Finergis chiude il primo semestre 2026 con una crescita dei finanziamenti garantiti, nonostante le difficoltà che le micro, piccole e medie imprese incontrano nell’accesso al credito. Il confidi, nato dall’integrazione tra Neafidi e Sviluppo Artigiano, ha registrato 155 milioni di euro di finanziamenti garantiti, in aumento del 7% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Lo stock complessivo delle linee garantite ha raggiunto 485 milioni di euro. I risultati confermano il ruolo della società nel sostegno finanziario alle imprese e si affiancano alla crescita delle attività di credito diretto e finanza agevolata.
Credito diretto e finanza agevolata
Nei primi sei mesi dell’anno Finergis ha erogato 10 milioni di euro di credito diretto a favore di 154 imprese. Lo stock dei finanziamenti diretti è così salito a 23 milioni di euro, ampliando gli strumenti disponibili per le aziende.
Sul fronte della finanza agevolata, il confidi ha accompagnato 133 imprese socie nell’accesso a contributi e finanziamenti agevolati. Le risorse ottenute comprendono 7 milioni di euro di contributi a fondo perduto e 4 milioni di euro di finanziamenti agevolati, a sostegno di investimenti complessivi per 24 milioni di euro.
Il patrimonio di Finergis ammonta a 106 milioni di euro. Secondo i dati diffusi dalla società, questa consistenza patrimoniale la colloca al primo posto tra i confidi del Nord Italia. Nel semestre è cresciuto anche il margine di intermediazione, che ha raggiunto 6,3 milioni di euro, con un incremento del 7% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Nuova direzione e investimenti nella digitalizzazione
I risultati si inseriscono in una fase di evoluzione organizzativa e strategica. Nel febbraio 2026 Franco Pilan è stato nominato direttore generale di Finergis. La società sta lavorando all’ampliamento dell’offerta, all’integrazione dei processi e agli investimenti in innovazione tecnologica, in linea con il Piano di attività 2026-2028.
Finergis opera come intermediario finanziario integrato, mettendo a disposizione delle imprese garanzie per l’accesso ai finanziamenti bancari, credito diretto e servizi di finanza agevolata. Supporta inoltre le aziende nella partecipazione a bandi regionali e nell’accesso a contributi pubblici, anche attraverso strumenti di microcredito.
Una parte rilevante dell’attività riguarda le micro e piccole imprese: circa il 70% delle aziende assistite appartiene al comparto artigiano, che spesso incontra maggiori difficoltà nell’accesso al credito tradizionale.
Il rapporto con le imprese e il sistema associativo
«La presenza di un Confidi vigilato e di rilievo come Finergis rappresenta una risorsa particolarmente importante per CNA Lombardia», ha dichiarato Giovanni Bozzini, presidente di CNA Lombardia. «In una fase di grande complessità economica e sociale, poter contare su un partner efficace per facilitare l’accesso al credito delle piccole e medie imprese e degli artigiani associati è fondamentale. A questo si aggiunge il valore delle competenze tecniche di Finergis, che rappresentano un supporto prezioso anche nel confronto con le istituzioni regionali».
Il direttore generale Franco Pilan ha sottolineato l’obiettivo di consolidare il rapporto con le aziende e semplificare l’accesso agli strumenti finanziari. «Il nostro impegno è continuare a essere un punto di riferimento concreto per le imprese del territorio, affiancandole nelle esigenze finanziarie quotidiane e sostenendone i progetti di investimento e di crescita», ha affermato.
Pilan ha inoltre evidenziato il ruolo della solidità patrimoniale e delle competenze maturate dalla società, insieme agli investimenti nella digitalizzazione. L’obiettivo, ha spiegato, è «rendere l’accesso al credito più semplice, rapido ed efficiente per le micro, piccole e medie imprese, mantenendo al centro la relazione e la vicinanza ai territori che da sempre caratterizzano il nostro modo di operare».
Le previsioni per la fine del 2026
Nei prossimi mesi Finergis punta a consolidare la propria presenza nei territori in cui opera, sviluppare il credito diretto e rafforzare i servizi di finanza agevolata. Proseguirà inoltre il progetto di trasformazione digitale, con l’obiettivo di migliorare la qualità e l’efficacia del supporto alle imprese.
Le previsioni per l’intero 2026 indicano l’obiettivo di superare i 500 milioni di euro di linee garantite e di erogare 20 milioni di euro di credito diretto, di cui 10 milioni destinati al microcredito. Per gli investimenti sostenuti attraverso strumenti di finanza agevolata e contributi a fondo perduto, la società prevede di supportare le imprese socie per oltre 30 milioni di euro.
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