La provincia di Sondrio si prepara a dotarsi di un nuovo strumento dedicato al turismo accessibile. È stata presentata nella Sala del Consiglio della Provincia di Sondrio l’app STAI2, applicazione che dal prossimo autunno accompagnerà cittadini e visitatori nella scoperta del territorio attraverso percorsi turistici accessibili e informazioni dettagliate sul livello di accessibilità dei principali siti di interesse.
L’iniziativa rientra nel progetto STAI – Servizi per un Turismo Accessibile e Inclusivo, promosso da Regione Lombardia con il contributo del Ministero per le Disabilità. Alla presentazione hanno partecipato l’assessore regionale alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità Elena Lucchini, il presidente della Provincia di Sondrio Davide Menegola e il presidente della Provincia di Pavia Giovanni Palli.
Una mappa digitale per visitare la provincia senza barriere
L’applicazione, sviluppata da Tim Enterprise, offrirà una mappa interattiva dei principali itinerari turistici della provincia di Sondrio, con informazioni puntuali sull’accessibilità fisica e sensoriale dei luoghi visitabili.
Tra gli itinerari inseriti figurano la Valmalenco, Bormio, la Val Masino e la Val Tartano, insieme ad alcune delle principali attrazioni del territorio come il Lago Palù, le Miniere della Bagnada, il Trenino Rosso del Bernina, i Laghi di Cancano, le incisioni rupestri di Grosio, Livigno, le Piramidi di Postalesio e Tartano.
L’app sarà scaricabile gratuitamente su smartphone e consentirà alle persone con disabilità di pianificare la propria visita in modo più autonomo e consapevole.
Lucchini: «Il turismo accessibile migliora la qualità dell’offerta»
L’assessore regionale Elena Lucchini ha ribadito l’impegno di Regione Lombardia nella promozione di un turismo inclusivo.
«Regione Lombardia continua a investire in un modello di turismo sempre più accessibile e inclusivo, con l’obiettivo di garantire a tutti la possibilità di conoscere e vivere il nostro patrimonio storico, culturale e paesaggistico senza barriere».
L’assessore ha ricordato che la seconda edizione del progetto mette a disposizione 6,1 milioni di euro e coinvolge oltre 60 partner tra le province di Pavia e Sondrio attraverso 20 azioni concrete.
«L’accessibilità non è un elemento aggiuntivo, ma un valore che migliora la qualità dell’offerta turistica e rende i nostri territori più accoglienti e inclusivi per tutti», ha aggiunto.
Sertori: «Uno strumento innovativo per valorizzare la Valtellina»
L’assessore regionale agli Enti locali e Montagna, Massimo Sertori, ha evidenziato l’importanza dell’iniziativa per il territorio valtellinese.
«Il territorio della provincia di Sondrio è un patrimonio straordinario che deve poter essere vissuto da tutti. Strumenti innovativi come l’app STAI2 rappresentano un passo concreto verso un turismo inclusivo, perché consentono alle persone di programmare la propria visita con maggiore consapevolezza e serenità. Ampliare la platea di chi può scoprire e vivere le bellezze della Valtellina e della Valchiavenna significa rendere i nostri luoghi ancora più accoglienti e competitivi, ma soprattutto affermare un principio fondamentale: la possibilità di conoscere, muoversi ed emozionarsi di fronte ai nostri paesaggi non deve conoscere barriere».
Un progetto costruito insieme alle persone con disabilità
L’incontro, organizzato da Anmic Lombardia, ha rappresentato un momento di confronto tra istituzioni, associazioni, imprese e stakeholder locali per condividere le attività già realizzate e programmare gli sviluppi futuri del progetto.
Uno degli elementi distintivi di STAI2 è il coinvolgimento diretto delle persone con disabilità nella progettazione dei percorsi turistici, con l’obiettivo di costruire strumenti realmente rispondenti ai bisogni degli utenti.
Il progetto coinvolge dieci partner istituzionali e associativi, tra cui le Province di Pavia e Sondrio, l’Università di Pavia, Fondazione Triulza, Ens, Ledha, Uici Lombardia, Anffas Lombardia e Anmic Lombardia, oltre a una rete di oltre quaranta soggetti sostenitori. L’obiettivo è sviluppare un modello di turismo accessibile replicabile in tutta la Lombardia, valorizzando la collaborazione tra istituzioni, associazioni e imprese.
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