La Lombardia ha celebrato le proprie eccellenze in occasione della Festa della Lombardia, l’appuntamento istituzionale dedicato all’identità, alla cultura e ai valori che caratterizzano il territorio regionale. La ricorrenza si svolge ogni anno il 29 maggio, data che richiama la storica Battaglia di Legnano del 1176, episodio simbolo della storia lombarda e fondamento di una delle tradizioni più rappresentative del territorio, il Palio di Legnano.
Cuore della giornata è stata la cerimonia di consegna del Premio Rosa Camuna 2026, il più alto riconoscimento attribuito da Regione Lombardia a cittadini, associazioni, istituzioni e organizzazioni che si sono distinti per il loro contributo alla crescita sociale, culturale, economica e civile della comunità lombarda. I riconoscimenti sono stati consegnati dal presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, insieme al presidente del Consiglio regionale, Federico Romani.
Fontana: «Celebriamo una grande comunità»
Nel suo intervento il presidente Attilio Fontana ha sottolineato il valore simbolico della ricorrenza e il significato dei riconoscimenti assegnati.
«Quella che celebriamo è la festa di una grande comunità, di chi condivide valori molto precisi, legati alla dedizione al lavoro, alla solidarietà, alla partecipazione civile. È la festa di chi abita la nostra regione e sa affrontare le difficoltà con determinazione. A loro va il nostro ringraziamento per quello che ci consentono di essere. Attraverso l’assegnazione del premio Rosa Camuna abbiamo voluto dare un riconoscimento a quelle persone, alcune celebri altre meno note, che sono accomunate da questi valori».
Per Fontana il premio rappresenta quindi un modo concreto per valorizzare coloro che, attraverso il proprio impegno professionale o personale, contribuiscono quotidianamente a rendere la Lombardia un punto di riferimento a livello nazionale e internazionale.
Romani: «Un simbolo della Lombardia che costruisce il futuro»
Anche il presidente del Consiglio regionale Federico Romani ha evidenziato il significato dell’onorificenza.
«Il premio Rosa Camuna non è solo un riconoscimento al valore di queste persone, ma simbolo di quella Lombardia capace di costruire ogni giorno il proprio futuro con impegno, lavoro, dedizione, saper fare e solidarietà. Grazie a tutte le donne e gli uomini che hanno saputo distinguersi e che saranno valorizzati da questo riconoscimento perché hanno saputo trasformare idee in azioni, senso di responsabilità in esempio, valorizzando la nostra regione non solo in Italia ma anche nel mondo».
La Russa: «La Lombardia è una realtà di rilievo nazionale»
Alla cerimonia ha preso parte anche il presidente del Senato Ignazio La Russa, che ha definito l’iniziativa un’importante occasione per valorizzare le eccellenze regionali.
«Ritengo che iniziative come questa contribuiscano a rafforzare la consapevolezza del ruolo della Lombardia quale motore non soltanto economico dell’Italia, ma anche di una parte significativa dell’Europa. Questa cerimonia rappresenta un’importante occasione per valorizzare le numerose eccellenze lombarde ed è, a tutti gli effetti, una manifestazione di rilievo nazionale».
Nel suo intervento La Russa ha inoltre richiamato il valore culturale dei dialetti lombardi, soffermandosi sul progetto LumbarDialett realizzato in collaborazione con Fondazione Treccani e sottolineando l’importanza di preservare un patrimonio linguistico che rappresenta un elemento fondamentale dell’identità territoriale.
Oltre duecento candidature per il riconoscimento regionale
Per l’edizione 2026 il Consiglio regionale ha esaminato 220 candidature. Al termine della selezione sono stati assegnati cinque Premi Rosa Camuna e dieci menzioni da parte del Consiglio regionale. A questi si sono aggiunti due premi speciali, dieci premi tematici e otto menzioni conferiti direttamente dal presidente della Regione.
Le candidature hanno interessato ambiti molto diversi, dalla cultura allo sport, dalla ricerca scientifica al volontariato, dall’inclusione sociale all’imprenditoria, offrendo uno spaccato significativo delle eccellenze presenti sul territorio lombardo.
I Premi Rosa Camuna del Consiglio regionale
Tra i destinatari della massima onorificenza regionale figura Chiara Mocchi, insegnante bergamasca che ha trasformato una grave aggressione subita in ambito scolastico in un esempio di responsabilità educativa e di dialogo. Il riconoscimento è stato assegnato per la scelta del perdono e per il valore civico del messaggio trasmesso alla comunità.
