Il momento d’oro del tennis italiano non sembra essere rimasto confinato ai risultati dei campioni, agli ascolti televisivi e alle grandi manifestazioni internazionali. La crescita del movimento sta coinvolgendo anche i circoli, le scuole tennis e la pratica sportiva quotidiana, compresa la realtà lombarda. A indicarlo sono i dati elaborati da Golee, piattaforma italiana dedicata alla gestione digitale delle associazioni e società sportive dilettantistiche, che ha analizzato il proprio ecosistema di oltre mille realtà sportive nelle quali il tennis è tra le discipline praticate.
Confrontando le stesse società presenti nelle stagioni 2024/25 e 2025/26, il numero degli iscritti al tennis è aumentato del 23,2%. Il dato resta sostanzialmente invariato anche adottando un criterio più restrittivo e considerando soltanto i circoli monosport dedicati al tennis, dove la crescita raggiunge il 22,6%.
Una crescita diffusa nei circoli
L’aumento non è concentrato in un numero ristretto di società. Secondo l’analisi Golee, il 78% dei circoli monitorati ha registrato un incremento dei tesserati. Il confronto con altre discipline evidenzia ulteriormente la dimensione del fenomeno.
La stessa metodologia è stata applicata alle società monosport di calcio, basket e pallavolo presenti nel gestionale. Anche questi sport hanno registrato una crescita, confermando il persistente interesse degli italiani per la pratica sportiva, ma il tennis ha fatto segnare un ritmo circa 2,4 volte superiore rispetto alle altre tre discipline.
Il dato assume particolare interesse anche per la Lombardia, regione caratterizzata da una presenza capillare di circoli, associazioni sportive e strutture dedicate agli sport di racchetta. La crescita della domanda pone infatti anche sul territorio lombardo il tema della capacità delle società di mettere a disposizione campi, tecnici e servizi adeguati a un numero crescente di praticanti.
Gli adolescenti trainano il movimento
Il fenomeno interessa in modo significativo anche le fasce più giovani. Tra gli 11 e i 18 anni le anagrafiche degli atleti di tennis sono aumentate del 26,5% in un anno. Nella fascia compresa tra i 15 e i 18 anni l’incremento arriva al 34%.
Nello stesso segmento di età, la pallavolo cresce del 12,5%, il calcio del 9,5% e il basket dell’8,5%. Il tennis registra quindi una crescita più che doppia rispetto alla pallavolo e quasi tripla rispetto al calcio.
L’aumento, tuttavia, non riguarda soltanto gli adolescenti. Gli atleti tra i 19 e i 34 anni sono cresciuti del 26,9%, mentre quelli dai 35 anni in su hanno registrato un incremento del 24,7%. Particolarmente significativo è il dato relativo agli over 65, in aumento del 34,8% in un anno.
Il quadro suggerisce quindi un’espansione trasversale della pratica. Il tennis riesce contemporaneamente ad avvicinare nuovi giovani giocatori e a riportare in campo fasce adulte della popolazione.
Cresce anche la componente femminile
La crescita riguarda entrambi i sessi. Le atlete sono aumentate del 21%, mentre gli atleti hanno registrato un incremento del 23,5%. Tra le ragazze tra gli 11 e i 18 anni l’aumento è stato del 23,3%, un dato superiore a quello registrato dalle coetanee impegnate in calcio, basket e pallavolo.
Il risultato si inserisce nel percorso di rafforzamento del movimento femminile italiano, che negli ultimi anni ha acquisito maggiore visibilità anche grazie ai risultati ottenuti dalle atlete nelle principali competizioni internazionali. La crescita delle presenze femminili nei circoli mostra come l’interesse per il tennis non sia limitato a una sola fascia della popolazione.
Una crescita che parte da prima del boom recente
I dati di Golee si inseriscono in un percorso di sviluppo più ampio del movimento tennistico italiano. Secondo il Report Tennis e Padel 2024 della Federazione Italiana Tennis e Padel, nel 2024 i tesserati hanno superato per la prima volta quota 1,15 milioni, arrivando a 1.151.769. Rispetto al 2020 l’incremento è stato del 266%.
Nello stesso periodo sono aumentati anche circoli, scuole e insegnanti. Tennis e padel, considerati insieme, hanno raggiunto 6,5 milioni di praticanti e 18,3 milioni di appassionati.
Il cosiddetto rinascimento del tennis italiano non rappresenta quindi soltanto un effetto legato ai risultati dei principali giocatori. La crescita dei praticanti sembra inserirsi in un processo più lungo, nel quale risultati sportivi, grandi eventi, maggiore esposizione mediatica, scuole tennis e attività dei circoli contribuiscono ad alimentare un rapporto sempre più stretto tra pubblico e pratica sportiva.
La sfida per i circoli
L’aumento della domanda porta però con sé anche una questione organizzativa. La disponibilità di strutture, campi, tecnici e servizi potrebbe diventare uno dei principali fattori per consolidare la crescita nei prossimi anni.
«Questi dati confermano qualcosa che vediamo ogni giorno lavorando con le società sportive: la domanda di tennis è reale e la prossima sfida sarà capire se strutture e organizzazione riusciranno ad accompagnarla», ha spiegato Tommaso Guerra, CEO e founder di Golee. «Il momento del tennis italiano è arrivato fino alla base e non riguarda soltanto i bambini: coinvolge ragazzi, adulti, uomini e donne. I dati descrivono più una trasformazione strutturale delle abitudini sportive degli italiani che un effetto temporaneo legato ai risultati dei campioni».
Secondo Guerra, la crescita dovrà essere accompagnata da una maggiore capacità organizzativa delle società sportive. «La prossima sfida sarà aiutare le società sportive ad assorbire questa nuova domanda. Serve una migliore organizzazione per assorbire questo rinnovato interesse e renderlo stabile nei prossimi anni», ha aggiunto.
Un primo segnale arriva proprio dalla crescita dello staff. Nello stesso periodo nel quale gli atleti sono aumentati del 23,2%, il personale registrato nei circoli tennis è cresciuto del 22,2%. Il dato mostra un tentativo delle società di adeguare la propria struttura all’aumento dei praticanti, anche se la domanda continua a crescere a un ritmo sostenuto.
Le fasce d’età più dinamiche
La distribuzione della crescita conferma il carattere trasversale del fenomeno. Nella fascia tra 0 e 5 anni gli atleti sono aumentati dell’11,1%, mentre tra i 6 e i 10 anni l’incremento è stato del 9,7%.
Tra gli 11 e i 14 anni la crescita raggiunge il 22,4%, mentre il dato più elevato si registra tra i 15 e i 18 anni, con un aumento del 34%. Nella fascia 19-24 anni l’incremento è del 24,9% e tra i 25 e i 34 anni arriva al 28,2%.
Anche le fasce adulte mostrano aumenti consistenti. Tra i 35 e i 44 anni la crescita è del 20,9%, tra i 45 e i 54 anni del 23% e tra i 55 e i 64 anni del 25,6%. Gli over 65 registrano infine un incremento del 34,8%.
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