È arrivato all’Ospedale Niguarda di Milano Francesco, il 17enne residente a Sarezzo in provincia di Brescia, rimasto coinvolto il 13 agosto in un grave incidente stradale a Chișinău, in Moldavia.
Il rientro in Italia è stato coordinato dalla macchina organizzativa di Regione Lombardia, attraverso l’Agenzia Regionale Emergenza Urgenza (AREU). Il giovane è stato trasportato in sicurezza dall’estero fino all’aeroporto di Milano Linate e successivamente trasferito all’Ospedale Niguarda, dove è stato ricoverato nel reparto di neurorianimazione per proseguire le cure.
Il rimpatrio sanitario coordinato da AREU
Le operazioni sono state avviate dopo la segnalazione ricevuta dai familiari del ragazzo. La situazione ha richiesto il coordinamento tra le strutture sanitarie e i servizi di emergenza per consentire il trasferimento del diciassettenne dalla Moldavia alla Lombardia.
Una volta arrivato a Linate, Francesco è stato trasferito all’Ospedale Niguarda, struttura di riferimento del sistema sanitario lombardo, per proseguire il percorso di assistenza dopo il grave incidente.
L’intervento ha permesso di organizzare il rientro del giovane in una struttura sanitaria lombarda adeguata alla complessità del suo quadro clinico.
Il ringraziamento della famiglia alla Regione e agli operatori
L’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, ha condiviso sui propri canali social la mail inviata da Silvia Bugatti, a nome di Francesco e della sua famiglia, per ringraziare la Direzione Generale Welfare di Regione Lombardia e gli operatori di AREU.
«Desidero esprimere, a nome di Francesco, della sua famiglia e mio personale, la più profonda gratitudine alla Direzione Generale Welfare della Regione Lombardia e a tutto il personale di AREU per lo straordinario, tempestivo e impeccabile intervento che ha permesso il rientro in Italia di Francesco, un ragazzo di soli 17 anni vittima di un grave incidente in Moldavia», si legge nella mail.
La famiglia ha sottolineato in particolare la tempestività con cui si è attivata la rete sanitaria lombarda in una situazione descritta come di forte difficoltà.
«Vedere la macchina dei soccorsi e della sanità lombarda attivarsi con tanta efficienza, umanità e precisione in un momento per noi di totale disperazione è stato un vero e proprio miracolo», scrive Bugatti.
Il trasferimento al Niguarda
Il rientro del ragazzo ha consentito di proseguire l’assistenza direttamente in Lombardia, con il trasferimento al reparto di neurorianimazione dell’Ospedale Niguarda.
«Sapere che Francesco è finalmente in volo verso un’eccellenza come l’Ospedale Niguarda di Milano ci restituisce la speranza e la serenità che avevamo smarrito», prosegue il messaggio della famiglia.
La vicenda ha portato così in evidenza anche il ruolo della rete regionale di emergenza nel coordinamento di trasferimenti sanitari internazionali, soprattutto quando è necessario riportare un paziente in Lombardia per continuare il percorso di cura.
Il messaggio agli operatori lombardi
Nel ringraziamento rivolto alle istituzioni e agli operatori, la famiglia ha richiamato il valore della rete sanitaria regionale e del lavoro svolto anche dalle persone che hanno contribuito all’organizzazione del trasferimento.
«In momenti drammatici come questo si comprende il valore inestimabile delle nostre istituzioni e della nostra sanità», scrive Silvia Bugatti.
Il messaggio si conclude con un ringraziamento rivolto alla Direzione Generale Welfare, agli operatori di AREU, ai medici e a tutte le persone coinvolte nelle operazioni.
«Alla Direzione, agli operatori AREU, a tutti i medici e quanti hanno lavorato dietro le quinte per riportare a casa Francesco va la nostra infinita e perpetua gratitudine», conclude la famiglia.
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