Premiato anche Stefano Simonetta dell’Università degli Studi di Milano, protagonista di numerose iniziative dedicate al diritto allo studio e all’inclusione, con particolare attenzione agli studenti in condizioni di fragilità e ai percorsi universitari sviluppati negli istituti penitenziari.
Un riconoscimento alla memoria è stato attribuito a Gian Marco Moratti per il sostegno offerto nel corso degli anni alla comunità di San Patrignano e per il contributo dato a un modello di recupero e reinserimento riconosciuto a livello internazionale.
Tra i premiati figura inoltre l’associazione Ragazzi On The Road, nata in provincia di Bergamo e diventata un riferimento nazionale nella promozione della legalità e della cittadinanza attiva tra i giovani.
Il quinto Premio Rosa Camuna è stato assegnato a Danilo Guerini Rocco, fondatore dell’Università della Terza Età e promotore di iniziative dedicate alla cittadinanza, all’inclusione e alla diffusione della cultura.
I premi speciali a Silvio Garattini e Nicoletta Manni
Particolare rilievo hanno assunto i due premi speciali attribuiti dal presidente Fontana.
Il primo è stato conferito a Silvio Garattini, fondatore dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri, per il contributo straordinario offerto alla ricerca scientifica, alla medicina e alla tutela della salute pubblica. La Regione ha voluto rendere omaggio a una figura che rappresenta uno dei punti di riferimento della comunità scientifica italiana e internazionale.
Il secondo premio speciale è stato assegnato a Nicoletta Manni, étoile del Teatro alla Scala di Milano e tra le più importanti interpreti della danza contemporanea. La motivazione sottolinea il talento artistico, la dedizione professionale e il ruolo svolto nella promozione della cultura italiana nel mondo.
Da Gerry Scotti a Dino Meneghin, i riconoscimenti alle personalità lombarde
Tra i premi tematici figurano alcune delle personalità più conosciute e rappresentative della Lombardia.
Il Premio “Visioni Contemporanee” per lo spettacolo è stato assegnato a Gerry Scotti, volto storico della televisione italiana, premiato per una carriera caratterizzata da professionalità, autenticità e attenzione alle iniziative di carattere sociale.
Alla scrittrice Sveva Casati Modignani è stato conferito il Premio “Stile e Narrazione” per il contributo offerto alla letteratura italiana attraverso una produzione narrativa che da decenni accompagna generazioni di lettori.
Tra gli imprenditori premiati figurano Matteo Sordo, Marco Bonometti, Saverio Gaboardi e Alessandro Azzi, riconosciuti per il loro contributo allo sviluppo economico, all’innovazione e alla crescita del tessuto produttivo lombardo.
Nel settore sanitario il Premio “Valore Comunità” è stato attribuito al diabetologo Vincenzo Cimino, mentre un riconoscimento alla memoria è stato conferito all’ex campione dell’Inter Evaristo Beccalossi.
Particolarmente significativo il premio assegnato a Dino Meneghin, considerato il più grande cestista italiano di sempre. La motivazione ripercorre una carriera straordinaria che lo ha visto protagonista con Pallacanestro Varese e Olimpia Milano, fino all’ingresso nella Naismith Memorial Basketball Hall of Fame, traguardo che lo ha consacrato tra le leggende mondiali della pallacanestro.
Il Premio “Sguardi d’Autore” è stato infine conferito al fotografo Giorgio Lotti, maestro del fotogiornalismo italiano che ha documentato per decenni i cambiamenti della società contemporanea attraverso immagini diventate parte della memoria collettiva del Paese.
Le menzioni e il riconoscimento alle testate storiche
Accanto ai premi principali, la Regione ha assegnato numerose menzioni a realtà associative, culturali, sportive e del volontariato provenienti da diverse province lombarde, tra cui Bergamo, Milano, Monza e Brianza, Lecco, Varese, Mantova e Sondrio.
La cerimonia si è conclusa con due riconoscimenti speciali destinati a storiche testate giornalistiche legate al territorio lombardo. Il Corriere della Sera è stato premiato nel 150° anniversario della fondazione per il contributo offerto all’informazione italiana e alla crescita culturale del Paese. Un riconoscimento è stato assegnato anche a Il Giorno, che celebra i 70 anni di attività e che continua a rappresentare un punto di riferimento per l’informazione locale e regionale.
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