Il tricolore torna sul gradino più alto del podio dell’Autodromo Nazionale di Monza dopo sessant’anni. Kimi Antonelli ha conquistato il Gran Premio d’Italia, regalando al circuito brianzolo una domenica di festa e riportando un pilota italiano al vertice della gara davanti al pubblico di casa.
La giornata è stata caratterizzata da una forte partecipazione di pubblico. L’appuntamento si è aperto con il sorvolo delle Frecce Tricolori sulla griglia di partenza e si è concluso con la tradizionale invasione pacifica della pista da parte dei tifosi, che hanno accompagnato i protagonisti fino al podio.
Il Gran Premio ha riportato Monza e la Lombardia sotto i riflettori internazionali, mettendo in evidenza anche la macchina organizzativa regionale impegnata su diversi fronti, dalla mobilità al turismo, fino alla promozione delle eccellenze, alla cultura e alla tutela ambientale.
Fontana: «Una grande festa e una vetrina perfetta»
Il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha sottolineato il valore dell’evento e il ruolo dell’amministrazione regionale nel garantire la permanenza del Gran Premio a Monza.
«La Regione è sempre presente quando si riescono a organizzare iniziative come questa, dove si scalda il cuore dei nostri cittadini e la passione emerge con forza», ha dichiarato Fontana. Il presidente ha ricordato anche il contributo della Regione per consentire la continuità della manifestazione sul circuito brianzolo.
«È una grande festa e una vetrina perfetta: in Lombardia i grandi eventi si fanno e si fanno bene, a dimostrazione delle nostre capacità organizzative con le quali acquisiamo credibilità di fronte al mondo», ha aggiunto.
Sulla dimensione internazionale della manifestazione è intervenuto anche il vicepresidente regionale Marco Alparone. «Vedere una tale partecipazione internazionale è un motivo di grande vanto», ha spiegato, ribadendo la volontà della Regione di sostenere i grandi eventi attraverso investimenti che contribuiscono a proiettare la Lombardia «al centro dell’Europa e del mondo».
Alparone ha indicato inoltre Monza come «un fiore all’occhiello», sottolineando il lavoro svolto durante tutto l’anno per preparare una manifestazione capace di attrarre pubblico e attenzione internazionale.
Treni e turismo, l’impatto sulla Lombardia
Una parte importante dell’organizzazione ha riguardato la mobilità. L’assessore regionale ai Trasporti, Franco Lucente, ha spiegato che l’offerta ferroviaria da Milano verso Monza e Biassono è stata potenziata per facilitare l’arrivo degli spettatori all’Autodromo.
Il risultato è stato un significativo aumento dell’utilizzo del trasporto ferroviario. Sono stati 43.500 i passeggeri che hanno raggiunto l’area dell’Autodromo acquistando i biglietti speciali messi a disposizione da Trenord. Il dato rappresenta una crescita del 21% rispetto al 2025.
Rilevante anche la ricaduta economica legata al turismo. L’assessore al Turismo, Marketing territoriale, Moda e Design Debora Massari ha parlato di circa 400.000 visitatori nell’arco dei tre giorni e di un indotto turistico superiore ai 200 milioni di euro.
Secondo Massari, l’effetto economico non riguarda soltanto la Brianza, ma interessa l’intero territorio lombardo. «Abbiamo dimostrato ancora una volta di saper accogliere i turisti nel migliore dei modi», ha sottolineato.
Eccellenze agroalimentari, cultura e ambiente
Il Gran Premio è stato anche un’occasione di promozione delle produzioni lombarde. L’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste Alessandro Beduschi ha evidenziato il ruolo della manifestazione come vetrina per le eccellenze agroalimentari.
«Dalla bresaola e dai vini della Valtellina alle bollicine della Franciacorta, fino al Grana Padano, nostro assoluto ambasciatore nel mondo», ha ricordato Beduschi, richiamando alcune delle produzioni simbolo del territorio regionale.
Per l’assessore alla Cultura Francesca Caruso, il Gran Premio rappresenta inoltre una componente del patrimonio culturale e della storia del territorio. «Il Gran Premio fa parte del nostro patrimonio culturale, della nostra storia, del saper fare italiano», ha dichiarato, sottolineando il legame tra la manifestazione, l’artigianato e le tradizioni.
L’attenzione è stata rivolta anche alla compatibilità tra il grande evento e il contesto naturale nel quale si svolge. L’assessore all’Ambiente e Clima Giorgio Maione ha ricordato che l’Autodromo si trova all’interno del Parco di Monza, definito «un polmone verde che rappresenta un’altra grande eccellenza».
Secondo Maione, la manifestazione ha dimostrato la possibilità di far convivere un grande appuntamento sportivo e mediatico con la tutela del patrimonio naturale.
A chiudere gli interventi della Regione è stata Federica Picchi, sottosegretario con delega allo Sport e alle Politiche giovanili, che ha sottolineato il significato della vittoria di Antonelli. «Da sessant’anni non vedevamo l’Italia sul gradino più alto del podio di Monza», ha ricordato.
Picchi ha evidenziato anche la giovane età del pilota e la rimonta che lo ha portato al successo dopo essere partito dal 19° posto. «Siamo felici e particolarmente orgogliosi di esportare talento», ha concluso, sottolineando il valore simbolico della vittoria italiana davanti al pubblico di Monza.
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