Per una piccola impresa, il rapporto con la banca può incidere sulla possibilità di acquistare un macchinario, rinnovare gli impianti o affrontare un passaggio generazionale. In una regione fatta di distretti produttivi, attività artigiane e aziende familiari, le Banche di Credito Cooperativo (BCC) svolgono un ruolo che parte dal credito e si estende alla conoscenza delle persone e dei territori.
La dimensione del sistema è significativa: secondo i dati presentati dalla Federazione Lombarda delle BCC, le 26 banche con sede nella regione operano attraverso 720 sportelli distribuiti in 514 Comuni. In 165 di questi rappresentano l’unica presenza bancaria. I dati sono stati diffusi nel giugno 2026 e fotografano la rete e i risultati di fine 2025.
Il credito alle imprese lombarde
A fine 2025 le BCC lombarde registravano 25,9 miliardi di euro di impieghi lordi, in aumento del 4,4% rispetto all’anno precedente, e oltre 38 miliardi di raccolta diretta, cresciuta del 4,2%. Il sostegno al comparto produttivo regionale superava i 14,6 miliardi di euro. Sono dati che mostrano il peso del credito cooperativo nel finanziamento di imprese e famiglie, pur senza esaurire la questione della qualità del rapporto tra banca e azienda.
Per le PMI, infatti, l’accesso alle risorse è solo una parte del percorso. Un investimento richiede tempi, valutazione dei rischi e una prospettiva sul mercato in cui l’impresa opera. La conoscenza diretta dell’attività, della filiera e dei suoi progetti può aiutare la banca a comprendere meglio esigenze che non emergono dai soli numeri di bilancio.
È su questa capacità di relazione che le BCC costruiscono una parte importante della propria identità. In Lombardia, secondo la Federazione, la loro quota di mercato nei finanziamenti alle piccole imprese raggiungeva il 20,8% a fine 2025.
Dalla manifattura all’artigianato: bisogni diversi, un dialogo necessario
Non esiste un’unica impresa lombarda. Le esigenze di una realtà manifatturiera che investe nell’automazione sono diverse da quelle di un’azienda agricola, di un laboratorio artigiano o di un’attività turistica. Cambiano i flussi finanziari, i tempi degli investimenti e le competenze necessarie per crescere.
I dati della Federazione indicano una presenza delle BCC in più settori dell’economia regionale. Tra le imprese con meno di 20 addetti, le quote di mercato del credito cooperativo risultavano particolarmente rilevanti nell’agricoltura, nell’artigianato e nelle attività immobiliari.
Il punto, per una banca di territorio, è trasformare questa vicinanza in una capacità di accompagnamento. Digitalizzazione, efficienza energetica e ricambio generazionale richiedono alle aziende investimenti, ma anche interlocutori in grado di discuterne sostenibilità e tempi.
Nei piccoli Comuni lo sportello resta un presidio
Il ruolo delle BCC emerge con particolare chiarezza dove la presenza bancaria si riduce. Essere l’unico sportello in 165 Comuni lombardi significa offrire un punto di accesso ai servizi finanziari a cittadini, imprese e amministrazioni locali. La disponibilità di strumenti digitali amplia le possibilità di operare a distanza; la presenza sul territorio continua però ad avere un valore per chi cerca un confronto diretto.
In questo quadro si inserisce il protocollo firmato nel giugno 2026 da ANCI Lombardia e Federazione Lombarda delle BCC. L’intesa prevede una collaborazione su servizi ai Comuni, educazione finanziaria, sostegno alla transizione ecologica e iniziative contro lo spopolamento e la riduzione dei servizi nei territori. Si tratta di obiettivi da tradurre in progetti concreti a livello locale.
La prossima sfida: finanziare il cambiamento
La crescita delle imprese lombarde dipenderà anche dalla capacità di sostenere investimenti in tecnologia, competenze e sostenibilità. Per le BCC la sfida è mantenere la conoscenza diretta dell’economia locale mentre cambiano gli strumenti bancari e le necessità delle aziende.
Prossimità non significa soltanto avere uno sportello vicino. Significa conoscere il contesto in cui un’impresa prende decisioni, valutarne i progetti con attenzione e costruire un dialogo che prosegua oltre il singolo finanziamento.
È in questo rapporto tra credito, imprese e comunità che le BCC possono continuare a svolgere una funzione importante per la Lombardia: aiutare le realtà produttive a investire e, allo stesso tempo, mantenere servizi e relazioni nei territori in cui operano.
Il salotto delle imprese – GazzettadiMilano.it
Scopri di più da Gazzetta della Lombardia
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.












