La situazione delle riserve idriche in Lombardia è in miglioramento rispetto alle scorse settimane, ma il quadro resta ancora complesso. Le precipitazioni che hanno interessato la regione negli ultimi giorni hanno contribuito alla crescita dei livelli dei principali laghi e al recupero di parte del deficit accumulato nei bacini idrici lombardi.
A fornire l’aggiornamento è Massimo Sertori, assessore agli Enti locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo della risorsa idrica di Regione Lombardia, sulla base dei dati di Arpa Lombardia. Il miglioramento arriva dopo una fase caratterizzata da una marcata carenza d’acqua, mentre gli eventi meteorologici intensi hanno provocato anche danni in diverse aree montane e pedemontane.
Il deficit delle riserve scende al 34%
Al 23 agosto, lo stato delle riserve idriche lombarde presentava un deficit complessivo del 34% rispetto alla media del periodo di riferimento. La settimana precedente il deficit superava il 50%, con punte comprese tra il 60% e il 70% in alcuni sottobacini.
Secondo Sertori, tuttavia, i dati del 23 agosto non fotografano ancora pienamente gli effetti delle precipitazioni più recenti. «Le abbondanti precipitazioni che hanno interessato la nostra Regione negli ultimi giorni hanno avuto ripercussioni importanti, tanto che Regione Lombardia ha ritenuto opportuno richiedere lo “stato di emergenza”. Purtroppo, dopo tanta siccità, eventi piovosi intensi hanno provocato ingenti danni nei territori montani e pedemontani», ha dichiarato l’assessore.
Le piogge hanno però prodotto anche effetti positivi sulla disponibilità della risorsa idrica. «Queste piogge hanno portato acqua verso i campi della pianura, e soprattutto hanno migliorato il riempimento dei grandi laghi e degli invasi», ha spiegato Sertori.
Il Lago Maggiore recupera rapidamente
Tra i segnali più evidenti di miglioramento c’è quello registrato dal Lago Maggiore. Il 20 agosto il livello si trovava quasi in corrispondenza della minima regolazione, a circa 40 centimetri sotto lo zero idrometrico. Al 28 agosto, secondo i dati citati dall’assessore, il livello aveva raggiunto quota +25 centimetri.
«In pochi giorni sono stati invasati 136 milioni di metri cubi d’acqua, dei quali più della metà dopo il 23 agosto», ha spiegato Sertori.
Il dato testimonia l’effetto delle precipitazioni sul sistema dei grandi laghi lombardi. Il recupero delle riserve consente inoltre di guardare con maggiore attenzione alla gestione delle disponibilità idriche destinate ai diversi utilizzi, in particolare quelli agricoli.
Anche il Lago di Como aumenta i livelli
Un miglioramento significativo è stato registrato anche dal Lago di Como. «Abbiamo guadagnato circa 80 cm, che equivalgono a più di 100 milioni di metri cubi d’acqua», ha sottolineato Sertori.
L’incremento ha permesso di aumentare le erogazioni verso l’Adda a valle del lago, contribuendo al sostegno delle attività irrigue. Il recupero dei livelli dei laghi rappresenta quindi un elemento rilevante per la gestione della risorsa idrica lombarda, soprattutto dopo le settimane caratterizzate da una disponibilità inferiore alla media.
Recuperano anche Oglio, Chiese, Brembo e Serio
Gli effetti delle precipitazioni si sono estesi anche ad altri bacini della Lombardia. Secondo quanto riferito da Regione Lombardia, hanno beneficiato delle piogge anche i bacini di Oglio, Chiese, Brembo e Serio.
«Le precipitazioni hanno portato benefici, oltre che danni, anche per i bacini di Oglio, Chiese, Brembo e Serio, che risultano aver recuperato sensibilmente il deficit accumulato, anche se non possiamo ancora dire che siano tornati alla normalità», ha precisato Sertori.
Il miglioramento, quindi, non coincide ancora con un ritorno alle condizioni ordinarie. La quantità d’acqua accumulata resta infatti inferiore ai valori medi e sarà necessario monitorare l’evoluzione delle riserve nelle prossime settimane.
Il bacino del Po resta in situazione critica
Nonostante il recupero registrato in Lombardia, il quadro complessivo del bacino del Po continua a essere caratterizzato da una situazione di criticità. L’Autorità di Bacino distrettuale del fiume Po, nell’ambito dell’Osservatorio riunitosi il 28 agosto, ha deciso di mantenere lo stato di severità idrica alta a livello distrettuale.
La situazione del Po conferma quindi che le recenti precipitazioni, pur avendo migliorato sensibilmente la disponibilità d’acqua in diversi territori lombardi, non hanno ancora consentito di superare le conseguenze della precedente fase di siccità.
Per Regione Lombardia resta pertanto centrale il monitoraggio dei livelli dei laghi, degli invasi e dei principali corsi d’acqua, insieme alla gestione della risorsa disponibile per gli usi agricoli e per gli altri impieghi, in un contesto nel quale il recupero delle riserve dovrà essere valutato anche alla luce dell’evoluzione delle condizioni meteorologiche.
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