La Valcamonica resta raggiungibile e le principali località turistiche della valle bresciana continuano ad accogliere visitatori, nonostante i danni provocati dal maltempo che nei giorni scorsi ha interessato il territorio. La Statale 42 è stata riaperta e il collegamento ferroviario è stato ripristinato fino a Edolo, mentre proseguono gli interventi nelle aree maggiormente colpite.
A fare il punto è Debora Massari, assessore al Turismo, Marketing territoriale e Moda di Regione Lombardia, che sottolinea la necessità di distinguere le criticità ancora presenti in alcune zone dalle condizioni complessive di accessibilità della valle.
Statale 42 e ferrovia nuovamente operative
«La Valcamonica è raggiungibile e continua ad accogliere i visitatori. La riapertura della Statale 42 e il ripristino del collegamento ferroviario fino a Edolo sono risultati concreti dell’intervento delle Istituzioni. Restano criticità e danni importanti in alcune aree, sui quali si sta ancora lavorando», dichiara Massari.
Durante la fase più intensa dell’emergenza, le difficoltà di accesso avevano avuto conseguenze anche sulla percezione dell’intero territorio. Secondo l’assessore, è quindi necessario comunicare con chiarezza la situazione attuale, evidenziando i collegamenti già ripristinati e le zone nelle quali sono ancora necessari interventi.
«La Statale 42 è nuovamente percorribile e il collegamento ferroviario è attivo fino a Edolo. Restano invece situazioni di danno e criticità localizzate, che richiedono ulteriori interventi e che non devono essere confuse con l’accessibilità complessiva del territorio», precisa Massari.
La viabilità dell’Alta Valle resta sotto osservazione
Il maltempo ha però evidenziato la vulnerabilità della viabilità dell’Alta Valle in occasione di eventi meteorologici particolarmente intensi. Le colate di materiale che hanno interessato alcune zone hanno riportato al centro dell’attenzione la necessità di rafforzare sia le attività di prevenzione sia la disponibilità di percorsi alternativi.
Tra le questioni da approfondire c’è in particolare l’asse Malonno-Sonico-Edolo, dove è stata individuata la necessità di valutare una soluzione alternativa su un tratto di circa due chilometri. Un ulteriore tema riguarda il collegamento verso l’Aprica.
L’obiettivo è disporre di percorsi concretamente utilizzabili in caso di emergenza, così da evitare che la chiusura di un singolo tratto possa compromettere la mobilità dell’intera Alta Valle.
Prevenzione e interventi strutturali
Sul fronte della prevenzione sono previste attività di rimozione del materiale accumulato, pulizia e monitoraggio dei bacini, oltre agli interventi necessari per ridurre l’interferenza delle colate con la sede stradale.
A queste misure si aggiungono gli interventi strutturali sulla rete viaria, compreso il progetto già finanziato per la sopraelevazione della strada. Per Regione Lombardia sarà necessario mantenere un coordinamento tra Anas, Governo, enti locali e istituzioni regionali per individuare le soluzioni più efficaci nei punti maggiormente esposti.
La gestione dell’emergenza si affianca quindi a una riflessione più ampia sulla resilienza del sistema dei collegamenti della valle, con particolare attenzione alle alternative alla viabilità principale.
Le località turistiche restano accessibili
Secondo l’assessore Massari, la situazione attuale consente alle principali località turistiche della Valcamonica di proseguire le proprie attività.
«La media Valle, l’Alta Valcamonica e località turistiche come Ponte di Legno, Temù, Vezza d’Oglio, e le altre comunità del comprensorio continuano a essere raggiungibili e a offrire servizi e opportunità ai visitatori», sottolinea.
Resta invece alta l’attenzione sulle aree direttamente interessate dai danni, dove le comunità e le attività economiche stanno affrontando le conseguenze dell’ondata di maltempo.
L’Alta Valle rappresenta un’importante area turistica per il territorio bresciano e lombardo, grazie a un’offerta che comprende natura, sport, escursionismo e ospitalità. Per questo Regione Lombardia considera prioritario evitare che le immagini relative alla fase emergenziale continuino a condizionare la percezione delle località che oggi sono regolarmente accessibili.
Sostegno a imprese e operatori del territorio
«L’Alta Valle rappresenta un presidio turistico strategico per l’intero territorio, con una proposta che comprende natura, sport, escursionismo e ospitalità. È quindi fondamentale evitare che le immagini dell’emergenza producano una percezione non più attuale delle condizioni di accesso e penalizzino anche le località che stanno operando regolarmente», afferma Massari.
La strategia indicata dall’assessorato prevede quindi un doppio intervento. Da una parte, sostenere nell’immediato le località che possono continuare a lavorare e accogliere turisti. Dall’altra, intervenire sui punti più vulnerabili della rete viaria per aumentare la sicurezza e garantire maggiore continuità nei collegamenti.
«Comunicare con chiarezza la situazione attuale significa distinguere tra i collegamenti ripristinati e le aree che necessitano ancora di interventi. La Valcamonica ha subito danni importanti, ma le località regolarmente accessibili continuano a essere pronte ad accogliere visitatori e turisti, da Edolo fino all’Alta Valle e a Ponte di Legno», aggiunge l’assessore.
Secondo Massari, una corretta comunicazione delle condizioni di accessibilità può contribuire a sostenere imprese, lavoratori ed economia locale, senza trascurare le comunità che sono ancora impegnate nella gestione dell’emergenza.
Massari in Valcamonica il 28 agosto
Un nuovo punto sulla situazione sarà fatto direttamente sul territorio. L’assessore Massari sarà in Valcamonica venerdì 28 agosto per incontrare amministratori e operatori locali.
La visita servirà a raccogliere le criticità emerse dopo gli eventi meteorologici, verificare lo stato degli interventi e condividere le strategie per sostenere il comparto turistico nelle località che continuano a essere operative.
«Ringrazio il presidente della Comunità Montana e tutti i sindaci del territorio, il presidente della Provincia di Brescia, la Protezione Civile, i volontari, gli assessori e i consiglieri regionali, Anas e tutte le istituzioni coinvolte», conclude Massari. «In questi giorni c’è stato un lavoro comune importante, prima per affrontare l’emergenza e ora per individuare le soluzioni necessarie per il territorio».
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