La Lombardia partecipa con tredici appuntamenti alla mobilitazione nazionale promossa da Plastic Free Onlus contro l’abbandono dei mozziconi di sigaretta nell’ambiente. Le iniziative si svolgeranno tra sabato 6 e domenica 7 giugno, in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente e nel percorso di avvicinamento alla Giornata Mondiale degli Oceani, in programma l’8 giugno.
La campagna, che per l’edizione 2026 adotta il claim «Il pianeta non è un portacenere», coinvolgerà volontari, cittadini, amministrazioni comunali, associazioni e realtà del territorio in attività di raccolta e sensibilizzazione dedicate a uno dei rifiuti più diffusi e meno percepiti come problema ambientale.
Tredici appuntamenti distribuiti sul territorio lombardo
La mobilitazione interesserà numerose province lombarde, con iniziative organizzate in aree urbane, parchi, piazze e località lacustri.
Sabato 6 giugno gli eventi prenderanno il via alle ore 9 a Cortenuova, in provincia di Bergamo, con una passeggiata ecologica che partirà da piazza Aldo Moro. Alla stessa ora sono previsti appuntamenti anche a Cremeno, nel Lecchese, e a Carnate, in provincia di Monza e Brianza.
Alle ore 10 sono in programma iniziative a Carugate, nel Milanese, a Busto Arsizio, in provincia di Varese, a Monza e a Pavia. Nel pomeriggio la mobilitazione proseguirà a Sesto San Giovanni e a Milano, dove i volontari saranno impegnati nella raccolta dei mozziconi e nella sensibilizzazione dei cittadini sul corretto smaltimento dei rifiuti.
Domenica 7 giugno gli appuntamenti riprenderanno a Lomagna, in provincia di Lecco, a San Felice del Benaco, sul lago di Garda, e a Siziano, nel Pavese. La conclusione della mobilitazione lombarda è prevista nuovamente a Milano con un’attività organizzata all’interno del Parco Ravizza.
Un rifiuto piccolo ma altamente inquinante
L’iniziativa punta a richiamare l’attenzione sull’impatto ambientale dei mozziconi di sigaretta, spesso considerati erroneamente rifiuti innocui. I filtri sono infatti composti principalmente da acetato di cellulosa, una plastica sintetica che può impiegare oltre dieci anni per degradarsi completamente.
Nel corso di questo processo il materiale si frammenta progressivamente in microplastiche e nanoplastiche che possono disperdersi nell’ambiente e raggiungere corsi d’acqua, laghi e mari.
Secondo le stime internazionali, ogni anno vengono abbandonati nel mondo circa 4,5 trilioni di mozziconi. In Italia il consumo supera i 70 miliardi di sigarette all’anno e una quota significativa dei filtri finisce su strade, marciapiedi, spiagge e aree verdi.
Gli esperti evidenziano inoltre che un singolo mozzicone può contaminare fino a 500 litri d’acqua, rilasciando sostanze tossiche e metalli pesanti potenzialmente dannosi per gli ecosistemi acquatici.
L’appello di Plastic Free Lombardia
Secondo Matteo Bignardi, referente regionale di Plastic Free Lombardia, la risposta del territorio conferma una crescente sensibilità verso il tema dell’inquinamento da mozziconi.
«La Lombardia risponde con tredici iniziative diffuse tra città, parchi, laghi, piazze e aree pubbliche, confermando una partecipazione ampia e concreta alla mobilitazione nazionale. I mozziconi sono rifiuti piccoli solo nelle dimensioni, ma il loro impatto sull’ambiente è enorme. Li troviamo ogni giorno sui marciapiedi, nei parchi, davanti agli uffici, vicino ai tombini, spesso come se fossero invisibili. Con questi appuntamenti vogliamo riportare l’attenzione su un gesto sbagliato che danneggia il territorio e può arrivare fino ai corsi d’acqua e al mare. Partecipare significa scegliere di non restare indifferenti e contribuire a una Lombardia più pulita e consapevole».
La tutela degli oceani e della biodiversità
Plastic Free sottolinea come il problema dei mozziconi non riguardi esclusivamente il decoro urbano. Attraverso i sistemi di drenaggio e le reti fognarie, milioni di filtri raggiungono infatti fiumi, laghi e mari, contribuendo all’inquinamento delle acque e mettendo a rischio numerose specie animali.
«Pochi minuti per fumare una sigaretta, più di dieci anni affinché ciò che ne resta scompaia dall’ambiente», ha dichiarato Luca De Gaetano, fondatore e presidente di Plastic Free Onlus. «Dietro un gesto apparentemente banale si nasconde un danno silenzioso che resta nel tempo: contamina il suolo, raggiunge i tombini, arriva nei fiumi, finisce in mare ed entra nella catena alimentare, tornando poi sulle nostre tavole e nel nostro corpo sotto forma di micro e nanoplastiche. Nel weekend del 6 e 7 giugno porteremo in tutta Italia migliaia di volontari per dire che il pianeta non può essere trattato come un portacenere».
Le iniziative sono aperte a cittadini, famiglie, scuole, associazioni, imprese e amministrazioni comunali. L’obiettivo è promuovere una maggiore consapevolezza sull’impatto ambientale dei mozziconi e favorire comportamenti più responsabili nella gestione dei rifiuti quotidiani.
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