Prosegue il confronto tra istituzioni ed Electrolux per individuare un’alternativa al piano di riorganizzazione che prevede 1.700 esuberi a livello nazionale. Al Ministero delle Imprese e del Made in Italy si è svolto un nuovo tavolo che ha coinvolto l’azienda, le Regioni, i Comuni interessati e il Mimit, con l’obiettivo di individuare soluzioni condivise per salvaguardare l’occupazione e rilanciare la produzione.
Per Regione Lombardia ha partecipato l’assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro, Simona Tironi, che ha ribadito la posizione dell’amministrazione regionale, definendo irricevibile il piano presentato dall’azienda e confermando la disponibilità della Regione a sostenere nuovi investimenti, purché accompagnati da un progetto industriale alternativo.
Primi segnali di apertura nel confronto
Nel corso dell’incontro, secondo quanto riferito dall’assessore Tironi, sono emersi alcuni elementi di novità. L’azienda avrebbe infatti manifestato un’apertura, prospettando l’ipotesi di nuovi investimenti e di un incremento dei volumi produttivi. Per la Regione, tuttavia, questi segnali dovranno tradursi in un piano industriale organico e complessivo, in grado di superare l’attuale proposta di riduzione del personale.
«Nel corso dell’incontro sono stati fatti alcuni passi avanti. L’azienda ha aperto uno spiraglio, lanciando alcune ipotesi su nuovi investimenti e un possibile aumento dei volumi produttivi. Serve però un nuovo piano organico», ha dichiarato Tironi.
L’attenzione sullo stabilimento di Solaro
Particolare attenzione è stata dedicata allo stabilimento Electrolux di Solaro, in provincia di Milano, indicato come il sito sul quale sono stati realizzati importanti interventi di efficientamento e che, secondo il management aziendale, presenta ancora margini per incrementare la produzione.
L’assessore ha espresso apprezzamento per il lavoro svolto dai dipendenti dello stabilimento lombardo, sottolineandone competenze e professionalità. Allo stesso tempo ha evidenziato la necessità di trovare una soluzione anche per i lavoratori con contratto a tempo determinato, il cui rapporto di lavoro rischia di interrompersi alla fine di agosto.
«Rispetto allo stabilimento di Solaro, che si conferma il sito su cui più è stato fatto per efficientarlo e che, a detta dello stesso management aziendale, può aumentare ulteriormente i volumi produttivi, esprimo soddisfazione soprattutto per le professionalità e le capacità delle lavoratrici e dei lavoratori del sito. Resta ferma però la convinzione che non possiamo accettare che, nel frattempo, a fine agosto, restino senza lavoro oltre 100 lavoratrici e lavoratori a tempo determinato, che hanno garantito allo stabilimento di Solaro volumi e produzione, competitività ed efficienza».
Regione Lombardia conferma il sostegno agli investimenti
Il confronto tra le parti proseguirà con un nuovo incontro previsto all’inizio di ottobre. Nel frattempo, Regione Lombardia ha ribadito la propria disponibilità a mettere a disposizione gli strumenti regionali destinati allo sviluppo economico per favorire nuovi investimenti industriali.
L’obiettivo, ha concluso Tironi, resta quello di individuare una soluzione condivisa che consenta di superare il piano degli esuberi e garantire la continuità produttiva di tutti gli stabilimenti del gruppo sul territorio nazionale.
«Chiediamo all’azienda di trovare una soluzione che salvaguardi il maggior numero possibile di persone. Confermiamo, nel frattempo, la nostra disponibilità a favorire ulteriori investimenti attraverso gli strumenti regionali per lo sviluppo economico, sempre a condizione che si trovi un’alternativa al piano presentato nei mesi scorsi e una soluzione unitaria a livello nazionale che garantisca il mantenimento di tutti gli stabilimenti».
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