Milano si conferma una delle città italiane più attrattive per studenti e lavoratori, ma anche una delle più difficili in cui costruire un percorso di autonomia economica. Secondo i dati citati dagli organizzatori dell’iniziativa Generazione Sospesa, il costo medio di un affitto nel capoluogo lombardo assorbe il 76% dello stipendio netto di un lavoratore dipendente, il valore più elevato tra tutte le città metropolitane italiane.
Una percentuale che supera di oltre il doppio la media nazionale, attestata al 35%, e che si colloca ben al di sopra della soglia del 30% generalmente considerata sostenibile per le spese abitative. Una situazione che riguarda in particolare gli under 35, spesso alle prese con contratti precari, stage prolungati e retribuzioni considerate insufficienti per sostenere il costo della vita nelle grandi città.
L’evento del 12 giugno alla Santeria di Milano
Per affrontare questi temi, la campagna Generazione Sospesa, promossa dal movimento Adesso! e dal media digitale Factanza, organizza una serata pubblica in programma venerdì 12 giugno presso la Santeria di via Toscana 31 a Milano.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di portare al centro del dibattito pubblico le difficoltà che molti giovani incontrano nel mondo del lavoro e nel percorso verso l’indipendenza economica. La serata sarà dedicata al confronto sulle prospettive occupazionali delle nuove generazioni, sulle criticità del mercato del lavoro e sulle possibili soluzioni per favorire una maggiore mobilità sociale.
«Milano è la città dove arrivano i giovani da tutta Italia, per studiare e lavorare. Eppure è anche la città dove un affitto si porta via tre quarti dello stipendio. Per questo il 12 giugno siamo proprio a Milano per dire che esistono soluzioni concrete e chiederle ad alta voce», ha dichiarato Tomaso Greco, portavoce di Adesso!.
Greco ha inoltre sottolineato l’importanza del coinvolgimento delle nuove generazioni nella vita pubblica e politica, evidenziando la necessità di offrire risposte concrete alle problematiche che riguardano lavoro, reddito e prospettive future.
Creator, politica e musica per raccontare il disagio generazionale
La prima parte dell’incontro sarà moderata da Tommaso Coluzzi e Livia Viganò di Factanza e vedrà la partecipazione dei creator e autori Giordano Gasperini, Stefano Maiolica, noto sui social come “unterroneamilano”, e Valentina Pano.
Attraverso le loro esperienze e i contenuti diffusi online, i relatori affronteranno alcuni dei temi più sentiti dagli under 35, tra cui il costo della vita, la precarietà lavorativa e le difficoltà legate all’ingresso nel mercato del lavoro.
Successivamente Tomaso Greco intervisterà Stefano Bonaccini, eurodeputato e presidente del Partito Democratico, in un confronto dedicato alle possibili risposte politiche alle esigenze delle nuove generazioni.
La serata sarà accompagnata anche dalla musica dal vivo di Willie Peyote, artista che negli ultimi anni ha affrontato nelle sue produzioni temi sociali e generazionali.
Le proposte per lavoro, salari e formazione
Al centro della campagna Generazione Sospesa vi sono quattro proposte che gli organizzatori considerano prioritarie per migliorare la condizione economica e professionale dei giovani italiani.
Tra gli interventi indicati figura l’aumento degli stipendi di ingresso attraverso una significativa riduzione del carico fiscale sulle retribuzioni iniziali, con l’obiettivo di consentire ai giovani lavoratori di raggiungere più facilmente l’autonomia economica.
Un secondo punto riguarda la possibilità di alleggerire tasse e contributi sugli aumenti salariali previsti dai contratti collettivi aziendali e territoriali, favorendo una crescita più rapida delle retribuzioni.
La campagna propone inoltre il superamento degli stage extracurriculari, sostituendoli con forme contrattuali che garantiscano maggiori tutele ai lavoratori pur mantenendo incentivi per le imprese che assumono.
Infine, particolare attenzione viene dedicata alla formazione continua, attraverso l’introduzione di strumenti che consentano ai lavoratori di aggiornare costantemente le proprie competenze professionali e di affrontare le trasformazioni del mercato del lavoro.
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