Sono diverse le situazioni di criticità che si registrano in Lombardia a causa del maltempo. Le precipitazioni intense hanno provocato frane, smottamenti, esondazioni e danni alle infrastrutture in diverse province, con la situazione più delicata concentrata in Valcamonica, nel Bresciano.
La Protezione civile regionale, insieme agli enti locali e alle altre strutture impegnate nell’emergenza, sta monitorando l’evoluzione del quadro. Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, viene costantemente aggiornato sulla situazione.
Sonico, evacuate 57 persone dopo la nuova colata
A Sonico, in provincia di Brescia, alcune colate di materiale provenienti dalla Val Rabbia hanno riversato acqua, massi e detriti sulla strada statale 42 del Tonale. Una nuova colata ha inoltre provocato il cedimento del ponte che collega Sonico alla frazione di Rino.
In considerazione delle ulteriori precipitazioni attese, sono state predisposte misure di sicurezza per la popolazione. Complessivamente, secondo quanto riferito dall’assessore regionale al Territorio e Sistemi verdi Gianluca Comazzi, 57 persone sono state evacuate.
«Stiamo seguendo ora per ora le conseguenze delle frane e degli smottamenti che stanno colpendo diversi territori lombardi. La situazione più grave resta quella della Valle Camonica, in particolare a Sonico, dove sono state evacuate 57 persone e una nuova colata ha distrutto il ponte che collega il paese alla frazione di Rino», ha dichiarato Comazzi.
L’assessore ha riferito di aver parlato direttamente con il sindaco e con altri amministratori locali, assicurando la presenza della Regione Lombardia nelle operazioni. Particolare attenzione viene riservata anche alla vasca del Vallaro, nel territorio di Vione, che risulta già colma e necessita di interventi di ripristino.
Criticità anche a Vione e in Bergamasca
Sempre in provincia di Brescia, a Vione, è esondato il torrente Vallaro e una colata di fango ha interessato alcune frazioni. È in corso la valutazione di un’eventuale evacuazione cautelativa per alcune famiglie residenti nella località Vallaro.
Il maltempo ha provocato problemi anche in provincia di Bergamo, soprattutto in Alta Val Brembana. A Branzi si è verificato il crollo di una scarpata lungo la strada provinciale 2, tra Lenna e Foppolo. La caduta di alcuni alberi ha inoltre danneggiato automobili in sosta.
Sulla strada statale 470 sono in corso interventi per rimuovere fango e detriti e ripristinare i collegamenti. A Mezzoldo una frana ha invece interrotto la viabilità verso il Passo San Marco, nei pressi della frazione Scaluggio.
In Val Seriana, nel territorio di Parre, una frana ha interessato la viabilità comunale e ha portato alla chiusura della strada provinciale 49 da parte della Provincia. Colate di fango hanno interessato anche la strada statale 671, in località Ponte Selva.
Strade interrotte e interventi nel Comasco e nel Varesotto
Nel Comasco la strada statale Regina è stata chiusa tra Colonno e Argegno a causa dell’esondazione di un torrente minore. Successivamente la strada è stata riaperta con circolazione a senso unico alternato.
Nel Varesotto sono stati effettuati interventi per il taglio di piante a Somma Lombardo e Sesto Calende. Nel Lecchese è stata invece disposta in via preventiva la chiusura della strada provinciale Lariana.
«In questa fase è fondamentale intervenire rapidamente per garantire la sicurezza dei cittadini e consentire il ripristino della viabilità e delle infrastrutture danneggiate», ha sottolineato Comazzi.
L’assessore ha aggiunto che gli uffici regionali sono in costante contatto con i Comuni e con gli altri enti coinvolti per raccogliere le segnalazioni e definire gli interventi necessari. Restano sotto osservazione anche le criticità registrate nella Bergamasca e in Brianza.
La Russa: «La Protezione civile lavora senza sosta»
L’assessore regionale alla Protezione civile e Sicurezza, Romano La Russa, segue l’evoluzione delle diverse situazioni attraverso un raccordo continuo con le strutture regionali e con i territori interessati.
«Siamo vicini alle popolazioni che in queste ore stanno affrontando i disagi e i danni provocati dal maltempo. La Protezione civile regionale, insieme alle autorità locali e a tutti gli operatori impegnati sul campo, tra cui i Vigili del Fuoco, sta lavorando senza sosta per monitorare le situazioni più critiche, mettere in sicurezza le aree interessate e ridurre al minimo i disagi per cittadini e comunità», ha affermato La Russa.
L’assessore ha spiegato che gli Uffici Territoriali Regionali stanno effettuando sopralluoghi e definendo gli interventi urgenti necessari per ripristinare le condizioni di sicurezza. Il coordinamento coinvolge Comuni, Province e Prefetture. A Brescia è stato inoltre istituito dal prefetto il Centro di Coordinamento dei Soccorsi.
«Il volontariato di protezione civile è attivo su tutti i fronti e, attraverso la Sala operativa, stiamo monitorando minuto per minuto i livelli dei fiumi», ha aggiunto La Russa.
Le precipitazioni hanno raggiunto valori significativi, con punte prossime ai 200 millimetri nelle 24 ore. Per questo sono state attivate anche fasi di allerta per rischio idraulico a valle di alcune dighe.
Allerta arancione e nuove precipitazioni attese
La Sala operativa regionale della Protezione civile ha emesso un’allerta arancione per rischio idrogeologico e rischio temporali e un’allerta gialla per rischio idraulico.
Per la giornata di giovedì 20 agosto è prevista una forte instabilità su tutta la Lombardia. Le precipitazioni, già presenti sui rilievi centro-settentrionali, sono destinate a estendersi progressivamente nel pomeriggio anche alle aree di pianura e alle Prealpi.
I fenomeni potranno risultare localmente intensi. Sono previste cumulate massime fino a 70-120 millimetri in sei ore e 100-180 millimetri in dodici ore. Non sono escluse grandinate di medie e grandi dimensioni e raffiche di vento associate ai temporali, che potranno superare i 90-110 chilometri orari.
Venerdì ancora instabilità sulla Lombardia
Anche venerdì 21 agosto permarranno condizioni di instabilità, legate all’approfondimento dell’area depressionaria proveniente da Nord-Ovest e all’afflusso di aria fredda in quota.
Le precipitazioni potranno assumere prevalentemente carattere stratiforme e interessare anche le pianure. La possibilità di temporali resterà presente per buona parte della giornata, soprattutto nei settori occidentali della regione.
Sono possibili massimi locali compresi tra 80 e 120 millimetri in dodici ore e tra 150 e 220 millimetri in 24 ore, soprattutto per gli eventi previsti tra la seconda parte di giovedì e la prima parte di venerdì. I venti saranno generalmente deboli, ma potranno registrarsi rinforzi associati ai fenomeni temporaleschi, con raffiche fino a 65-75 chilometri orari.
La Protezione civile regionale continua quindi a monitorare l’evoluzione meteorologica e le situazioni di criticità in Lombardia, mantenendo il coordinamento con Comuni, Province, Prefetture e tutte le componenti del sistema regionale di Protezione civile. «Il presidente Fontana è continuamente aggiornato sulla situazione», ha concluso La Russa.
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