Il progetto di legge regionale sui data center continua a dividere il Consiglio regionale della Lombardia. Al centro del confronto, le “Disposizioni in materia di insediamento di centri dati”, che martedì 26 maggio saranno nuovamente discusse in Aula.
Nel corso del tavolo di confronto con i sindaci, sono emerse diverse criticità sul testo, giudicato da una parte delle opposizioni come non sufficientemente strutturato per governare la crescita degli insediamenti sul territorio.
Le critiche del Movimento 5 Stelle sul progetto di legge
Tra le posizioni più critiche quella del capogruppo del Movimento 5 Stelle Lombardia, Nicola Di Marco, che ha chiesto un ripensamento complessivo del provvedimento e un coinvolgimento diretto del Governo nazionale.
«L’incontro di oggi ha confermato le importanti criticità del progetto di legge regionale sui Data center. Una proposta sulla quale già pende il commissariamento governativo, alla faccia dell’autonomia promessa dal centrodestra. Motivo per cui il Presidente Fontana, invece che litigare con il suo Governo, dovrebbe battersi affinché questo tavolo possa essere trasferito presso il ministero e le istanze dei sindaci ascoltate anche a Roma» ha dichiarato Nicola Di Marco.
Il capogruppo del M5s ha inoltre chiesto un rinvio o un ritiro del testo, sottolineando la necessità di una normativa più rigorosa sul consumo di suolo e sulla sostenibilità energetica degli insediamenti digitali.
Il nodo del consumo di suolo e della sostenibilità energetica
Nel dibattito rientrano anche le questioni legate all’impatto ambientale e urbanistico dei data center, considerati infrastrutture strategiche per l’economia digitale ma al tempo stesso ad alto consumo energetico e territoriale.
Secondo Di Marco, il testo attuale non fisserebbe criteri sufficientemente stringenti per regolamentare il proliferare degli insediamenti e per garantire un utilizzo coerente delle fonti rinnovabili. Tra le criticità segnalate anche la necessità di rafforzare il ruolo dei Comuni nella gestione delle trattative con i soggetti privati.
Il confronto in Consiglio regionale verso la discussione del 26 maggio
Il Consiglio regionale della Lombardia è atteso alla discussione del progetto di legge nella seduta del 26 maggio. Il confronto politico resta aperto, con posizioni distanti tra chi ritiene necessario accelerare il quadro normativo e chi invece chiede un approfondimento ulteriore del testo.
Nel corso del confronto con i sindaci è emersa anche l’ipotesi di rafforzare le compensazioni ambientali, in particolare nei casi di riutilizzo di aree dismesse, ma secondo le opposizioni si tratterebbe di misure ancora insufficienti.
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