Prevenzione, protezione e autonomia economica sono stati i temi al centro di «Insieme per un futuro senza violenza», l’iniziativa promossa da CNA Impresa Donna Lombardia. L’incontro ha coinvolto rappresentanti delle istituzioni, Forze dell’ordine, professioniste, professionisti e associazioni impegnate nel contrasto alla violenza di genere, con l’obiettivo di confrontare esperienze e individuare strumenti concreti di tutela.
Dalla prevenzione al sostegno delle vittime
Il confronto ha affrontato la violenza di genere da diverse prospettive, affiancando agli strumenti giuridici e all’attività delle Forze dell’ordine gli aspetti psicologici e relazionali. Tra i temi approfonditi figurano il riconoscimento delle forme meno visibili di violenza, le dinamiche dello stalking, l’ascolto e il sostegno alle persone coinvolte, oltre al ruolo dei modelli di mascolinità, della scuola e della formazione nella prevenzione.
Spazio anche alla sicurezza degli spazi urbani, con esperienze dedicate alla progettazione di un’illuminazione più attenta alle esigenze delle persone, e alle iniziative per creare luoghi di ascolto e protezione.
Tra gli interventi quelli di Irene De Cristofaro, legal advisor e project manager di Donnexstrada; Lucia Taormina, presidente nazionale di Soroptimist; Donatella Meucci, del Soroptimist Club Milano alla Scala; Fulvia Siano, psicologa clinica e presidente dell’Associazione Perseo; Laura Belloni Sonzogni, psicoterapeuta e docente SITCC; Alessandro Magnanensi, psicoterapeuta; e Paolo Valerio Bellotti, di AFOL Metropolitana.
Hanno partecipato anche rappresentanti delle istituzioni regionali, tra cui Federico Romani, presidente del Consiglio regionale della Lombardia, Luce Meola, presidente della Commissione per le pari opportunità, ed Elena Lucchini, assessora regionale alla Famiglia, solidarietà sociale, disabilità e pari opportunità.
L’indipendenza economica come strumento di libertà
Accanto alla prevenzione e agli interventi di tutela, l’iniziativa ha posto l’attenzione sulle condizioni che possono aiutare le donne a uscire da una situazione di violenza. Tra queste, l’autonomia economica rappresenta un fattore importante: la dipendenza finanziaria può infatti limitare la possibilità di compiere scelte indipendenti, chiedere aiuto o interrompere una relazione violenta.
L’indipendenza economica non esaurisce il tema della prevenzione, ma può contribuire a rafforzare la libertà personale e le possibilità di autodeterminazione. In questa prospettiva si inseriscono i dati sulle imprese femminili e sulle disparità ancora presenti nell’accesso alle risorse finanziarie.
Secondo le elaborazioni di InfoCamere e Polis Lombardia sui dati del Registro delle Imprese aggiornati al 30 giugno 2026, in Lombardia operano 181.848 imprese femminili, il numero più alto tra le regioni italiane. Rappresentano il 19,4% delle imprese attive sul territorio regionale e nel 2024 hanno generato un valore della produzione pari a 44 miliardi di euro.
Divario di genere nell’accesso al credito
I dati presentati da CNA Impresa Donna Lombardia evidenziano anche le difficoltà che possono ostacolare l’indipendenza finanziaria. Secondo le cifre richiamate durante l’incontro, una donna su quattro in Italia non dispone di un reddito personale e oltre il 30% non possiede un conto corrente intestato individualmente.
Il divario nell’accesso al credito, indicato come Gender Credit Gap, è stato quantificato in 68 miliardi di euro. Alle donne sarebbe destinato meno del 20% del credito complessivamente erogato alle famiglie, contro oltre il 34% agli uomini. Il restante 45% riguarderebbe finanziamenti cointestati, che non garantiscono necessariamente una piena autonomia finanziaria individuale.
A queste disparità si aggiungono il divario retributivo e la distribuzione ancora squilibrata del lavoro di cura. Fattori che possono rendere più difficile accumulare risorse personali e affrontare situazioni di vulnerabilità.
CNA Impresa Donna Lombardia interviene su questi aspetti attraverso la rappresentanza istituzionale, la formazione e il rafforzamento delle reti professionali. L’attività è rivolta anche allo sviluppo delle competenze finanziarie e manageriali delle imprenditrici e al superamento dell’isolamento che può accompagnare il loro percorso professionale.
Moretti: «L’autonomia economica è una condizione importante per la libertà»
«L’autonomia economica non è soltanto una conquista professionale, ma una condizione importante per la libertà e la possibilità di scegliere. Per questo è necessario rimuovere gli ostacoli che ancora limitano le opportunità delle donne, rafforzando l’accesso al credito, le competenze e le reti di supporto. Come CNA Impresa Donna Lombardia, lavoriamo attraverso la rappresentanza, la formazione e la costruzione di relazioni tra imprenditrici, perché nessuna donna debba sentirsi sola nel proprio percorso. Contrastare la violenza significa anche creare le condizioni perché ciascuna possa costruire il proprio futuro in autonomia», ha dichiarato Malisa Moretti, presidente di CNA Impresa Donna Lombardia.
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