L’Ospedale Niguarda di Milano avrà una fase di transizione nella guida della struttura. La Giunta di Regione Lombardia ha deciso che Alberto Zoli assumerà l’incarico di commissario straordinario fino al 31 dicembre 2026. Dal gennaio 2027 la guida dell’ospedale sarà invece affidata a Mario Melazzini. La decisione è stata annunciata dal presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana al termine della seduta dell’esecutivo regionale del 30 settembre.
La soluzione arriva dopo le dimissioni di Zoli dall’incarico di direttore generale per il raggiungimento dei limiti di età. Il commissariamento consentirà di mantenere la continuità gestionale del Niguarda fino alla fine dell’anno, evitando un passaggio immediato al vertice della struttura. Secondo quanto riferito dalla Regione, l’incarico di commissario sarà svolto a titolo gratuito.
La decisione della Giunta regionale
Fontana ha spiegato che la decisione è stata assunta all’unanimità dalla Giunta con l’obiettivo di garantire continuità e stabilità alla guida del Niguarda, struttura di riferimento della sanità lombarda. Il presidente ha sottolineato la necessità di assicurare continuità gestionale all’ospedale, ai suoi professionisti e ai pazienti.
«Di fronte a una realtà della rilevanza e della complessità di Niguarda abbiamo ritenuto che dovesse prevalere il senso di responsabilità istituzionale», ha dichiarato Fontana, indicando nella continuità gestionale la priorità del provvedimento.
La decisione arriva inoltre alla vigilia del più ampio rinnovo dei vertici delle ASST lombarde, i cui mandati sono in scadenza il 31 dicembre. L’assetto individuato dalla Regione consente quindi di collocare la nomina del nuovo direttore generale del Niguarda all’interno di quel percorso di rinnovo.
Zoli resta fino a fine anno
Alberto Zoli continuerà dunque a guidare temporaneamente il Niguarda come commissario straordinario. Fontana ha rivolto un ringraziamento al manager per avere accettato l’incarico a titolo gratuito e per il lavoro svolto negli anni precedenti alla guida di AREU e dello stesso ospedale milanese.
«Voglio soprattutto ringraziare Alberto Zoli per avere accettato di accompagnare Niguarda in questi mesi assumendo l’incarico di commissario straordinario a titolo gratuito», ha affermato il presidente lombardo.
Fontana ha inoltre ricordato il ruolo ricoperto da Zoli alla guida di AREU e successivamente del Niguarda, definendo entrambe realtà strategiche per il sistema sanitario regionale.
Melazzini alla guida dal gennaio 2027
Dal primo gennaio 2027 il testimone passerà a Mario Melazzini. L’attuale direttore generale del Welfare di Regione Lombardia assumerà la guida del Niguarda nel quadro del rinnovo dei vertici delle aziende socio-sanitarie regionali.
La scelta era stata al centro, nei giorni precedenti, del confronto interno alla maggioranza regionale sulle nomine della sanità lombarda. Il passaggio è stato infine inserito nella soluzione approvata dalla Giunta il 30 settembre, insieme alla permanenza di Zoli come commissario fino alla fine dell’anno.
Fontana ha infine ringraziato l’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso per il lavoro svolto nella gestione della vicenda, sottolineando il ruolo dell’assessorato nel percorso che ha portato alla definizione del nuovo assetto.
Il passaggio da Zoli a Melazzini avverrà quindi senza una vacanza nella guida dell’ospedale: Zoli resterà commissario fino al 31 dicembre, mentre dal giorno successivo inizierà la nuova fase della direzione del Niguarda.
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