I Distretti del commercio si confermano uno strumento di collaborazione tra imprese, Comuni e istituzioni per sostenere l’economia di prossimità e contribuire alla rigenerazione urbana. Il 75% delle imprese esprime un giudizio positivo su questo modello e il 26% dichiara di aver registrato un aumento dei ricavi grazie alle iniziative collegate. Sono alcuni dei risultati della ricerca «I Distretti del commercio: competitività e crescita del territorio», realizzata da Format Research per Confcommercio Lombardia su un campione di 900 imprese.
I dati sono stati presentati durante l’incontro «Città vive, territori forti – Il ruolo dei Distretti del commercio tra economia, comunità e rigenerazione urbana», ospitato a Palazzo Castiglioni, sede di Confcommercio Milano. L’appuntamento ha riunito rappresentanti del mondo imprenditoriale, della Regione e dei Comuni, con la partecipazione del presidente di Confcommercio Carlo Sangalli, dell’assessore regionale allo Sviluppo economico Guido Guidesi e del presidente di ANCI Lombardia Mauro Guerra.
Conoscenza e partecipazione delle imprese
Secondo l’indagine, il 73% delle imprese conosce i Distretti del commercio, soprattutto attraverso Confcommercio, indicata dal 18% degli intervistati, e i Comuni, citati dal 14%. Il 55% del campione sa inoltre di operare all’interno di un Distretto.
La conoscenza si traduce in partecipazione per il 30% delle imprese coinvolte nella ricerca. Tra le principali motivazioni figurano la possibilità di aumentare la visibilità della propria attività, l’accesso a finanziamenti per gli investimenti e il senso di appartenenza al territorio.
A frenare il coinvolgimento sono soprattutto i timori legati alla burocrazia e le difficoltà organizzative, dovute alla disponibilità di tempo, personale e risorse. Solo l’8% delle imprese dichiara di non essere interessato a partecipare alle iniziative dei Distretti.
Gli imprenditori riconoscono benefici anche per il contesto urbano. In particolare, attribuiscono ai Distretti un contributo alla collaborazione tra gli attori locali, allo sviluppo economico e all’attrattività dei territori. Tra gli effetti positivi vengono citati anche il miglioramento degli spazi pubblici, la sicurezza e la mobilità.
Per rendere il modello più efficace, le imprese chiedono bandi più accessibili, un maggiore coinvolgimento nella progettazione delle iniziative e percorsi formativi dedicati al marketing, alla gestione aziendale e alla relazione con i clienti.
Otto bandi regionali e 229 milioni di euro
Il sostegno ai Distretti del commercio è stato al centro delle politiche regionali per quasi vent’anni. Regione Lombardia ha promosso otto bandi, destinando complessivamente 229 milioni di euro allo sviluppo di questo modello di partenariato pubblico-privato, che mette in relazione istituzioni e attività economiche per rafforzare i centri urbani.
Il tema è stato approfondito durante l’incontro anche sotto il profilo sociologico, del marketing territoriale e della rigenerazione urbana, grazie agli interventi degli accademici Mauro Magatti, Luca Zanderighi e Luca Tamini.
L’iniziativa si è svolta a pochi giorni da inCittà, l’appuntamento nazionale di Confcommercio dedicato alle città italiane e alle loro economie urbane. Al centro del confronto, la capacità delle attività di prossimità di contribuire alla vivibilità, alla sicurezza, alla socialità e all’attrattività dei quartieri.
Le attività di prossimità come infrastrutture sociali
Confcommercio Lombardia sottolinea il ruolo delle imprese locali non soltanto sul piano economico, ma anche nella costruzione delle relazioni e della vita comunitaria, in un contesto segnato da episodi di tensione a Milano e in altre città.
«Le attività di prossimità rappresentano le vere infrastrutture sociali delle città: tengono accese le luci dei quartieri e creano comunità. Un ruolo che si conferma anche alla luce degli episodi di tensione avvenuti a Milano e in diverse città. Imprese, Regione e Comuni condividono lo stesso obiettivo, quello di rendere sempre di più le città vive e i territori forti e i Distretti del commercio sono lo strumento con cui questa alleanza diventa concreta. Il nostro compito è rafforzarli, semplificarli e renderli sempre più vicini alle imprese», rileva l’associazione.
L’obiettivo, secondo Confcommercio Lombardia, è consolidare la collaborazione tra amministrazioni e tessuto imprenditoriale, rendendo i Distretti più accessibili e capaci di rispondere alle esigenze delle attività locali. Un modello che punta a coniugare sviluppo economico, qualità degli spazi urbani e coesione sociale.
Scopri di più da Gazzetta della Lombardia
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.












