Mario Cesaroni, Presidente Nazionale di CONFEDRA, presenta il progetto di acquisto collettivo dedicato alle imprese. Dal carburante all’energia, fino a telecomunicazioni e servizi: l’obiettivo è aumentare il potere contrattuale delle PMI e contenere i costi aziendali.
Il caro carburanti mette sotto pressione le PMI e rappresenta un problema particolarmente rilevante per un territorio ad alta densità produttiva come la Lombardia. Logistica, artigianato, edilizia, commercio e numerose attività di servizio devono infatti confrontarsi quotidianamente con l’incidenza dei trasporti sui costi aziendali.
In questo scenario CONFEDRA – Confederazione Nazionale Imprese Italiane, guidata dal Presidente Nazionale Mario Cesaroni, punta su una risposta basata sull’aggregazione delle aziende: la costituzione del Consorzio Confedra, una centrale per gli acquisti collettivi pensata per mettere insieme la domanda di centinaia di imprese e ottenere condizioni economiche più favorevoli dai fornitori.
Caro carburanti, cresce la pressione sui bilanci delle PMI
Il rincaro di benzina e diesel incide direttamente sulle aziende che utilizzano quotidianamente veicoli commerciali e mezzi per il trasporto di merci, attrezzature e personale.
Per queste realtà il carburante non rappresenta una spesa occasionale, ma una componente strutturale dei costi operativi. Un aumento prolungato dei prezzi può quindi tradursi in una riduzione dei margini oppure nella necessità di trasferire parte dei maggiori costi sui prezzi finali.
Una dinamica particolarmente delicata per le PMI, che spesso dispongono di un potere negoziale inferiore rispetto alle grandi aziende.
Mario Cesaroni: “Le imprese devono acquistare insieme”
È proprio sulla capacità negoziale che si concentra la strategia indicata da Mario Cesaroni.
Secondo il Presidente Nazionale di CONFEDRA, la risposta non può essere affidata esclusivamente agli interventi pubblici: occorre parallelamente costruire strumenti attraverso i quali le aziende possano intervenire direttamente sulla propria struttura dei costi.
«Le nostre imprese associate non devono affrontare questi shock da sole. Per questo stiamo dando vita al Consorzio Confedra, una centrale acquisti che unisce centinaia di aziende per negoziare insieme condizioni che nessuna PMI potrebbe ottenere da sola», spiega Cesaroni.
Nasce il Consorzio Confedra: il carburante è il primo obiettivo
Il Consorzio Confedra nasce con l’obiettivo di aggregare il potere d’acquisto delle aziende aderenti.
Il primo terreno di applicazione sarà proprio quello dei carburanti. Secondo le stime indicate dalla Confederazione, attraverso contratti collettivi il risparmio potrebbe attestarsi nell’ordine dell’8-10% rispetto ai costi attuali.
Il principio è quello tipico delle centrali d’acquisto: aumentare i volumi complessivamente negoziati per ottenere dai fornitori condizioni che difficilmente sarebbero accessibili alla singola piccola impresa.
«300, 500, 1.000 imprese che trattano con un’unica voce diventano un ariete imbattibile anche di fronte alla volatilità dei mercati energetici», sottolinea Cesaroni.
Non solo carburanti: risparmi anche su energia e servizi
La strategia di CONFEDRA non si limita alla benzina e al diesel.
Il modello di acquisto collettivo potrà essere progressivamente applicato alle principali voci di spesa condivise dalle aziende, tra cui energia, materie prime, materiali di consumo, telecomunicazioni e servizi.
In questi settori, secondo le valutazioni della Confederazione, i risparmi potenziali potrebbero raggiungere percentuali comprese tra il 15% e il 25%, a seconda delle categorie merceologiche, dei volumi aggregati e delle condizioni negoziate.
Per il sistema delle PMI lombarde si tratta di un’impostazione particolarmente interessante. La Lombardia concentra infatti un tessuto estremamente articolato di piccole e medie aziende industriali, commerciali, artigiane e dei servizi, molte delle quali condividono esigenze di approvvigionamento simili.
CONFEDRA chiede interventi sulle accise e maggiore trasparenza
All’azione diretta attraverso il Consorzio si affiancano le richieste rivolte alle istituzioni.
CONFEDRA indica tre priorità:
- stabilizzazione e rafforzamento delle misure sulle accise, attraverso un orizzonte temporale certo che consenta alle imprese di programmare le proprie spese;
- maggiore trasparenza nella formazione dei prezzi alla pompa, per verificare la corrispondenza tra gli aumenti applicati e l’effettivo andamento dei costi di approvvigionamento;
- strumenti specifici per le PMI ad alta intensità di trasporto, differenziandoli dagli interventi destinati ai consumatori privati.
L’obiettivo è intervenire sia nell’immediato sia strutturalmente, evitando che la volatilità dei mercati energetici si trasformi periodicamente in un’emergenza per le aziende.
PMI lombarde, fare rete per aumentare il potere contrattuale
Il progetto promosso da CONFEDRA introduce quindi un tema che va oltre l’attuale emergenza carburanti: quello della capacità delle PMI di aggregare la propria domanda.
Per le imprese lombarde, abituate a operare in uno dei sistemi economici più competitivi e industrializzati del Paese, ridurre i costi di approvvigionamento può significare liberare risorse da destinare a investimenti, innovazione, occupazione e crescita.
«Da soli ogni crisi è più grande, insieme diventa un’opportunità», sintetizza Mario Cesaroni.
Il Consorzio Confedra, già disponibile per le aziende associate, vuole tradurre questo principio in uno strumento operativo: trasformare centinaia di singole PMI in un unico interlocutore sul mercato degli acquisti, aumentando il loro peso negoziale e la capacità di difendersi dall’aumento dei costi.
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