Ripensare il pendolarismo e il rapporto tra Milano e i comuni dell’hinterland attraverso idee innovative sviluppate dagli studenti universitari. È questo l’obiettivo di “Spostarsi fra territorio e città: una nuova relazione”, iniziativa che inaugura il percorso didattico di PIA – Passion In Action, il programma del Politecnico di Milano dedicato allo sviluppo di competenze trasversali e progettuali.
L’evento di presentazione si è svolto nella Sala Convegni dell’Automobile Club Milano, promosso dal Politecnico di Milano, da Automobile Club Milano e dal Comune di Cesano Maderno, con la collaborazione della Provincia di Monza e Brianza e dell’Associazione Architetti per Milano.
Cesano Maderno laboratorio per la mobilità del futuro
Il progetto coinvolge 25 studenti universitari chiamati a elaborare soluzioni per una mobilità più efficiente, sostenibile e intermodale, prendendo come riferimento il Comune di Cesano Maderno.
La città brianzola rappresenta infatti uno dei principali nodi di collegamento tra Milano e il territorio circostante, grazie alla presenza di due stazioni ferroviarie e a un flusso di circa 40 mila passeggeri al giorno.
L’obiettivo del percorso sarà sviluppare nuove idee per migliorare il sistema del pendolarismo, con particolare attenzione ai punti di interscambio tra i diversi mezzi di trasporto, come stazioni ferroviarie, metropolitane e parcheggi, oltre a individuare nuovi servizi dedicati ai viaggiatori, dal retail alle strutture di ospitalità.
La ricerca come strumento per progettare nuove connessioni
Per il Politecnico di Milano, il progetto rappresenta un’opportunità per mettere in relazione ricerca e didattica attraverso un approccio multidisciplinare.
«Uno degli elementi distintivi dell’approccio universitario e politecnico risiede nella relazione tra didattica e ricerca, dove la ricerca si attua anche attraverso la didattica», hanno spiegato il preside della Scuola del Design, Francesco Zurlo, e il presidente coordinatore del corso di studi in Design degli Interni, Francesco Scullica.
Secondo i docenti, l’obiettivo è costruire «una nuova relazione virtuosa fra Milano e il territorio circostante», sviluppando un modello replicabile anche in altri contesti urbani.
Anche il professor Alessandro Colombo ha evidenziato come il progetto voglia partire dall’esperienza quotidiana dei pendolari per ripensare l’organizzazione della mobilità.
«Il percorso didattico vuole dare agli studenti la possibilità di ripensare questa esperienza partendo dalla vita vissuta. Le stazioni ferroviarie non saranno considerate soltanto luoghi di passaggio, ma nuovi spazi dotati di servizi innovativi e capaci di integrare mobilità, commercio e ospitalità», ha spiegato.
Le istituzioni: collaborazione per affrontare le sfide della mobilità
Per il sindaco di Cesano Maderno, Gianpiero Bocca, la scelta della città come caso studio conferma il suo ruolo strategico all’interno dell’area metropolitana milanese.
«Cesano Maderno rappresenta oggi uno snodo fondamentale della mobilità regionale. Affrontare sfide così complesse richiede il contributo di competenze diverse e siamo fiduciosi che il lavoro degli studenti possa offrire proposte innovative per migliorare la qualità della mobilità, dei servizi e degli spazi urbani», ha dichiarato.
Sulla stessa linea il presidente dell’Automobile Club Milano, Pietro Meda, che ha sottolineato il valore della collaborazione tra università, istituzioni e territorio.
«Coinvolgere i giovani nella progettazione della mobilità del futuro significa investire in idee capaci di trasformare lo studio e la ricerca in soluzioni concrete, efficaci e condivise. La collaborazione tra tutti i soggetti coinvolti rappresenta un elemento fondamentale per affrontare le sfide della mobilità sostenibile», ha concluso.
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