Le abbondanti precipitazioni degli ultimi giorni hanno contribuito a migliorare la situazione delle riserve idriche in Lombardia. Le piogge, che hanno raggiunto picchi fino a 200 millimetri in una sola giornata in alcuni bacini, hanno fatto risalire i livelli dei principali laghi regionali e consentito di aumentare le disponibilità d’acqua nella fase conclusiva della stagione irrigua.
A fare il punto è l’assessore regionale agli Enti locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo della risorsa idrica, Massimo Sertori, che ha evidenziato come le precipitazioni abbiano rappresentato un beneficio importante per il sistema idrico lombardo, nonostante i disagi provocati dal maltempo in particolare nelle province di Brescia, Sondrio e Bergamo.
Lago Maggiore, recupero di 22 centimetri
Il miglioramento più significativo riguarda il Lago Maggiore, il cui livello è passato da -45 a -23 centimetri rispetto allo zero idrometrico.
La risalita ha consentito di incrementare le erogazioni dal bacino del Ticino di 20 metri cubi al secondo, portando la portata complessiva in uscita a 83 metri cubi al secondo.
L’aumento dei rilasci garantisce nuove risorse per l’agricoltura lombarda, con particolare beneficio per il comparto risicolo della Lomellina, del Pavese e del Basso Milanese.
«Le abbondanti precipitazioni registrate negli ultimi giorni sul territorio regionale, pur avendo causato alcuni disagi, hanno apportato un fondamentale beneficio al sistema idrico della Lombardia», ha spiegato Sertori.
Più acqua per l’agricoltura
Il recupero delle riserve arriva in una fase particolarmente delicata della stagione irrigua. L’incremento delle disponibilità consente infatti di garantire una conclusione regolare delle attività agricole, soprattutto nelle aree maggiormente dipendenti dalle acque del Ticino.
Il miglioramento dei livelli dei laghi permette inoltre di gestire con maggiore margine i rilasci verso i corsi d’acqua e i sistemi irrigui, riducendo le criticità che si erano accumulate nelle settimane precedenti.
Lago di Como, aumentano i rilasci dell’Adda
Anche il Lago di Como ha beneficiato delle precipitazioni. Il rapido innalzamento del livello ha permesso di aumentare i rilasci d’acqua, contribuendo a risolvere le criticità che avevano interessato gli impianti termoelettrici situati lungo il canale Muzza.
Significativo anche l’aumento della portata dell’Adda, salita a 400 metri cubi al secondo. L’acqua confluirà nelle prossime ore nel fiume Po, contribuendo ad alleviare la situazione di forte criticità che aveva interessato il grande fiume nei giorni scorsi.
Le piogge migliorano il quadro, ma restano i disagi
Il miglioramento della situazione idrica si accompagna tuttavia agli effetti del maltempo che ha interessato diverse aree della Lombardia. In particolare, nelle province di Brescia, Sondrio e Bergamo gli Uffici Territoriali Regionali sono impegnati nel coordinamento degli interventi legati al dissesto idrogeologico.
Le precipitazioni intense hanno provocato frane, esondazioni e altri problemi alla viabilità e alle infrastrutture. Sul fronte delle risorse idriche, però, le piogge hanno permesso di recuperare parte del deficit accumulato durante la fase siccitosa e di garantire maggiori disponibilità d’acqua per l’agricoltura nella parte finale della stagione irrigua.
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