Bcc Lodi aderisce al Protocollo d’intesa Abi-Inail e rafforza il proprio sostegno alle imprese del territorio che intendono investire nel miglioramento della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.
L’istituto di credito cooperativo di via Garibaldi è tra i primi del territorio ad aver aderito all’accordo nazionale sottoscritto l’8 luglio dall’Associazione Bancaria Italiana e dall’Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro. Il Protocollo ha una durata di tre anni e punta a creare condizioni più favorevoli per le aziende che realizzano interventi destinati alla prevenzione dei rischi e alla tutela dei lavoratori.
L’iniziativa assume particolare rilevanza in Lombardia, dove il tessuto produttivo è caratterizzato dalla presenza capillare di micro, piccole e medie imprese, alle quali il Protocollo si rivolge in modo particolare.
Il Protocollo Abi-Inail per la sicurezza
L’accordo tra Abi e Inail nasce con l’obiettivo di agevolare l’accesso al credito bancario per le imprese che presentano progetti e investimenti destinati alla salute e alla sicurezza sul lavoro.
Tra gli obiettivi rientra anche il sostegno a progetti innovativi e la possibilità di facilitare l’accesso ai contributi a fondo perduto, compresi quelli previsti dai bandi Isi Inail.
Il finanziamento bancario può essere utilizzato per coprire la parte dell’investimento non sostenuta dal contributo Inail oppure per anticipare la liquidità necessaria alla realizzazione dell’intervento.
Il Protocollo crea quindi un collegamento tra contributi pubblici e credito bancario, con l’obiettivo di rendere più sostenibili dal punto di vista finanziario gli investimenti delle imprese nella prevenzione degli infortuni e dei rischi professionali.
Un sostegno alle imprese più piccole
Particolare attenzione è riservata alle micro e piccole imprese, che possono incontrare maggiori difficoltà nell’accesso al credito rispetto alle realtà produttive di dimensioni più grandi.
L’intesa punta a favorire il dialogo tra aziende e istituti di credito aderenti e a rendere più accessibili gli strumenti finanziari collegati agli investimenti sostenuti dai contributi pubblici.
Tra gli interventi interessati rientrano anche quelli finalizzati all’introduzione di tecnologie e soluzioni innovative per la prevenzione dei rischi professionali.
In un territorio produttivo come quello lombardo, la possibilità di combinare agevolazioni pubbliche e finanziamenti bancari può quindi favorire nuovi investimenti nella sicurezza, nell’innovazione e nella modernizzazione delle imprese.
Gli impegni degli istituti aderenti
Le banche che aderiscono al Protocollo si impegnano a valutare tempestivamente le richieste di finanziamento presentate dalle imprese interessate.
L’erogazione del finanziamento è subordinata alla presentazione del provvedimento di concessione del contributo Inail. Gli istituti partecipanti collaboreranno inoltre al monitoraggio dell’iniziativa e dovranno garantire alle imprese beneficiarie informazioni adeguate sugli strumenti finanziari disponibili.
È prevista anche la partecipazione alle attività di formazione e informazione promosse dall’Inail.
L’adesione al Protocollo non modifica comunque l’autonomia degli istituti nella valutazione del merito creditizio. Restano infatti di competenza della banca la decisione sulla concessione del finanziamento e la definizione delle condizioni economiche e contrattuali.
Gli istituti potranno inoltre proporre prodotti finanziari dedicati e servizi di consulenza, sulla base delle proprie valutazioni, per accompagnare le imprese nella realizzazione degli investimenti.
Bcc Lodi tra i primi istituti del territorio
Per Bcc Lodi, l’adesione al Protocollo rappresenta un ulteriore strumento nel rapporto con il sistema delle imprese locali. Il Consiglio di amministrazione della banca aveva già deliberato l’adesione all’iniziativa a metà luglio.
Il direttore generale Fabrizio Periti sottolinea la coerenza tra il Protocollo e la clientela di riferimento dell’istituto.
«Gran parte degli impegni richiesti per aderire al Protocollo fanno parte degli standard di lavoro in Bcc Lodi e il target cui si rivolge, la micro, piccola e media impresa, è la nostra stessa clientela di riferimento», spiega Periti.
Secondo il direttore generale, l’iniziativa si inserisce quindi nel modello di relazione costruito dalla banca con le aziende del territorio.
«È stato quindi naturale partecipare all’iniziativa. Si tratta di uno strumento ulteriore che mettiamo a disposizione delle imprese, da affiancare alla tradizionale modalità di servizio personalizzato che da sempre adottiamo nelle nostre consulenze qualificate, forti della conoscenza dei clienti e del territorio in cui operano».
Periti: «La sicurezza sul lavoro merita tutta l’attenzione possibile»
L’obiettivo principale dell’iniziativa resta favorire investimenti capaci di migliorare le condizioni di salute e sicurezza dei lavoratori.
«La finalità ultima di questa iniziativa è promuovere e sviluppare investimenti nella direzione di una maggiore salute e sicurezza sul posto di lavoro, che è un tema al quale non si può che dare tutta l’attenzione possibile», sottolinea Periti.
Con l’adesione al Protocollo Abi-Inail, Bcc Lodi amplia quindi gli strumenti messi a disposizione del sistema produttivo locale. Il sostegno finanziario agli investimenti nella prevenzione si affianca ai tradizionali servizi bancari e di consulenza rivolti alle imprese.
Per le realtà produttive lombarde di dimensioni più contenute, l’integrazione tra contributi pubblici, credito e consulenza può rappresentare uno strumento aggiuntivo per affrontare investimenti legati alla sicurezza e all’innovazione, con l’obiettivo di migliorare nel tempo la qualità e le condizioni del lavoro.
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