Il Parco Monte Stella di Milano si prepara a una nuova fase di riqualificazione all’insegna della sostenibilità ambientale e dell’adattamento climatico. Stantec, società internazionale specializzata nella progettazione sostenibile in ambito ingegneristico, architettonico e ambientale, è impegnata nello sviluppo di un progetto basato su Nature-Based Solutions per conto di CityLife S.p.A., società del Gruppo Generali.
L’intervento interesserà uno dei parchi più simbolici di Milano, nato nel dopoguerra attraverso il riutilizzo delle macerie degli edifici bombardati durante la Seconda guerra mondiale e diventato nel tempo un punto di riferimento paesaggistico, storico e sociale per la città.
Obiettivo: resilienza climatica e tutela del paesaggio
Il progetto punta a intervenire sulle criticità emerse negli anni a causa dell’intenso utilizzo del parco e degli effetti degli eventi climatici estremi, con particolare attenzione ai problemi idrogeologici ed erosivi che interessano i versanti del Monte Stella.
Le soluzioni progettuali elaborate da Stantec si basano sull’impiego di infrastrutture verdi e sistemi naturali per migliorare la gestione delle acque meteoriche, aumentare la biodiversità e rafforzare la resilienza ambientale dell’area.
Tra gli interventi previsti figurano la riqualificazione dei percorsi interni, degli arredi urbani e delle aree gioco, oltre alla sistemazione delle recinzioni e alla gestione del patrimonio vegetale.
Particolare attenzione sarà dedicata alla regimazione delle acque, privilegiando sistemi di infiltrazione naturale rispetto alle tradizionali tubazioni. Il progetto prevede infatti l’utilizzo di arbusti, trincee drenanti e strutture sotterranee capaci di rallentare il deflusso e favorire l’assorbimento dell’acqua nel terreno.
Tecniche naturalistiche contro erosione e degrado
Per contrastare fenomeni erosivi e instabilità dei versanti saranno adottate tecniche di ingegneria naturalistica basate sull’utilizzo di materiali vegetali e specie arbustive in grado di consolidare il terreno integrandosi nel paesaggio del parco.
Il progetto comprende inoltre interventi finalizzati all’aumento della biodiversità attraverso la progressiva eliminazione delle specie non autoctone e l’introduzione di nuove essenze locali, con l’obiettivo di recuperare l’equilibrio originario dell’ecosistema vegetale e animale del Monte Stella.
Secondo quanto spiegato dai progettisti, il piano mira anche a migliorare la sicurezza e la fruibilità degli spazi pubblici, preservando l’accessibilità dei percorsi e introducendo materiali innovativi e sostenibili.
Un progetto condiviso con cittadini e territorio
Le linee guida dell’intervento recepiscono anche le indicazioni emerse da un percorso di consultazione pubblica promosso dall’Associazione Monte Stella e patrocinato dal Municipio 8 del Comune di Milano.
Il coinvolgimento degli stakeholder locali ha consentito di integrare nel progetto le esigenze della cittadinanza rispetto alla qualità della fruizione del parco, alla tutela del paesaggio e al mantenimento della funzione sociale dell’area verde.
«I cambiamenti climatici stanno trasformando il modo in cui progettiamo», ha dichiarato Marco Lassini, Industrial Market Leader e Climate Solution Lead for Europe di Stantec. «Al Parco Monte Stella stiamo studiando soluzioni naturali per la gestione delle acque superficiali, con attenzione anche agli altri servizi ecosistemici che possono essere generati, come la biodiversità e gli usi ricreativi».
Le Nature-Based Solutions come leva economica e ambientale
Il progetto si inserisce nel crescente interesse verso le Nature-Based Solutions come strumenti di adattamento climatico nelle aree urbane.
Secondo i dati richiamati da ISPRA e SNPA, la perdita di capacità del suolo di trattenere acqua genera già oggi in Italia costi economici significativi, mentre il consumo di suolo produce una riduzione dei servizi ecosistemici valutata in diversi miliardi di euro ogni anno.
In questo contesto, interventi come quello previsto per il Parco Monte Stella rappresentano un modello di integrazione tra sostenibilità ambientale, qualità urbana e gestione del rischio climatico.
La progettazione dell’intervento è attualmente in corso e coinvolge un team multidisciplinare composto da ingegneri, urbanisti, paesaggisti, agronomi e specialisti ambientali, affiancati dai partner di progetto Ogginni e Paisà.
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