Nella seduta del 9 giugno il Consiglio regionale ha discusso diverse mozioni su lavoro, agricoltura, volontariato e tutela dei lavoratori dal caldo estremo. Approvati i documenti dedicati al comparto agroalimentare e alla contrattazione di secondo livello.
Sostegno al comparto agroalimentare lombardo
Tra i provvedimenti approvati all’unanimità figura la mozione presentata dal consigliere Ivan Rota, che punta a rafforzare la tutela del settore agroalimentare lombardo e nazionale.
Il documento chiede alla Giunta regionale di attivarsi presso il Governo affinché venga promossa in sede europea una revisione del Codice doganale unitario. In particolare, l’obiettivo è superare il principio dell’“ultima trasformazione sostanziale”, oggi utilizzato per determinare l’origine dei prodotti.
Inoltre, la mozione sollecita l’introduzione dell’obbligo di indicare l’origine di tutti gli ingredienti presenti nei prodotti alimentari. Secondo i promotori, questa misura aumenterebbe la trasparenza nei confronti dei consumatori e contribuirebbe a contrastare fenomeni di concorrenza sleale.
Durante l’esame del testo sono stati approvati alcuni emendamenti. Tra questi figura la richiesta di incentivare nelle mense scolastiche e pubbliche l’utilizzo di prodotti italiani, stagionali e provenienti da filiere corte o a chilometro zero, con particolare attenzione alle produzioni lombarde.
Più controlli e tracciabilità lungo la filiera
Il documento approvato contiene anche misure dedicate al rafforzamento della tracciabilità e dei controlli lungo tutta la filiera agroalimentare.
Tra le richieste accolte vi sono il potenziamento dei sistemi di monitoraggio dei mercati, la valorizzazione della filiera corta e il riconoscimento del principio del giusto prezzo per produttori e allevatori.
Secondo il consigliere Ivan Rota, la revisione delle regole sull’origine dei prodotti rappresenta un passaggio fondamentale per tutelare il reddito delle imprese agricole e garantire maggiore chiarezza ai consumatori.
Contrattazione di secondo livello, approvata la proposta della maggioranza
L’Aula ha affrontato anche il tema della contrattazione territoriale e aziendale di secondo livello. Sul tavolo erano presenti due mozioni, una proposta da Fratelli d’Italia e una presentata dal Partito Democratico.
Non essendo stato raggiunto un accordo su un testo condiviso, il Consiglio ha approvato a maggioranza la mozione presentata da Chiara Valcepina e sostenuta dai gruppi di maggioranza. È stata invece respinta la proposta del Partito Democratico.
Il documento approvato punta a favorire accordi tra imprese e lavoratori per migliorare la qualità dell’occupazione, sostenere la stabilità lavorativa e incentivare il welfare aziendale.
Formazione e occupazione tra gli obiettivi
La mozione impegna la Giunta a promuovere un piano regionale dedicato alla contrattazione di secondo livello. L’iniziativa dovrà coinvolgere organizzazioni sindacali, associazioni datoriali e rappresentanze dei lavoratori.
Particolare attenzione viene riservata alla formazione continua e ai percorsi di riqualificazione professionale. Inoltre, il documento propone strumenti premiali per le imprese che investono in occupazione stabile, welfare aziendale e partecipazione dei lavoratori.
Tra gli obiettivi indicati figura anche la sperimentazione di nuovi modelli contrattuali nelle Zone di Innovazione e Sviluppo presenti sul territorio lombardo.
Respinta la mozione sulla leva civica senior
Il Consiglio regionale ha respinto la mozione presentata dai consiglieri Michela Palestra e Luca Paladini sul progetto della “Leva civica lombarda senior”.
La proposta chiedeva di sospendere o rinviare la sperimentazione destinata agli over 65 residenti in Lombardia. Il programma prevede il coinvolgimento di pensionati e cittadini inattivi in attività di interesse pubblico per un massimo di 15 ore settimanali, con un contributo mensile di 356,70 euro.
I promotori della mozione hanno evidenziato le criticità segnalate dal Forum del Terzo Settore Lombardia. Secondo l’organismo, la misura rischierebbe di creare sovrapposizioni con il volontariato tradizionale.
La maggioranza ha invece difeso il progetto, definendolo uno strumento utile per favorire la partecipazione attiva degli anziani e promuovere nuove forme di impegno civico.
Caldo estremo, bocciata la richiesta di una misura permanente
Respinta anche la mozione presentata dal Partito Democratico sulla tutela dei lavoratori esposti alle alte temperature.
Il documento chiedeva di introdurre un sistema automatico che rendesse immediatamente operative le misure di sospensione delle attività lavorative al superamento di determinati parametri climatici.
La maggioranza ha motivato il voto contrario ricordando che il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, aveva già firmato nelle stesse ore un’ordinanza dedicata alla tutela dei lavoratori esposti al sole. Il provvedimento resterà in vigore fino al 23 settembre.
Le richieste per rafforzare la tutela dei lavoratori
La mozione proponeva anche ulteriori interventi. Tra questi figuravano misure economiche di sostegno per i lavoratori costretti a interrompere l’attività a causa del caldo estremo.
Inoltre, il testo chiedeva di individuare spazi pubblici da utilizzare come aree di raffrescamento e di intensificare i controlli nei settori maggiormente esposti al rischio da stress termico.
Il dibattito ha evidenziato come il tema degli effetti del cambiamento climatico sul lavoro stia assumendo un ruolo sempre più centrale anche nelle politiche regionali. Tuttavia, la proposta non ha ottenuto il sostegno necessario per l’approvazione.
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