Maggiore e ai giardini di Palazzo Moroni, dove trovano spazio arnie e aree verdi dedicate agli insetti impollinatori.
Il percorso può essere completato con visite ad aziende agricole del territorio come L’Alveare e all’Abbazia di Sant’Egidio a Sotto il Monte Giovanni XXIII.
Brescia e le esperienze dedicate all’apicoltura
Anche Brescia propone iniziative legate al mondo delle api attraverso attività esperienziali e divulgative. Tra queste “Apicoltore per un giorno”, esperienza pensata per famiglie e visitatori che desiderano conoscere da vicino il lavoro dell’apicoltore e il funzionamento dell’alveare.
Un ruolo centrale è svolto dall’azienda “La Via dell’Ape”, attiva a Nave, in Val Trompia, dove la produzione segue i cicli naturali delle fioriture e si accompagna a percorsi didattici rivolti a scuole e cittadini.
L’attività dell’azienda si sviluppa nel rispetto dell’ambiente e comprende anche progetti di piantumazione di nuove essenze nettarifere per favorire la presenza degli impollinatori. Tra le collaborazioni avviate figura anche quella con il birrificio agricolo Curtense per la produzione di birre aromatizzate al miele.
Cremona tra sostenibilità e apicoltura biologica
A Cremona il tema della biodiversità si lega al progetto “Cremona Urban Bees”, avviato nel 2017 per promuovere un modello di città più attento agli equilibri ambientali e al ruolo degli impollinatori.
L’iniziativa unisce sostenibilità, educazione e partecipazione civica, coinvolgendo la comunità locale in percorsi di sensibilizzazione dedicati alla tutela delle api.
Il territorio cremonese ospita inoltre realtà produttive riconosciute nel settore dell’apicoltura biologica. Tra queste l’Apicoltura Zipoli, premiata a livello nazionale e internazionale per la qualità dei suoi mieli monoflora biologici.
Accanto a questa realtà opera anche Apiflor, azienda familiare attiva da tre generazioni nella produzione di miele, propoli, pappa reale e cera, con particolare attenzione alla tutela ambientale e alla qualità delle lavorazioni.
Mantova e il legame storico tra miele e tradizione
A Mantova il miele è parte integrante della tradizione gastronomica locale e della storia culturale del territorio. Il prodotto viene tradizionalmente consumato insieme al pane mantovano o in abbinamento al Grana Padano Dop, secondo usanze ancora diffuse nella cucina locale.
Le radici storiche di questo legame risalgono al Rinascimento. Cristoforo Messisbugo, scalco della corte dei Gonzaga nel Cinquecento, utilizzava il miele in numerose preparazioni, dalle mostarde ai dolci serviti nei banchetti nobiliari.
Il rapporto tra api e cultura mantovana affonda però le proprie origini già nell’antichità. Nelle “Georgiche”, Virgilio celebrava infatti l’organizzazione sociale delle api e il loro equilibrio con la natura. Un’eredità culturale che oggi trova continuità nel Museo Virgilio di Mantova, dedicato alla figura del poeta latino.
East Lombardy propone così un itinerario che unisce ambiente, agricoltura, educazione e tradizioni gastronomiche, valorizzando il ruolo delle api come elemento centrale per la tutela della biodiversità e per la qualità delle produzioni del territorio lombardo.
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