CNA Federmoda Milano esprime apprezzamento per la proposta di un patto tra Italia e Francia finalizzato a rafforzare la filiera europea della moda, sostenere le piccole imprese manifatturiere e contrastare la crescente pressione esercitata dai grandi operatori dell’ultra-fast fashion. La proposta è stata presentata da CNA Federmoda nel corso del vertice bilaterale presieduto dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, e dal ministro francese Sébastien Martin, cui sono seguiti i lavori del Tavolo Moda.
Per Milano, uno dei principali poli del fashion system europeo, il tema assume un rilievo particolare. Il comparto cittadino si caratterizza infatti per la presenza di una rete diffusa di micro e piccole imprese, laboratori artigiani, marchi indipendenti e attività commerciali che rappresentano una componente fondamentale della competitività del settore e dell’identità del Made in Italy.
Le priorità per la filiera europea della moda
La proposta di CNA Federmoda individua due obiettivi principali. Il primo riguarda l’uniformazione degli audit e dei sistemi di valutazione richiesti alle imprese, che oggi devono spesso confrontarsi con procedure differenti e sovrapposte imposte dai diversi committenti. Il secondo punta alla costruzione di un patto di filiera tra brand e piccole e medie imprese basato su programmazione, responsabilità condivisa e una distribuzione più equilibrata del valore lungo la catena produttiva.
Secondo CNA Federmoda Milano, questi temi interessano da vicino anche le aziende del territorio lombardo, chiamate quotidianamente a operare in un contesto internazionale sempre più competitivo e caratterizzato da una crescente pressione sui tempi di produzione e sui margini economici. L’associazione ritiene che la sostenibilità del comparto passi anche attraverso la tutela delle realtà produttive di dimensioni minori, considerate essenziali per preservare la qualità e il valore riconosciuto della moda italiana.
Le dichiarazioni della presidente Nicoletta Fasani
La presidente di CNA Federmoda Milano, Nicoletta Fasani, ha sottolineato il ruolo delle piccole realtà produttive nella filiera del settore.
«La filiera della moda non è composta soltanto dai grandi marchi e dalle aziende strutturate. Ne fanno parte anche i brand indipendenti, i piccoli laboratori, gli artigiani che lavorano da soli e tutte quelle microimprese che, con competenze e creatività, contribuiscono ogni giorno al valore del Made in Italy e alla reputazione internazionale di Milano», ha dichiarato Fasani.
La presidente ha inoltre richiamato l’attenzione su altri strumenti ritenuti strategici per il futuro del comparto, come il Piano Italia per la Moda, il credito d’imposta per il design, la transizione digitale e ambientale e le politiche dedicate alla tutela delle competenze manifatturiere, considerate leve fondamentali per sostenere la competitività delle imprese.
Il ruolo delle imprese artigiane nei quartieri di Milano
Nel suo intervento, Fasani ha evidenziato anche il valore economico e sociale delle attività artigiane e commerciali presenti sul territorio milanese, sottolineando il loro contributo alla vitalità dei quartieri e alla conservazione delle competenze manifatturiere.
«Le botteghe artigiane, i negozi e le piccole attività della moda contribuiscono a caratterizzare i quartieri e i centri delle nostre città. Difendere la filiera significa creare le condizioni affinché queste imprese possano continuare a essere presenti sul territorio, generare lavoro, trasmettere competenze e mantenere viva l’identità manifatturiera e creativa di Milano», ha concluso la presidente di CNA Federmoda Milano.
Condividi:
- Condividi su WhatsApp (Si apre in una nuova finestra) WhatsApp
- Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
- Condividi su LinkedIn (Si apre in una nuova finestra) LinkedIn
- Condividi su Telegram (Si apre in una nuova finestra) Telegram
- Condividi su X (Si apre in una nuova finestra) X
- Stampa (Si apre in una nuova finestra) Stampa
- Invia un link a un amico via e-mail (Si apre in una nuova finestra) E-mail
Scopri di più da Gazzetta della Lombardia
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.












