Il monitoraggio del patrimonio arboreo, la resilienza ai cambiamenti climatici e la valorizzazione dei servizi ecosistemici sono stati i temi principali del Forum Forestami, svoltosi il 5 novembre a Palazzo Isimbardi, sede della Città metropolitana di Milano. L’incontro ha riunito amministratori locali, tecnici ed esperti per condividere i risultati raggiunti attraverso il progetto di forestazione urbana e discutere le prossime strategie di intervento sul territorio metropolitano.
Il percorso coinvolge attualmente 83 Comuni della Città metropolitana di Milano, che hanno sottoscritto altrettanti protocolli d’intesa con Forestami. L’obiettivo dell’incontro è stato rafforzare la collaborazione tra la Fondazione e le amministrazioni locali, facendo il punto sulle attività realizzate e sulle difficoltà che accompagnano la gestione e lo sviluppo del patrimonio verde.
Il monitoraggio per misurare i benefici della forestazione
Uno degli argomenti centrali del confronto ha riguardato il monitoraggio degli alberi e la necessità di disporre di dati aggiornati per valutare nel tempo l’efficacia degli interventi. Forestami sta lavorando alla realizzazione di una piattaforma digitale che raccoglierà le informazioni sugli alberi vivi, localizzati e verificati direttamente sul campo.
Il progetto è coordinato da Claudia Parenti, responsabile dei dati ambientali e della piattaforma digitale della Fondazione, insieme agli agronomi di Forestami. Il sistema consentirà di raccogliere informazioni sui servizi ecosistemici e di seguire l’evoluzione della tree canopy cover, ovvero la copertura del territorio garantita dalle chiome degli alberi.
Questo indicatore permetterà di valutare più concretamente la trasformazione del paesaggio urbano e i benefici prodotti dalla crescita del patrimonio arboreo. La misurazione non riguarderà quindi soltanto il numero di alberi messi a dimora, ma anche la loro capacità di svilupparsi e contribuire al miglioramento delle condizioni ambientali.
Siccità ed eventi estremi, le difficoltà della forestazione urbana
Il monitoraggio restituisce anche un quadro delle criticità che interessano la forestazione urbana. Negli ultimi anni, periodi prolungati di siccità, temperature elevate ed eventi climatici estremi hanno provocato la perdita di una parte delle piante messe a dimora, rendendo necessari interventi di sostituzione e una maggiore attenzione alla manutenzione.
Le difficoltà riguardano anche la disponibilità di risorse economiche. Per molte amministrazioni locali, una quota significativa degli investimenti è stata destinata alla gestione del verde esistente, alla messa in sicurezza delle aree e agli interventi necessari per affrontare le emergenze climatiche. Una situazione che ha rallentato, in alcuni casi, il ritmo delle nuove piantagioni.
Nel corso del Forum è emersa quindi la necessità di considerare la forestazione come un investimento di lungo periodo, nel quale la manutenzione e la cura delle piante rappresentano una componente essenziale, al pari della realizzazione di nuovi interventi.
Le prospettive di Forestami e il valore degli ecosistemi
Tra gli interventi della giornata, Francesco Vassallo, vicesindaco della Città metropolitana di Milano, ha richiamato il valore della collaborazione tra amministrazioni e territorio: «L’ambizione che ha guidato Forestami fin dall’inizio è stata quella di tradurre una visione in azioni concrete, coinvolgendo le amministrazioni comunali e tutto il territorio». Vassallo ha inoltre sottolineato come i riconoscimenti nazionali e internazionali ottenuti dal progetto confermino la validità del modello di collaborazione, indicando nella continuità delle attività la principale sfida per il futuro.
Stefano Boeri, ideatore e fondatore di Forestami, ha ricordato l’obiettivo iniziale di un albero per abitante e il ruolo svolto dal coinvolgimento di università, istituzioni, aziende, parchi e cittadini. «Siamo riusciti a costruire un modello efficace e replicabile per la rigenerazione verde delle nostre città», ha dichiarato, evidenziando come il lavoro condiviso abbia contribuito al riconoscimento internazionale del progetto.
