È morta Denise Garofalo, figlia di Lea Garofalo, donna diventata simbolo della scelta di libertà e del rifiuto della ’ndrangheta. Alla notizia della sua scomparsa è arrivato il cordoglio di Paola Pollini, presidente della Commissione regionale Antimafia, che ha richiamato il percorso di Lea e le difficoltà affrontate dai familiari che scelgono di sottrarsi ai contesti mafiosi.
«Desidero esprimere profondo cordoglio per la scomparsa di Denise, figlia di Lea Garofalo», ha dichiarato Pollini. La presidente della Commissione regionale Antimafia ha ricordato come Lea avesse combattuto per proteggere la figlia e per sottrarla alla cultura mafiosa.
Il ricordo di Lea Garofalo e le difficoltà dei familiari
Nel suo intervento Pollini ha sottolineato come la vicenda rappresenti anche un richiamo alle difficoltà vissute da chi, proprio a causa dei legami familiari con ambienti mafiosi, si trova a dover affrontare un’esistenza condizionata dalla presenza della criminalità organizzata.
«Una tragedia che, ancora una volta, ricorda le difficoltà con le quali è costretto a convivere chi, suo malgrado, deve vivere un’esistenza segnata dalla mafia», ha affermato Pollini, evidenziando la necessità di un sostegno da parte delle istituzioni.
Secondo la presidente della Commissione regionale Antimafia, il tema riguarda in particolare le persone che decidono di interrompere i legami con i contesti criminali di provenienza e che necessitano di strumenti di tutela e accompagnamento.
Il progetto “Liberi di scegliere”
Nel suo messaggio Pollini ha quindi richiamato l’importanza del progetto «Liberi di scegliere», percorso nato per garantire forme di tutela ai familiari inseriti in contesti di criminalità organizzata che scelgono di rifiutare la mafia.
«Da qui l’importanza di iniziative quali “Liberi di scegliere”, un percorso aperto proprio da Lea Garofalo volto a garantire tutele per i familiari che, all’interno di famiglie mafiose, rifiutano la criminalità organizzata», ha spiegato la presidente.
Pollini ha collegato il cordoglio per la scomparsa di Denise alla necessità di rafforzare l’impegno istituzionale sul fronte della prevenzione e del sostegno alle persone che scelgono di allontanarsi dagli ambienti mafiosi.
La mozione in Consiglio regionale
L’esponente istituzionale ha annunciato inoltre un’iniziativa che sarà portata in Consiglio regionale. «Nel giorno del cordoglio per la prematura perdita di Denise, ritengo doveroso rinnovare l’impegno a rendere sempre più forti, nell’ambito delle competenze regionali, la conoscenza e la diffusione del progetto “Liberi di scegliere”», ha dichiarato Pollini.
Martedì è infatti prevista in Aula la discussione della mozione, a prima firma della presidente della Commissione regionale Antimafia, con l’obiettivo di accelerare l’attuazione della legge «Liberi di scegliere» in Lombardia.
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