Regione Lombardia interviene sul sistema idrico con una nuova misura finalizzata alla riduzione delle perdite di acqua potabile nelle reti degli acquedotti. Il provvedimento è stato approvato dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore a Enti locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo della risorsa idrica Massimo Sertori.
L’iniziativa punta a rafforzare la resilienza del servizio idrico integrato attraverso il finanziamento di interventi infrastrutturali lungo le reti di distribuzione dell’acqua potabile, con particolare attenzione alla riduzione delle dispersioni.
Un intervento per migliorare l’efficienza delle reti idriche
La misura si inserisce in una strategia più ampia di modernizzazione delle infrastrutture idriche regionali, con l’obiettivo di contenere le perdite lungo le reti acquedottistiche e garantire una gestione più efficiente della risorsa acqua.
Secondo quanto previsto dal provvedimento, la Regione raccoglierà dai gestori del servizio idrico integrato i fabbisogni relativi agli interventi necessari per migliorare l’efficienza del sistema, definendo successivamente una graduatoria dei progetti ammissibili al finanziamento.
Le risorse saranno rese disponibili attraverso le linee di finanziamento del Programma regionale FESR 2021-2027.
Sertori: investimento per la resilienza del sistema idrico
Nel presentare la misura, l’assessore Massimo Sertori ha sottolineato la finalità dell’intervento e il quadro di riferimento europeo e internazionale.
«L’iniziativa intende raccogliere dai gestori del servizio idrico integrato i fabbisogni per l’incremento della resilienza del segmento dell’approvvigionamento idropotabile e predisporre una graduatoria di interventi ammissibili al sostegno economico con le linee di finanziamento PR FESR 2021-2027. La dotazione finanziaria iniziale della misura è di 25.110.721 euro», ha spiegato l’assessore.
La misura si inserisce anche nel quadro degli obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, in particolare per quanto riguarda la gestione sostenibile dell’acqua e dei servizi igienico-sanitari.
Coerenza con le politiche europee sull’acqua
L’intervento regionale è inoltre coerente con la normativa e le strategie dell’Unione europea in materia di risorse idriche, con particolare riferimento alla direttiva (UE) 2020/2184 sulla qualità delle acque destinate al consumo umano.
La misura si inserisce anche nella più ampia Strategia europea per la resilienza idrica, che promuove interventi orientati all’efficienza, al monitoraggio delle risorse e alla riduzione delle perdite nelle reti di distribuzione.
Contributi a fondo perduto e tempi di realizzazione
Il provvedimento prevede l’erogazione di contributi in conto capitale a fondo perduto, fino alla copertura del 100 per cento del quadro economico dei progetti presentati in fase di candidatura.
Per accedere al finanziamento, gli interventi dovranno prevedere un investimento superiore ai 200 mila euro, senza soglia massima prevista. Le risorse saranno destinate ai gestori del servizio idrico integrato, chiamati a presentare proposte progettuali finalizzate al miglioramento delle infrastrutture.
I lavori finanziati dovranno essere completati, realizzati e collaudati entro il 31 dicembre 2029, con eventuale proroga non oltre il 31 marzo 2030.
Scopri di più da Gazzetta della Lombardia
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.