La direttrice scientifica Maria Chiara Pastore ha posto l’attenzione sulla necessità di ampliare i criteri con cui viene valutato il risultato della forestazione. «La sfida è passare progressivamente da una logica incentrata sul numero degli alberi a una valutazione più completa del funzionamento degli ecosistemi urbani», ha spiegato. Tra gli aspetti da considerare rientrano il contributo delle nuove aree verdi alla biodiversità, alla regolazione climatica e alla qualità della vita, insieme alla capacità degli interventi di generare ambienti naturali più ricchi e resilienti.
Sull’importanza della manutenzione è intervenuto Riccardo Gini, direttore tecnico di Forestami, che ha ribadito la necessità di accompagnare la crescita degli alberi attraverso interventi costanti. La sostituzione delle piante che non hanno superato le condizioni climatiche, ha osservato, costituisce una parte fondamentale del lavoro perché permette di preservare il patrimonio verde e creare le condizioni per il suo sviluppo nel tempo.
I servizi ecosistemici sono stati inoltre approfonditi attraverso un videomessaggio di Massimo Labra, direttore scientifico del National Biodiversity Future Center, struttura dedicata alla ricerca e alla valorizzazione della biodiversità.
Nuove aree e coinvolgimento dei proprietari privati
Un altro tema affrontato durante l’incontro riguarda la disponibilità di superfici da destinare alla forestazione. Enrico Calvo, direttore della Fondazione Forestami, ha evidenziato la necessità di ampliare le opportunità di intervento, superando i limiti legati alle sole aree pubbliche immediatamente disponibili.
«Non possiamo limitarci a considerare le aree pubbliche immediatamente accessibili, dobbiamo costruire nuove opportunità, coinvolgendo i proprietari privati e lavorando anche su strumenti che permettano di acquisire terreni da destinare stabilmente a nuovi progetti», ha affermato Calvo.
Tra le prospettive della Fondazione rientrano quindi anche donazioni, lasciti e altre forme di acquisizione di terreni, con l’obiettivo di assicurare nuove superfici per la realizzazione di interventi di forestazione e garantire continuità al progetto.
Il Premio Sviluppo Sostenibile 2026 e il riconoscimento delle Nazioni Unite
Durante il Forum è stato annunciato anche un nuovo riconoscimento per Forestami: il primo premio nella categoria Resilienza e adattamento al cambiamento climatico della 16ª edizione del Premio Sviluppo Sostenibile 2026. Il riconoscimento è stato assegnato per il contributo del progetto all’incremento del capitale naturale della Città metropolitana di Milano.
Il premio è promosso dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile ed Ecomondo, manifestazione organizzata da Italian Exhibition Group, con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. A ritirarlo sono stati Daniela Gambino, responsabile dell’ingaggio e dei progetti territoriali della Fondazione Forestami, e Marzio Marzorati, presidente della Fondazione.
«Questo premio riconosce il valore di un lavoro collettivo che mette la natura al centro delle trasformazioni dei nostri territori», ha commentato Marzorati. Il presidente ha sottolineato come la forestazione contribuisca non soltanto alla risposta ai cambiamenti climatici, ma anche alla creazione di connessioni ecologiche, al miglioramento della qualità ambientale e al benessere delle comunità.
Il riconoscimento si aggiunge alla nomina di Forestami come World Restoration Flagship, conferita dalle Nazioni Unite nell’ambito del Decennio per il Ripristino degli Ecosistemi e annunciata durante la COP17 sulla biodiversità in Armenia. Un riconoscimento internazionale che inserisce il progetto milanese tra le iniziative considerate esemplari per il ripristino della natura.
A conclusione del Forum, la Fondazione Forestami ha consegnato una targa ai Comuni aderenti, riconoscendo il contributo delle amministrazioni locali al percorso condiviso di forestazione urbana. Un momento che ha ribadito il ruolo della collaborazione istituzionale nello sviluppo di una strategia ambientale destinata a produrre risultati nel lungo periodo.
Scopri di più da Gazzetta della Lombardia
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.












