Logos Technologies chiude il 2025 con una crescita dei ricavi e della redditività e rafforza il proprio posizionamento nel settore della cybersecurity. La società, con sede a Mestre e attiva da quasi trent’anni nei servizi tecnologici e nella consulenza informatica, ha registrato ricavi tipici pari a 4,84 milioni di euro, con un incremento del 9,11% rispetto all’esercizio precedente.
A crescere in misura più significativa è stata la redditività operativa. L’Ebitda operativo ha raggiunto 562.646 euro, con un aumento del 46,89%. L’Ebitda margin si è attestato all’11,62%, oltre tre punti percentuali sopra la media dei competitor diretti indicata dall’azienda, pari all’8,29%.
La cybersecurity come processo organizzativo
La crescita si inserisce in un modello che punta a superare la logica della semplice vendita di software e strumenti tecnologici. Logos Technologies propone alle imprese un approccio basato sulla cosiddetta «Cybersecurity Posture», intesa come un percorso che integra sicurezza informatica, organizzazione interna, governance e gestione dei rischi.
L’obiettivo è accompagnare le aziende, in particolare le piccole e medie imprese, nella costruzione di competenze e procedure capaci di rendere la sicurezza parte integrante dell’organizzazione. In questa prospettiva, la tecnologia rappresenta uno degli strumenti disponibili, ma non l’unico elemento della strategia.
Il modello comprende anche la formazione delle diverse figure aziendali. Il percorso coinvolge i vertici societari, con attenzione alla governance e alla continuità operativa, ma anche le strutture che gestiscono quotidianamente sistemi e infrastrutture informatiche.
Crescono produttività e attività commerciale
I risultati economici del 2025 sono accompagnati da un aumento dell’attività commerciale e dell’efficienza interna. Nel corso dell’anno Logos Technologies ha realizzato oltre 110 nuovi incontri con piccole e medie imprese. Secondo i dati forniti dalla società, nel 48% dei casi questi incontri hanno portato all’apertura di tavoli operativi.
La produttività pro capite del team è inoltre cresciuta del 12,41%. Il valore generato per singolo addetto ha raggiunto quasi 146.700 euro.
I risultati vengono ricondotti dall’azienda a una duplice strategia: da una parte l’ampliamento delle attività commerciali, dall’altra l’ottimizzazione dei processi interni. Un percorso che punta a sostenere la crescita senza rinunciare alla specializzazione consulenziale.
Dalla tecnologia alla governance
Il modello adottato da Logos Technologies si differenzia, secondo la società, da quello dei tradizionali System Integrator e dei Managed Service Provider, generalmente concentrati sulla fornitura e gestione di componenti tecnologiche e software.
L’approccio della società veneta punta invece a estendere la sicurezza all’intera organizzazione. La consulenza riguarda quindi non soltanto le infrastrutture informatiche, ma anche le modalità con cui l’impresa governa i propri sistemi, gestisce i dati, forma il personale e affronta i rischi legati alla continuità operativa.
In questo quadro assume rilievo anche il principio della reversibilità tecnologica, cioè la possibilità di evitare una dipendenza eccessiva da una singola soluzione o piattaforma. L’obiettivo è mantenere nel tempo capacità di scelta e controllo sull’architettura tecnologica dell’impresa.
Le nuove sfide tra intelligenza artificiale e Cyber Resilience Act
«Essere cresciuti sfiorando i 5 milioni di ricavi è un traguardo importante, ma la vera vittoria del 2025 è il balzo qualitativo», commenta Livio Pianura, Ceo di Logos Technologies.
Secondo il manager, il prossimo passaggio sarà legato all’evoluzione delle minacce informatiche e delle regole europee. «Il 2027 sarà un anno con sfide ancora nuove: già a giugno 2026, durante il Cyber Resilience Summit, abbiamo anticipato la fine della “sicurezza di carta”: policy e procedure sono un ottimo inizio ma non sono sufficienti a mettere al sicuro le aziende dalle crescenti minacce e dal proliferare di comportamenti “viziati” nell’adozione di strumenti di AI Generativa ad esempio», afferma Pianura.
Il tema riguarda quindi anche l’utilizzo dell’intelligenza artificiale generativa all’interno delle imprese. L’adozione di questi strumenti introduce nuove esigenze di controllo, formazione e gestione dei rischi, soprattutto quando vengono impiegati per attività che coinvolgono dati e processi aziendali.
Pianura evidenzia inoltre la crescente convergenza tra Information Technology e Operational Technology. «La convergenza tra Information Technology e la Operational Technology non sarà più argomento esclusivo dei salotti “tecnologici” ma diventerà un tema da affrontare con le prime scadenze del Regolamento Europeo Cyber Resilience Act», sottolinea.
Trent’anni di attività a Mestre
Fondata nel 1998 da un gruppo di appassionati di tecnologia, Logos Technologies ha oggi sede a Mestre e conta 35 dipendenti. L’azienda opera attraverso rapporti di consulenza con oltre 150 imprese, principalmente nel Triveneto, accompagnandole nella gestione e nell’evoluzione delle infrastrutture informatiche.
L’offerta comprende progettazione delle infrastrutture, cybersecurity, protezione dei dati, applicativi per il lavoro e governance tecnica. Tra i servizi rientrano inoltre telecomunicazioni, networking, progettazione di reti evolute, fonia VoIP, cloud computing, business continuity, data protection e automazione con agenti di intelligenza artificiale.
A questi si aggiungono endpoint protection, gestione e sicurezza di Microsoft 365, business intelligence e fornitura di hardware e software personalizzati. L’azienda sviluppa inoltre soluzioni integrate e offre attività di consulenza progettuale e project management.
Sul fronte della sicurezza, Logos Technologies propone servizi dedicati alla gestione della postura di cybersecurity, help desk, implementazione di policy in relazione alla Direttiva europea NIS2 e allo standard IEC 62443, oltre a percorsi di formazione in ambito ICT e governance.
La strategia dell’azienda punta quindi a combinare competenze tecnologiche e consulenza organizzativa, in un mercato nel quale l’adeguamento normativo e l’evoluzione delle minacce stanno aumentando la necessità per le PMI di dotarsi non soltanto di strumenti, ma anche di competenze e processi strutturati.
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