Sette concerti, oltre quattro secoli di musica e un programma costruito tra grandi interpreti, ritorni attesi e nuove generazioni. È il cartellone della 27ª Stagione Musicale Comunale di Varese, in programma nella Basilica di San Vittore dal 20 ottobre 2026 al 23 aprile 2027.
Il percorso spazia dal Seicento di Heinrich Ignaz Franz von Biber alla musica del Novecento di Grażyna Bacewicz e Astor Piazzolla, passando per il classicismo viennese, il Romanticismo e la polifonia rinascimentale. Il principale filo conduttore della seconda parte della stagione sarà però Ludwig van Beethoven, nel bicentenario della sua morte.
La rassegna proporrà infatti tre delle sue sinfonie più note: la Nona, la Settima e la Pastorale, affidate a interpreti e orchestre differenti.
Il programma tra grandi ritorni e nuove generazioni
L’apertura, martedì 20 ottobre, sarà affidata a Gidon Kremer e alla Kremerata Baltica. Il violinista e direttore torna a Varese dopo molti anni di assenza con un programma che accosta Biber, Mahler, Beethoven, compositori baltici e Piazzolla.
Mercoledì 2 dicembre sarà invece protagonista il pianista canadese Jan Lisiecki con «World (of) Dance», un percorso dedicato alla danza nella musica. Il programma attraverserà quasi due secoli, da Schubert a Piazzolla, passando per compositori come Chopin, Brahms, Bartók, de Falla, Szymanowski e Ginastera.
Il 2027 si aprirà con Beethoven. Giovedì 14 gennaio l’Orchestra Sinfonica di Milano, diretta da Jac van Steen, eseguirà la Nona Sinfonia. Il concerto vedrà la partecipazione dei solisti Chiara Maria Fiorani, Laura Verrecchia, Lorenzo Martelli e Lodovico Filippo Ravizza, insieme al coro preparato da Massimo Fiocchi Malaspina.
Sabato 13 febbraio Philippe Herreweghe tornerà a Varese con l’Orchestre des Champs-Élysées. Dopo l’Eroica presentata nella stagione precedente, il direttore proseguirà il percorso beethoveniano con la Settima Sinfonia, preceduta dall’Incompiuta di Schubert.
Schiff e la Pastorale di Beethoven
Sabato 13 marzo sarà la volta di Sir András Schiff, impegnato nel doppio ruolo di pianista e direttore alla guida della Chamber Orchestra of Europe. Il programma comprenderà la Sesta Sinfonia «La Piccola» di Schubert, il Concerto n. 9 «Jeunehomme» di Mozart e la Sesta Sinfonia «Pastorale» di Beethoven.
Con questo appuntamento si completerà il trittico sinfonico dedicato al compositore tedesco nel bicentenario della morte. La Chamber Orchestra of Europe, fondata nel 1981, ha sviluppato negli anni una particolare attenzione al repertorio classico anche attraverso la collaborazione con direttori come Claudio Abbado e Nikolaus Harnoncourt.
Dalla polifonia rinascimentale ai giovani varesini
Giovedì 8 aprile la Basilica di San Vittore ospiterà Vox Luminis, ensemble fondato nel 2004 da Lionel Meunier e specializzato nell’esecuzione della musica antica. Il programma sarà dedicato a Giovanni Pierluigi da Palestrina, con i primi dieci mottetti a cinque voci della raccolta «Canticum Canticorum» e la «Missa Papae Marcelli».
La stagione si chiuderà venerdì 23 aprile con l’Orchestra dell’Accademia Teatro alla Scala, diretta da Giovanni Conti e con Lorenzo Messina al flauto. In programma il Concerto per orchestra d’archi di Grażyna Bacewicz, il Concerto per flauto K 314 e la Sinfonia n. 29 K 201 di Mozart.
Particolarmente significativo sarà il ritorno a Varese dei due giovani musicisti. Conti, nato in città nel 1996, dalla stagione 2026/27 sarà Kapellmeister alla Deutsche Oper Berlin, mentre Messina, a 23 anni, ha ottenuto il posto di secondo flauto dei Berliner Philharmoniker. Entrambi hanno frequentato in passato la Stagione Musicale Comunale anche come spettatori.
Una rassegna tra memoria e futuro
«La sua longevità, con questa ventisettesima edizione, testimonia non solo come sia una rassegna concertistica amata e apprezzata dal pubblico, ma anche come la scelta di una proposta musicale di altissimo livello costituisca un elemento in grado di generare valore culturale e sociale per tutto il territorio», ha dichiarato il sindaco di Varese Davide Galimberti.
L’assessore alla Cultura Enzo Laforgia ha invece sottolineato il ruolo centrale di Beethoven nel nuovo cartellone, collegando la proposta musicale ai temi della contemporaneità e al valore della cultura come spazio di condivisione e riflessione.
Per il direttore artistico Fabio Sartorelli, la 27ª edizione mette in relazione programmi, interpreti, ritorni e nuove presenze. «Tre sinfonie in una sola Stagione: per un bicentenario di questa portata, ci è sembrato il minimo», ha spiegato, evidenziando anche il significato del ritorno di Kremer, Herreweghe e Schiff e quello dei due giovani musicisti varesini cresciuti anche come frequentatori della rassegna.
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